Sicurezza e privacy: Microsoft, Apple e Google insieme per la sicurezza dei dati

Pubblicato il: 09/12/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Microsoft, Google, Apple, Yahoo, Facebook, Twitter, LinkedIn e AOL hanno firmato una lettera con la quale chiedono a Obama e ai membri del Consiglio Usa la riforma del sistema di sorveglianza governativo.

Microsoft, Google, Apple, Yahoo, Facebook, Twitter, LinkedIn e AOL hanno firmato una lettera indirizzata a Barak Obama e ai membri del Congresso degli Stati Uniti, con la quale chiedono la riforma del sistema di sorveglianza governativo.
Nello specifico, vengono proposti 5 punti principali da rispettare per la raccolta delle informazioni e garantire così la massima trasparenza.
Durante lo scorso mese di ottobre, molte di queste aziende avevano richiesto la modifica delle modalità operative della NSA, ma questa campagna, denominata Reform Government Surveillance è certamente più esplicita e più comprensibile da parte dei cittadini.
Le otto aziende chiedono al Governo statunitense di cercare di trovare un giusto compromesso tra sicurezza e privacy dei cittadini.
A loro modo di vedere, è giunto il momento di una profonda riforma delle leggi attuali e delle pratiche di sorveglianza.
Il primo suggerimento riguarda il modo in cui il governo raccoglie le informazioni. Per le celebri aziende dovrebbero essere stabiliti limiti sulle richieste effettuate ai service provider, nel rispetto della privacy degli utenti.
La sorveglianza dovrebbe essere limitata a target specifici, senza avviare intercettazioni su larga scala delle comunicazioni online.
La raccolta delle informazioni dovrebbe inoltre essere effettuata solo dietro un mandato del giudice e i cittadini dovrebbero essere informati per consentire l’avvio di un contraddittorio.
Il governo dovrebbe poi rendere pubblici i dati e consentire alle aziende di comunicare il numero e la natura delle richieste. Il trasferimento dei dati e l’accesso alle informazioni legalmente disponibili conservate al di fuori del paese dovrebbero essere garantiti.
Secondo le aziende, il governo non dovrebbe obbligare i service provider a collocare le infrastrutture all’interno dei confini degli Stati Uniti. Nella lettera viene inoltre chiesto che venga implementato un accordo legale reciproco, al fine di evitare conflitti di giurisdizione tra i governi.
Nei prossimi mesi verranno attivate le più avanzate tecnologie crittografiche per impedire la sorveglianza non autorizzata
.

Categorie: Notizie

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social

Vota