Asus PadFone, lo smartphone trasformista

Pubblicato il: 30/07/2012
Autore: Daniele Preda

Asus PadFone è un innovativo smartphone che può essere integrato in un base predisposta, diventando, all'occorrenza, un versatile tablet Android con schermo da 10,1" e molto altro ancora.

Il PadFone è il primo smartphone di casa Asus e si contraddistingue per le ottime finiture, per la piattaforma veloce e al passo coi tempi, ma anche per la possibilità di essere utilizzato sia come telefono, sia come tablet.
L'innovativa idea che sta alla base del progetto prevede infatti un utilizzo stand-alone dello smartphone, ma anche l'adozione di una base capace di accoglierlo e di massimizzare le capacità del dispositivo.
asus-padfone-il-trasformista-14.jpgAsus PadFone, in evidenza la schermata a icone del menu interno e il desktop primario di Android 4.0.La PadFone Station è infatti un guscio con schermo da 10,1", assolutamente inerme e inutilizzabile, sino a quando non si inserisce il PadFone, nell'apposito vano posteriore.
Con quest'idea, Asus propone, al costo di uno smartphone di fascia alta, l'accoppiata PadFone + Station, solleticando l'interesse di molti utenti professionali e non. Infatti, con una sola SIM e un solo piano tariffario è possibile telefonare, navigare, chattare e ricevere posta con due distinti dispositivi, in base alle necessità del momento.
Asus ha puntato su una piattaforma completa, capace di assicurare un'esperienza d'uso fluida, sia sfruttando il solo smartphone, sia utilizzando il tablet, per la navigazione e l'accesso ai file.  
asus-padfone-il-trasformista-1.jpgEcco la PadFone Station, il lato posteriore evidenzia il vano dedicato allo smartphone.La base hardware sfrutta il veloce processore Qualcomm Snapdragon S4 8260A Dual-Core a 1.5 GHz, affiancato da 1 GByte di memoria LPDDR2. Oltre allo spazio di archiviazione interno di 32 GByte, Asus prevede ulteriori 32 GByte di WebStorage Cloud. In aggiunta è disponibile uno slot per moduli Micro-SD, per incrementare la capacità disponibile fino a un massimo di 32 GByte in più.
A livello funzionale, lo smartphone è completo di ogni tipo di controller per l'interfacciamento verso reti e infrastrutture di trasmissione dati. La connettività disponibile di serie comprende il supporto per gli standard 2G/3G (WCDMA 900/2100 - EDGE/GPRS/GSM 850/900/1800/1900 - HSPA+), in attesa che, anche in Italia, vengano ratificati e resi disponibili contratti su piattaforma 4G/LTE. Non manca naturalmente il supporto wireless b/g/n, Bluetooth 4.0, GPS e A-GPS. I sistemi elettronici incorporati nella piattaforma comprendono un sensore di movimento, uno di prossimità, uno per la lettura della luce ambientale, un giroscopio e una bussola elettronica.

[tit:Estetica e sostanza]Analizzando il PadFone ci si rende conto di come Asus abbia realizzato un prodotto, non solo potente e funzionale, ma anche bello da vedere. Lo smartphone stupisce per l'ottima finitura e l'assemblaggio curato in ogni dettaglio. Si tratta di un modello capace di competere con la concorrenza di fascia alta (Samsung Galaxy S e Apple iPhone 4S in primis).
In questo segmento contano le proporzioni e l'ergonomia d'uso, tanto quanto l'elevata qualità del display e la robustezza dello chassis.
asus-padfone-il-trasformista-8.jpgSotto la cover posteriore si nascondono gli alloggiamenti per SIM e micro-SD, oltre alla batteria e al diffusore vivavoce.Questo smartphone misura 128x65,4x9,2 mm, per un peso di 129 grammi, comprese le batterie al litio da 1.520 mAh. Il prodotto è leggero e maneggevole, facile da impugnare e dotato di una piacevole lavorazione sul lato posteriore, dettaglio che ne aumenta il grip e ne migliora l'estetica complessiva.
L'ampio display da 4,3" è di tipo Super AMOLED con finitura touch e cristallo antigraffio Corning Gorilla, con rivestimento HCLR. Per gestire al meglio la matrice da 960x540 pixel è stata integrata la GPU Adreno 225.
asus-padfone-il-trasformista-6.jpgNel dettaglio le porte micro-USB e micro-HDMI.Il lato frontale del telefono è completamente privo di pulsanti, mentre i profili accolgono il tasto per l'accensione e la regolazione del volume. Il lato superiore incorpora la presa mini-jack, per il collegamento a cuffie, auricolari o diffusori esterni.
Le videocamere integrate sono due, una frontale da 1 MPixel e una posteriore di alta qualità da 8 MPixel, dotata di un gruppo ottica composto da cinque elementi con apertura di diaframma F2.2, autofocus e flash LED. Il profilo destro dello smartphone incorpora inoltre una porta micro-USB, una micro-HDMI e un pin connector per la gestione dell'alimentazione.  
asus-padfone-il-trasformista-7.jpgLa paratia posteriore può essere rimossa senza difficoltà.Per inserire la SIM e l'eventuale micro-SD è sufficiente sganciare la cover posteriore, con una semplice pressione. In questo modo si mette a nudo la sezione che comprende i due alloggiamenti, oltre alla porzione dello speaker vivavoce e della batteria, che è liberamente sostituibile dall'utente (diversamente da altre soluzioni concorrenti).

[tit:PadFone Station]Asus PadFone e la relativa Station sono due elementi di uno stesso pacchetto e non possono essere acquistati separatamente. Di fatto, la PadFone Station non avrebbe ragion d'essere senza smartphone, che ne costituisce il "motore" principale. Senza di esso il guscio che costituisce il tablet non può essere utilizzato.
asus-padfone-il-trasformista-5.jpgInserire lo smartphone all'interno della PadFone Station è molto semplice.La CPU, la RAM e il sistema operativo Android 4.0 che "alimentano" il telefono servono infatti anche per far funzionare il tablet. Una volta connessi, tutte le funzionalità passano alla tavoletta, che vanta un display touch da 10,1" con risoluzione di 1.280x800 pixel.
La stazione (273x176,9x13,55 mm per 724 grammi di peso) aggiunge, di fatto, uno schermo più ampio, ideale per un utilizzo a 360°. La PadFone Station incorpora inoltre una batteria ausiliaria (6.600 mAh), in grado di estendere l'autonomia complessiva del PadFone di circa 5 volte. Nel complesso il peso della soluzione tablet + smartphone supera abbondantemente la media dei soli tablet, con circa 350 grammi in più. Nell'arco di una giornata lavorativa questa differenza potrebbe farsi sentire, soprattutto in caso di utilizzo intensivo.
Sfruttando il meccanismo di ricarica continua, il sistema è in grado di rilevare la carica residua dello smartphone e di procedere alla ricarica del PadFone, utilizzando la batteria ausiliaria. In questo modo è possibile sfruttare la base tablet come caricatore d'emergenza, anche quando ci troviamo lontani dalla presa di corrente.
Se alimentata a 220 V, tramite l'apposito caricatore in dotazione, la stazione provvede, come prima cosa, al caricamento dell'accumulatore del telefono e, successivamente, rifornisce la batteria del tablet.
asus-padfone-il-trasformista-2.jpgIl vano posteriore ha una chiusura a leva, per evitare rimozioni accidentali del telefono.Questa unità non dispone di ulteriori porte di comunicazione e comprende unicamente un connettore per l'alimentazione, che consente l'aggregazione alla Docking con tastiera opzionale. Per l'utilizzo della fotocamera posteriore è possibile utilizzare quella integrata nello smartphone, tramite un pratico foro realizzato sulla paratia mobile che lo nasconde. PadFone Station aggiunge invece una videocamera frontale da 1,3 MPixel, utilizzabile per chiamate e videochat.  
asus-padfone-il-trasformista-3.jpgUna volta posizionato, il PadFone risulta stabile e ben ancorato alla struttura tablet.Per abilitare il funzionamento in modalità tablet è sufficiente inserire il PadFone nell'apposito alloggiamento, senza la necessità di dover spegner e riaccendere il dispositivo. L'inserimento e la rimozione non obbligano infatti a nessun arresto del sistema, il passaggio avviene in poche frazioni di secondo e consente un utilizzo in piena libertà, in base alle esigenze specifiche. Il vano posteriore della Station replica i medesimi connettori micro-HDMI, micro USB e tre contatti per l'alimentazione.
asus-padfone-il-trasformista-4.jpgPadFone Station incorpora le porte di comunicazione necessarie per il trasferimento dati, video e dell'alimentazione.L'aggancio è semplice da realizzare e, una volta completato, è sufficiente abbassare la paratia mobile per proteggere il telefono mentre si usa il tablet. Internamente, oltre alle prese di segnale è disponibile un piccolo switch a pressione, che si occupa di rilevare la "presenza fisica" dello smartphone, attivando la base.
Il peso complessivo di questa soluzione supera naturalmente quello dei soli tablet, anche se nel complesso l'utilizzo si è dimostrato ergonomico e privo di criticità. La cover posteriore utilizza materiali plastici soft-touch, per un uso confortevole, mentre il display touch è risultato reattivo e molto sensibile, analogamente a quanto già visto durante i test del Transformer Prime TF201.

[tit:Ecosistema]A livello opzionale, Asus propone la tastiera Docking, contraddistinta da numerose funzionalità. Oltre a offrire una tastiera con tasti a isola di dimensioni standard, questo dispositivo comprende una batteria supplementare da 6.600 mAh in grado di operare come precedentemente descritto, ricaricando i due dispositivi connessi "in cascata".
La tastiera con touchpad aumenta la produttività in caso di inserimento del testo e digitazione prolungata, offrendo una maggiore ergonomia rispetto alla tastiera virtuale a schermo. Questo modello, simile a quello che affianca il Transformer Prime TF201, aggiunge inoltre due porte USB e un lettore per moduli SDHC, SD ed MMC.
asus-padfone-il-trasformista-12.jpgIl "notebook", composto da tablet e docking, risulta abbastanza maneggevole anche se il peso e lo spessore risultano superiori ai comuni netbook.Aggregando i tre dispositivi, il peso supera abbondantemente il chilogrammo e la maneggevolezza complessiva ne risente sensibilmente. Lo spessore è superiore alle soluzioni netbook, considerando la presenza di due elementi (tastiera e tablet) interconnessi tramite un sistema con cerniera che ne permette l'aggancio e lo sgancio rapido.
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A confronto PadFone + Docking (sopra) con un recente Ultrabook di seconda generazione (sotto).Lo spessore è allineato a quello di alcuni notebook mainstream, mentre risulta superiore se paragonato alle recenti declinazioni Intel Ultrabook.

Per quanto riguarda l'alimentazione, Asus sfrutta un compatto dispositivo a 220 V con porta USB e due tipologie di cavo differenti, una micro-USB per il collegamento al telefono e una dedicata per tablet e docking. La scelta, per quanto logica, potrebbe complicare la ricarica dei dispositivi e obbliga a portare sempre con sé entrambi i cavi.
asus-padfone-il-trasformista-9.jpgIl caricatore di serie è molto compatto e sfrutta una connessione di tipo USB.Come secondo accessorio opzionale Asus propone il PadFone Stylus Headset, un pratico pennino per prendere appunti e disegnare direttamente sullo schermo capace, all'occorrenza, di trasformarsi in un auricolare Bluetooth, per ricevere chiamate anche quando lo smartphone è inserito nella Station. Completa la dotazione una versatile custodia sleeve, che permette di trasportare con praticità ogni elemento e assicura un posizionamento ergonomico nell'utilizzo in modalità tablet.

[tit:Ergonomia d'uso]L'utilizzo di questa soluzione Asus ci ha permesso di verificare l'effettiva validità dell'ambiente Android su piattaforma smartphone e tablet. Infatti, lavorando con il telefono e con il tablet è possibile beneficiare di un ambiente unico, dove archiviare documenti e poterli recuperare senza dover effettuare la sincronia tra i due dispositivi.
Passando alla PadFone Station è facile accorgersi che anche l'interfaccia grafica per l'utente si "trasforma", da desktop per smartphone ad Android per tablet, con schermate dedicate e distinte per i due prodotti e funzionalità estese. Le App sviluppate appositamente sono infatti in grado di modificare il proprio aspetto in funzione del prodotto in uso, ampliando capacità di gestione e funzionalità su tablet.
asus-padfone-il-trasformista-11.jpgEcco come si presenta la soluzione completa, composta da PadFone + Station + Docking.Il browsing web e l'accesso alla posta elettronica, come molte altre attività, beneficiano di uno schermo di maggiori dimensioni e risultano più facili da gestire.
Nel complesso l'interfaccia dei menu è quella Android 4.0 ICS, anche se Asus ha personalizzato alcune componenti e widget. In questo caso il produttore ha previsto di serie la disponibilità della suite Polaris Office, un lettore di eBook e una App per il ripristino e backup della configurazione.

La sezione telefono vanta una buona qualità di riproduzione audio, con un comparto vivavoce non troppo potente, ma adeguato per un uso tradizionale. Gli auricolari in-ear permettono un buon ascolto delle telefonate e della musica. L'interfaccia telefonica offre numerose funzioni per l'uso del vivavoce e l'inserimento di note con riconoscimento della scrittura. Per ricevere una chiamata in modalità PadFone Station è necessario utilizzare lo stilo opzionale, oppure un auricolare Bluetooth di terze parti. In alternativa, un messaggio a schermo ci avviserà della chiamata entrante, permettendoci di sfilare lo smartphone dalla base, per rispondere al nostro interlocutore.
Per l'inserimento di testi, l'invio di SMS e Mail è disponibile il supporto della tastiera virtuale di Android, con supporto per la dettatura vocale, oltre a una tastiera virtuale ottimizzata da Asus e capace di supportare la funzione swipe.
La riproduzione di immagini e video esalta la qualità dello schermo AMOLED, capace di visualizzare filmati Full HD con grande fluidità e con colori intensi e nitidi. Il comparto foto/video è di ottima qualità, le foto e le riprese effettuate possono competere con buona parte delle compatte in commercio.
La navigazione in modalità Wi-Fi ha messo in evidenza una buona velocità generale anche se è possibile ravvisare una certa latenza di selezione e scorrimento.
Per quanto riguarda l'autonomia, siamo stati in grado di lavorare per un'intera giornata con PadFone, circa 8 ore, prima del completo scaricamento della batteria. Nonostante si tratti di una capacità in linea con altri concorrenti della stessa fascia di mercato, ci sembra un tempo alquanto ridotto, che obbliga l'utente a una costante ricarica serale. Ottima la funzione di carica continua tra i dispositivi e l'autonomia complessiva di tablet + docking, quantificabile in circa 15 ore di uso intensivo misto a uso da ufficio.
[tit:Conclusioni]
Il prezzo della soluzione base ci sembra azzeccato, considerando la presenza di due device e la facilità di conversione da smartphone a tablet e viceversa. Optando per la configurazione completa, con Docking tastiera e pennino Bluetooth, il prezzo sfiora i 900 Euro, decisamente troppo.

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