▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

QNAP TS-H686, l'eroe della rete (TEST PRODOTTO)

Un nuovo NAS basato sul nuovo sistema operativo QuTS hero, dotato di quattro porte 2.5GBASE-T in grado di gestire HD magnetici e SSD di tipo SATA. Possiede anche due slot per i velocissimi dischi allo stato solido NVMe.

Prodotti
Il mercato dei NAS di fascia medio/alta sta premiando i modelli capaci di gestire drive magnetici e allo stato solido. Grazie a questa combinazione è infatti possibile avere un sistema estremamente reattivo e dall’elevata capacità di storage. Poiché molte applicazioni, non solo di classe enterprise, richiedono un elevato throughput, stanno nascendo periferiche dotate di più porte a standard 2.5GBASE-T in grado di sfruttare i cavi Cat 5e/6 propri delle “vecchie” interfacce Gigabit. La soluzione QNAP TS-H686 segue questi dettami, poiché è dotata di quattro porte 2.5GBASE-T, è in grado di gestire HD magnetici e SSD di tipo SATA, e possiede due slot per i velocissimi dischi allo stato solido NVMe.
ts h686 right topIl NAS TS-H686 è basato sul nuovo sistema operativo QuTS hero. E' anche dotato di quattro porte 2.5GBASE-T in grado di gestire HD magnetici e SSD di tipo SATA. Possiede anche due slot per i velocissimi dischi allo stato solido NVMe.

Descrizione

QNAP TS-h686 adotta un layout tradizionale, con i sei alloggiamenti per i dischi posti frontalmente e protetti da uno sportellino dotato di una semplice serratura che evita aperture accidentali. Le quattro bay da 3,5 pollici, disposte in orizzontale, accettano drive magnetici con una capacita massima di 18 TeraByte ciascuno, mentre i due alloggiamenti da 2,5” sono in grado di ospitare unità SSD o magnetiche che possono raggiungere i 7,6 TB.
Per sicurezza è consigliabile consultare la pagina www.qnap.com/it-it/compatibility prima di ogni acquisto. Grazie poi ai due slot interni M.2 è possibile aggiungere due dischi allo stato solido di tipo PCIe, dischi che offrono un transfer rate superiore a quelli con interfaccia SATA e quindi solo l’ideale per essere utilizzati come cache. Sul pannello frontale è presente il tasto di accensione, l’interfaccia USB 3.2 Gen 2 con il relativo pulsante di copia immediata e una serie di spie che segnalano lo stato dei drive, compresi quelli interni M.2.
retro Sul retro sono presenti 4 porte 2.5 GB e 2 USB 3.0. Da notare inoltre i due alloggiamenti per le schede di espansione.Sul lato posteriore del prodotto sono invece presenti quattro porte di rete 2.5GBASE-T (compatibili Gigabit), due USB 3.2 Gen 1 e una grossa ventola di raffreddamento. L’interno mostra una costruzione molto ordinata, troviamo infatti un’unica mainboard che contiene tutti i componenti elettronici, compreso il microprocessore sovrastato da un grosso dissipatore in alluminio raffreddato da una ventola dedicata. L’alimentatore è schermato e il telaio è in metallo in modo da ridurre le vibrazioni e facilitare la dissipazione del calore generato dai dischi da 3,5 pollici.
Il nuovo NAS TS-h686 di QNAP si basa su un microprocessore sviluppato appositamente per questa tipologia di apparecchi, e più precisamente sull’Intel Xeon D-1602. Si tratta di una CPU dotata di 2 core/4 thread che lavora a una frequenza base di 2,5 GHz, frequenza che può raggiungere i 3,2 GHz grazie alla tecnologia Turbo Boost. Viene realizzata con un processo produttivo a 14 nanometri che minimizza il consumo energetico e la generazione di calore. La RAM, di tipo dual channel, si basa su dei moduli di DDR4 dotati di correzione degli errori (ECC). Di base troviamo due DIMM da 4 Gbyte ma è possibile installarne fino a quattro da 32 GB ciascuno per un massimo di 128 Gbyte. Importante il supporto per la Intel Virtualization Technology. Sempre sulla scheda madre sono presenti due slot PCIe Gen3 x8 da utilizzare per le schede di espansione.
interno La scheda madre interna offre 4 slot di memoria e due per dischi SSD con interfaccia M.2

Utilizzo

Come di regola per i NAS di QNAP, anche questo modello è distribuito privo di dischi, poiché viene lasciata al cliente la scelta di quali unità montare in funzione dell’utilizzo e della quantità di storage necessario. Per installare i 3,5 pollici basta sbloccare l’alloggiamento desiderato, estrarre il cassettino, sganciare le due bande laterali a pressione e inserire l’HD. Con quelli da 2,5” è ancora più facile poiché è sufficiente togliere il cassettino e inserirvi il drive. In entrambi i casi la sostituzione può avvenire a caldo, fermo restando che sia stato scelto il livello RAID più opportuno. Per inserire le schede M.2 è invece necessario aprire il cabinet e smontare il dissipatore della CPU che nasconde i due slot disponibili.
slot Questo modello possiede due slot per schede PCIePer collegare il NAS allo switch basta sfruttare una delle quattro porte RJ-45 posteriori e lasciare al DHCP il compito di impostare i parametri di collegamento. In seguito è possibile attivare tutte le quattro interfacce per sfruttare, switch permettendo, il protocollo Port Trunking che consente di utilizzare contemporaneamente tutte le interfacce di rete.
Per scegliere quali aggregare e quale configurazione adottare basta aprire il Pannello di controllo, scegliere Impostazioni di sistema, Rete, Interfacce e quindi Trunking di porta. Sono disponibili più modalità di trasmissione che bilanciano il throughput e il failover. Ricordiamo ad esempio Balance-rr che fornisce un bilanciamento del transfer rate e una tolleranza ai guasti, Active Backup che attiva la seconda interfaccia nel caso di malfunzionamento della prima oppure Broadcast che prevede la trasmissione dei dati su tutte le porte ed evita quindi blocchi in caso di malfunzionamento di una di esse. Nel caso si volesse collegare il NAS a uno switch più veloce, nessun problema poiché sono disponibili schede 5GbE/10GbE/25GbE/40GbE da inserire in uno dei due slot PCIe.
rete ok Grazie al Trunking di porta è possibile configurare le interfacce di rete per aumentare il transfer rate o per privilegiare l’affidabilità del sistemaA differenza della maggior parte dei modelli QNAP, il nuovo NAS TS-h686 viene distribuito con il nuovo sistema operativo QuTS hero preinstallato (la “h” indica appunto i modelli con il QuTS hero). L’utente può comunque effettuare il downgrade al QTS tradizionale e poi tornare in futuro sui suoi passi. Una delle peculiarità di questo Sistema Operativo è l’adozione del file system ZFS a 128 bit (è un file system open source sviluppato in origine dalla Sun Microsystems per Solaris) che offre numerosi vantaggi rispetto a quelli tradizionali a 64 bit. In primo luogo è in grado di indirizzare uno spazio di memorizzazione quasi illimitato (si parla di triliardi di bit), caratteristica che sta diventando sempre più importante per quelle soluzioni che devono elaborare grosse moli di dati (i cosiddetti Big Data). Secondo grosso vantaggio è la correzione automatica degli errori, caratteristica rilevante per l’affidabilità delle applicazioni e dei database. ZFS utilizza infatti le checksum end-to-end per rilevare errori causati da difetti hardware, bug nel firmware o errori di metadati e, nel caso venga rilevata una violazione dell’integrità, ripara automaticamente i file utilizzando i dati dal mirroring prima che vengano letti dalle applicazioni. ZFS supporta contemporaneamente la cache di lettura della memoria principale (L1 ARC), la cache di lettura di secondo livello SSD (L2 ARC), e il log ZFS Intent (ZIL) per transazioni sincrone. Un altro vantaggio è la possibilità di effettuare fino a 65.535 snapshot per iSCSI LUN e cartelle condivise (se viene realizzato uno snapshot ogni ora possono essere memorizzati fino a sette anni di snapshot). La tecnologia COW (copia su scrittura) rende la creazione di snapshot quasi immediata senza influire sulla scrittura dei dati in corso. QuTS hero consente di scrivere dei file WORM (Write Once, Read Many Times) per garantire che i dati, una volta creati, non possano essere modificati e, oltre ai classici livelli RAID 0/1/5/6/10/50/60, supporta anche il RAID Z, una configurazione ottimale per creare soluzioni ad alta capacità in pochi secondi. Grazie poi alla funzione SnapSync per la replica remota di snapshot è possibile impostare un sistema di disaster recovery di classe enterprise. SnapSync può trasferire solamente i dati modificati per ottimizzare lo spazio di archiviazione e migliorare le velocità di backup, e agire in tempo reale in modo che, quando si modifica un file sullo spazio di archiviazione principale venga eseguita una replica remota.
Molte applicazioni non solo per il mondo business richiedono una sicurezza elevata per evitare che i malintenzionati possano accedere alle informazioni riservate. Per questa ragione viene supportata l'accelerazione hardware AES-NI che consente di aumentare l'efficienza nella crittografia dei dati tramite SMB 3, migliorando le prestazioni globali del sistema. Per ottimizzare lo spazio di memorizzazione QuTS Hero supporta tecnologie avanzate di riduzione dei dati basate sui blocchi (tra cui deduplica, compressione e compattazione dei dati in linea). Se, per esempio, si hanno 20 macchine virtuali replicate utilizzando lo stesso modello, i requisiti di spazio di archiviazione possono essere ridotti fino al 95%.
cache ok È possibile utilizzare gli SSD come cache per i dischi magnetici

Un mondo di applicazioni

Uno dei punti di forza dei prodotti QNAP è sempre stato il vasto ecosistema di app per il sistema operativo QTS. Fortunatamente queste ultime possono essere utilizzate anche con QuTS hero, ad eccezione di QVR Pro, soluzione per la videosorveglianza che è stata sostituita da QVR Elite. Per conoscere le app disponibili basta andare nell’AppCenter, selezionare la tipologia desiderata, ad esempio Sicurezza, per scaricare le utility per la protezione dei dati o Gestione contenuto per accedere a tool come Joomla e Wordpress. Scegliendo Elementi essenziali QTS si trovano i software più significativi, come Virtualization Station, Container Station e Media Streaming. Virtualization Station, giunta alla release 3.5.3, trasforma il NAS in un server appliance in grado di attivare computer virtuali che accedono ai dati memorizzati sul NAS, riducendo sensibilmente il traffico di rete e aumentando la protezione dei dati.
vm ok È possibile creare più macchine virtuali indipendentiL’utilizzo di Virtualization Station è molto semplice, grazie anche a un tutorial in italiano consultabile all’indirizzo www.qnap.com/i/it/trade_teach/con_show.php?op=showone&cid=103
Per creare una nuova VM si deve scegliere l’opzione Crea VM, selezionare uno dei template disponibili (di base vengono proposti quelli per Windows, Linux, UNIX e Android-x86) e definire i parametri principali come il numero di Core della CPU, la quantità di memoria da utilizzare, la versione del Sistema Operativo e selezionare la cartella dove è memorizzata l’immagine Iso del sistema operativo da virtualizzare.
Dopo questi passaggi basta evidenziare la nuova macchina, premere Avvio e quindi Console per poter utilizzare la VM all’interno del browser. Ricordiamo inoltre che QuTS hero è in grado di diventare una soluzione di archiviazione ad alte prestazioni per le applicazioni di virtualizzazione di terze parti come VMware vSphere, Microsoft Hyper-V e Citrix XenServer (molto utile la presentazione alla pagina www.qnap.com/solution/virtualization/it-it/ ).
Per lavorare con il NAS da remoto è sufficiente sfruttare il servizio myQNAPcloud (www.qnap.com/it-it/how-to/tutorial/article/accedere-al-dispositivo-qnap-con-il-servizio-myqnapcloud/ ) che permette di accedere al NAS da remoto.
Gli IT Manager troveranno poi molto utile Dashboard, un tool che mostra in real time i parametri di funzionamento come la temperatura del sistema e della CPU oppure la velocità delle ventole. QNAP offre inoltre numerose app per i dispositivi mobile in grado di gestire il NAS tramite Internet.

Conclusioni

Il nuovo NAS TS- h686 di QNAP non deve essere considerato un semplice NAS ma un vero e proprio server in grado di gestire non solo un enorme spazio di storage protetto da sofisticate soluzione di backup ma anche numerose macchine virtuali. Questo modello è coperto da 3 anni di garanzia standard che può essere prolungata fino a 5. Ricordiamo che per conoscere la rete di partner, distributori e negozi on line basta andare alla pagina web www.qnap.com/i/it/service_map/list.php?cat=3&sub_cat=37&s_type=1

PRO & CONTRO

Pro:
  • Sistema Operativo QuTS hero
  • CPU Intel Xeon
  • 2 slot M.2
  • 4 porte 2.5GBASE-T
Contro:
  • Manca un display LCD
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ChannelCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter