▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Buffalo Terastation 5410DN, il Nas enterprise ad alte prestazioni (TEST)

Un Nas ad alte prestazioni, con quattro alloggiamenti, interfaccia 10 Gigabit, disponibile solo completo di dischi certificati e garantiti da Buffalo Technology. Il prodotto è indirizzato a un target professionale e aziendale che desidera ampliare lo spazio di memorizzazione in modo semplice e veloce.

Prodotti
Grazie alla continua richiesta di nuovo storage, il mercato dei Nas è in ottima salute. Questi dispositivi sono infatti ideali per ampliare lo spazio di memorizzazione senza intervenire sul server o su un computer della rete. In commercio si trovano sia semplici dischi esterni con interfaccia di rete per il settore SoHo sia soluzioni professionali a più bay che consentono la sostituzione, anche a caldo, degli hard disk.
In questo articolo potete leggere  il test di Terastation 5410DN, un Nas modello enterprise a marchio Buffalo Technology, società giapponese specializzata nelle soluzioni wireless e di archiviazione. Si tratta di un Nas a quattro alloggiamenti con interfaccia 10 Gigabit, disponibile solo completo di dischi.

Il cabinet è stato progettato per evitare il surriscaldamento dei drive e dell’elettronica anche durante il funzionamento full time. Si avvale infatti di una struttura in metallo che facilita la dissipazione del calore e minimizza le vibrazioni dovute alla rotazione dei dischi.
I principali componenti elettronici, comprese le interfacce Usb ed Ethernet, sono inseriti su una piastra madre montata in verticale. Il circuito di alimentazione è invece assemblato su una basetta indipendente posta sopra la struttura per i dischi.
buffalo terastation test channelcity magazine.JPG
Buffalo Terastation 5410DN si basa sul microprocessore Annapurna Labs Alpine AL314, una potente Cpu quad core con una frequenza di clock di 1.7 GHz, affiancata da 4 GByte di memoria Ram DDR3 di tipo Ecc. Per quanto riguarda le interfacce, oltre a due Usb 3.0 e due Gigabit Ethernet ne troviamo una a 10 Gigabit. Per aumentare l’affidabilità del Nas, Buffalo ha sviluppato il Duplex System Firmware. Questa funzione prevede che il firmware sia presente sia sugli hard disk sia sulla scheda madre, di conseguenza il dispositivo continua a funzionare anche in caso di danneggiamento di una delle due copie.
Il pannello di controllo si avvale di un display alfanumerico retroilluminato affiancato da una serie di spie luminose che identificano lo stato del sistema e delle interfacce. E' presente, inoltre, il pulsante di accensione e quello Function che svolge alcuni compiti come l’attivazione/disattivazione di una periferica Usb o la ricostruzione di un array di dischi. Il raffreddamento degli hard disk è garantito da una grossa ma silenziosa ventola posteriore che genera un costante flusso d’aria purificato da un’apposita spugnetta posta nello sportellino frontale. Quest’ultimo è protetto con una chiave per evitare accessi indesiderati ai drive. Sempre per questioni di sicurezza è presente un piccolo slot che consente di fissare l’apparecchio alla scrivania per mezzo di un cavetto opzionale.
buffalo terastation pannello di controllo.JPG

Dischi certificati
Buffalo, a differenza dei principali concorrenti, ha deciso di commercializzare la soluzione Terastation 5410DN completa di drive per offrire una soluzione chiavi in mano con una garanzia estesa anche ai dischi. In caso di guasti il cliente dovrà quindi contattare un unico interlocutore. Le configurazioni proposte hanno una capacità che varia da 8 a 32 GigaByte, capacità ottenuta sfruttando sempre quattro dischi. Questa scelta da un lato consente di sfruttare i livelli Raid più importanti ma dall’altro penalizza l’utente che volesse aumentare successivamente lo spazio di memorizzazione. La sostituzione di un drive è comunque molto semplice, basta estrarre il cassettino (in metallo per ottimizzare la dissipazione del calore), svitare quattro viti e inserire la nuova unità.
Ci teniamo a sottolineare che Buffalo utilizza solo hard disk certificati per questo uso, come i WD Red oppure i Seagate Nas presenti nell’esemplare da noi testato. Questi ultimi si avvalgono di una cache da 64 MByte e hanno un Mtbf di 1 milione di ore.

Parlando di protocolli, la Terastation è compatibile con il Raid 0, 1, 5, 6, 10 e Jbod. La caratteristica che la distingue è la presenza del Raid Accelleration, un’architettura che incrementa le prestazioni nella gestione della parità con il livello 5 o 6. In pratica una parte della potenza della Cpu viene riservata alla verifica e alla costruzione del raid, un buon compromesso tra la soluzione solo software e quello hardware con scheda dedicata.
buffalo terastation aperto channelcity magazine.JPG

Diversi collegamenti
Uno dei principali parametri da valutare quando si acquista un Nas da condividere tra molti utenti è la connettività. Bisogna infatti sapere che il transfer rate dei dischi risulta ormai sempre molto elevato, mentre il vero collo di bottiglia è il collegamento con lo switch o il router. Per questa ragione la soluzione 5410DN è dotata di un’interfaccia 10 Gigabit e di due Gigabit Ethernet che possono essere sfruttate anche in parallelo grazie al protocollo port trunking. Questo standard consente di far transitare i dati contemporaneamente attraverso le due porte con un incremento sensibile delle performance specialmente quando sono presenti connessioni multiple che richiedono, ad esempio, il download e l’upload parallelo dei file. Per attivare il port trunking, fermo restando che è necessario avere uno switch compatibile, basta selezionare l’omonima opzione presente nella voce Rete del software di gestione. A questo punto si selezionano le due porte e si sceglie la configurazione desiderata tra Backup attivo, Dynamic link aggregation, Tlb e Alb. La prima opzione attiva una porta e in caso di guasto la sostituisce automaticamente con la seconda, mentre le altre bilanciano il carico tra le due Gigabit Ethernet. Per espandere lo spazio di memorizzazione è possibile avvalersi delle prese Usb 3.0 posteriori. Basta collegare un disco portatile per vederlo comparire immediatamente come una cartella della Terastation. In più non è necessario riformattare l’hard disk esterno poiché il Nas è in grado di gestire i file system più comuni come Ntfs e Fat.

Installazione e utilizzo
Come è ormai una regola per questo tipo di dispositivi, l’installazione della Terastation si effettua partendo da un indirizzo web (http://d.buffalo.jp/TS5410DN/). Una volta aperta la pagina si deve scaricare l’utility Nas Navigator2 che consente di individuare velocemente l’unità e aprire la videata di gestione all’interno del browser predefinito (in alternativa è possibile digitare direttamente l’IP visualizzato sul display Lcd). Per sicurezza viene chiesto di cambiare la password predefinita dell’amministratore e vengono scaricati eventuali aggiornamenti come un nuovo firmware. A questo punto è possibile attivare più utenti, cambiare le configurazioni di default come il livello Raid (di base troviamo il 5), il dominio o il gruppo di lavoro e attivare l’Lvm (Logical Volume Management). L’interfaccia utente, molto intuitiva, consente di impostare i parametri desiderati anche senza leggere il manuale. In più passando il mouse su un’opzione compare un messaggio d’aiuto. Molto versatili le funzioni di Backup, che permettono di salvare i dati su una unità Usb oppure su un altro Nas e di gestire un secondo dispositivo speculare che può entrare in funzione automaticamente nel caso si guasti il primo.
Buffalo offre anche undici licenze gratuite di NovaBACKUP Buffalo Edition (una server e dieci workstation), un potente software di salvataggio dati. È inoltre possibile sincronizzare i dati sui servizi cloud Dropbox, Dropbox Business e Amazon S3. Infine, per gestire i file da remoto basta scaricare le WebAccess (disponibili per Windows, iOS e Android) ed è disponibile un software gratuito che trasforma il NAS in un completo sistema per la videosorveglianza (www.buffalo-technology.it/it/soluzioni/buffalo-surveillance-server/).

Conclusioni
I punti di forza della soluzione Nas Buffalo Terastation 5410DN sono sicuramente la presenza di un’interfaccia 10 Gigabit e le elevate prestazioni specialmente con i protocolli Raid più sofisticati. Molto comoda la possibilità di ampliare la capacità sfruttando le due interfacce USB 3.0. Il prezzo rispecchia le potenzialità offerte e la garanzia di tre anni con advanced replacement del disco in 24/48 ore.

Pro:
  • Porta 10 Gigabit
  • Display Lcd
  • Hard Disk per Nas

Contro:
  • Solo modelli con 4 dischi
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ChannelCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter