Emerson, le interruzioni delle attività nei data center costano caro

Pubblicato il: 12/12/2013
Autore: Daniele Preda

Emerson Network Power analizza la crescente dipendenza della società dai sistemi IT ed evidenzia le tendenze in merito ai tempi e ai costi delle interruzioni delle attività nei data center.

Emerson Network Power diffonde i dati tramite l’infografica “Il punto sui data center 2013” e presenta un’analisi che evidenzia il tasso di criticità dei centri di calcolo moderni e le possibili conseguenze derivanti dalle interruzioni dell'attività.
Il fermo macchina è oggi un fattore particolarmente critico e costituisce una problematica concreta, che può influire negativamente sulle attività aziendali e portare a rallentamenti della produzione e perdite economiche. Secondo Emerson, i costi dei tempi di fermo sono saliti del 33% rispetto alle analisi di due anni fa, ma oggi le aziende sono più consapevoli dei rischi possibili ed è in atto una politica di controllo e salvaguardia.
emerson-le-interruzioni-delle-attivit-nei-data-cen-1.jpgAnalogamente, il produttore evidenzia come negli ultimi due anni le interruzioni totali dell'attività sono diminuite del 20%.
I costi e le criticità aumentano in funzione della sempre maggiore dipendenza dai servizi informatici e dalla notevole accelerazione impressa dalla società verso la transizione all’elettronica. Per citare alcuni esempi, i libri e le fotografie sono sempre più in formato elettronico e nel 2013 si prevede la vendita di 172 milioni di e-reader, circa sei volte il volume venduto nel 2011. Ragionando in termini di vita digitale e condivisione Social, ogni giorno vengono caricati su Instagram oltre 40 milioni di fotografie.
Si capisce immediatamente come il tempo di fermo sia un problema di cruciale importanza. Emerson stima che il costo medio di un'interruzione generale dell'attività del data center è di 659.040 Euro e le aziende registrano in media un'interruzione generale all'anno.

Categorie: Notizie

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social