Microsoft, ecco la nuova sede italiana trasformata in Innovation Campus

Pubblicato il: 16/06/2011
Autore: Barbara Torresani

Nella nuova sede di Peschiera Borromeo i partner saranno accolti per mostrare loro le tecnologie che abilitano il paradigma del cloud computing. Un campus che introduce un nuovo modo di lavorare che risponde a logiche di flessibilità, sostenibilità ambientale e collaborazione. E la produttività aumenta.

Una sede aperta ai partner a cui mostrare le tecnologie e con cui collaborare in modo innovativo. E' quello che accadrà dal prossimo luglio nella nella nuova sede di Microsoft che da Segrate si sposta a Peschiera Borromeo. Circa 1.000 persone, 600 dipendenti e circa 400 collaboratori, entreranno nell'Innovation Campus, in cui logiche di flessibilità, sostenibilità ambientale e collaborazione si combinano con la cultura aziendale orientata all'innovazione tecnologica e all'attenzione alla persona.
microsoft-innovation-campus-accoglie-i-partner-4.jpg"Vogliamo creare un ambiente di lavoro che coincide con la rivoluzione tecnologica in atto – il cloud computing – che vorremmo supportare e guidare", afferma Pietro Scott Jovane,   amministratore delegato di Microsoft Italia, nel presentare la sede nei giorni scorsi. Un ambiente che mette al centro la persona e le sue esigenze, aggregando tutto intorno una serie di sevizi, in cui la vita professionale e quella personale si conciliano e si fondono. Un cambiamento epocale che punta a incrementare la produttività aziendale. Se tutto funziona come pianificato, infatti, questa innovazione dovrebbe consentire a Microsoft di generare un incremento del business del 50% in quattro anni.
Il campus, situato al confine con il Parco Agricolo Sud di Milano nel Comune di Peschiera Borromeo risponde ai più innovativi requisiti di sostenibilità ambientale e si sviluppa su una superficie complessiva di circa 150 mila metri quadri, di cui 50 mila occupati da uffici,  40 mila destinati a  parcheggi e interrati (circa mille posti auto) e 60 occupati dal parco.
La sede, disposta su più piani, consta di uffici, open space, 30 sale riunioni e training flessibili, 6 aree di team collaboration, circa 500 scrivanie (di cui 400 fruibili a rotazione e 100 high concentration), un auditorium da quasi quattrocento posti. Completano la struttura: palestra, campo di calcetto, percorso running, ristorante, bar, minimarket e, in prossimità, anche asilo nido e scuola materna. Uno spazio aperto all'ecosistema dei 25 mila partner a cui raccontare e far provare la tecnologia, che permea invisibile il complesso, perché è concepita in ottica cloud. Nellla nuova sede, infatti, l'ufficio si attiva dalla cloud: grossa parte dei server utilizzati in precedenza, infatti, sono stati virtualizzati e nel campus sono solo due i server fisici presenti. E la "magia del software", che in Microsoft sostiene l'evoluzione dell'ambiente di lavoro del futuro, include prodotti quali Windows 7, Office 2010, Live Meeting, Windows Phone, Lync Server 2010, SharePoint online, Office 365 e Exchange Online. Dal punto di vista della connettività il wifi copre tutto il perimetro della struttura: una rete a 622 Mbit verso Dublino, una rete a 155 Mbit per il collegamento con la sede di Roma e 97 antenne wireless.
microsoft-innovation-campus-accoglie-i-partner-1.jpgCome detto, la tecnologia sarà fulcro abilitante l'innovazione. "I partner e i clienti saranno messi nella condizione di toccare il valore del software. A loro mostreremo la portata della tecnologia e come questa può cambiare il modo di lavorare e consentire di innovare", enfatizza Scott Jovane.
Nel pensare alla nuova sede, che prende spunto dalle recenti realizzazioni in Olanda e Francia, Microsoft ha dato ascolto ai dipendenti e alla loro principali necessità: "Viviamo in un mondo in continua trasformazione, per questo è indispensabile che le aziende siano flessibili per adeguarsi rapidamente ai mutevoli contesti, mettendo al centro l'individuo/dipendente con le sue preferenze lavorative", sottolinea Scott Jovane.
Un dipendente che diventa quindi parte del cambiamento a cui l'azienda mette a disposizione un ambiente per lavorare e vivere in una dimensione nuova, dove spazi si modificano, allargandosi e restringedosi a seconda delle esigenze del momento e dove si moltiplicano le capacità di aggregarsi e collaborare per innovare.
I dipendenti che a luglio entreranno nella nuova sede - tutti nessuno escluso - non troveranno più la classica postazione - la scrivania da personalizzare con foto, post it e documentazione varia, ma potranno scegliere dove posizionarsi a seconda delle esigenze lavorative del momento: una scrivania, un area di area di collaboration, una sala training o un'area ad alta concentrazione -....e, soprattutto, non saranno costretto a recarsi al lavoro tutti i giorni.
Una flessibilità, quella intesa da Microsoft, che si coniuga con responsabilità e capacità: "I dipendenti saranno valutati sul contributo prestato non sulla misurazione della presenza in azienda. Le persone saranno responsabilizzate rispetto ad obiettivi fissati annualmente. In concreto, ogni settimana si stabilisce con il proprio responsabile l'organizzazione dell'attività lavorativa, dentro o fuori l'ufficio" spiega Scott Jovane.
E per applicare al meglio questo "New World of Work" Microsoft ha messo a punto una serie di policy a cui attenersi, combinando norme contrattuli con alcune linee guida dettate dal buon senso.
microsoft-innovation-campus-accoglie-i-partner-3.jpg
L'Innovation Campus è stato realizzato dal Gruppo Vitali
, giovane azienda bergamasca di terza generazione, che nel 2007 si è aggiudicata la gara "per sviluppare un concept innovativo per lavorare e vivere in una dimensione nuova".  Forte attenzione è stata posta al tema dell'ecosostenibilità.
Il progetto è caratterizzato da una visione strategica globale tesa al risparmio energetico attraverso l'utilizzo di sistemi ad alto rendimento: sistemi attivi (impianti che si adattano alle soluzioni più innovative) e passivi (utilizzo di sistemi e tecnologie a basso impatto ambientale), come ad esempio il teleriscaldamento, la geotermia a ciclo aperto, il fotovoltaico, il solare termico, il recupero e il riutilizzo delle acque meteoriche e l'uso di materiali ad alta efficienza energetica.
L'utilizzo di tali sistemi dovrebbe consentire una riduzione dell'emissione di anidride carbonica e gas pari al 20% nel giro di quattro anni e del 30% entro cinque anni. Il campus, primo in Italia ad aver abbracciato i criteri della certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), è stato completato dallo studio Flores & Prats di Barcellona, per quanto concerne l'involucro esterno e da RE Value nella realizzazione delle parti interne.

Categorie: Notizie

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social

Vota