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Data Center, come coniugare supporto all’AI ed eco-compatibilità

La progettazione delle infrastrutture IT oggi si trova davanti alla sfida più importante: riuscire a disaccoppiare la forte crescita computazionale connessa ai progetti AI dal consumo energetico. Le strategie di Schneider Electric.

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In questa continua evoluzione tecnologica accelerata dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nella quotidianità, il Data Center ha assunto il valore di pilastro strategico non solo nelle realtà aziendali, come elemento competitivo abilitante la digitalizzazione in atto, ma anche a livello nazionale, nella candidatura dell’Italia, insieme ad altri Paesi del Mediterraneo, a nuovo hub europeo alternativo al tradizionale asse FLAPD (Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi e Dublino).

Sulla spinta delle nuove esigenze computazionali dell’AI, l’infrastruttura IT ha conosciuto quindi negli ultimi anni una importante rivoluzione rispetto ai tradizionali paradigmi architetturali. E soprattutto ha portato in primo piano alcune sfide, tra cui la più importante: come disaccoppiare la crescita computazionale dal consumo energetico, rimanendo in linea con gli obiettivi di sostenibilità.

“Tuttavia, affinché l’intelligenza artificiale possa portare a risultati concreti, le aziende devono comprendere come utilizzarla e cosa possono realmente ottenere dalla sua integrazione” sottolinea Laura Ippolito, Business Development Manager, Secure Power di Schneider Electric. “I partner IT sono chiamati ad assumere un ruolo di primo piano in questo processo, e noi siamo presenti al loro fianco nel fornire le soluzioni giuste per trasformare questo cambiamento in una opportunità di crescita”.

Sostenibilità e innovazione: un binomio imprescindibile

Come Energy Technology Partner, Schneider Electric è in primo piano nel promuovere efficienza e sostenibilità tramite un portafoglio di soluzioni end-to-end che coprono tutte le esigenze dal grid al chip, e dal chip al chiller. La sostenibilità è da sempre tra i valori perseguiti dall’azienda come dimostrano i diversi riconoscimenti acquisiti nel tempo (al vertice della Corporate Knights Global 100 delle società più sostenibili per due volte nel 2021 e 2025). “Oggi progettare un data center AI ready significa adottare una visione olistica, capace di integrare potenza, raffreddamento, monitoraggio e servizi, con l’obiettivo di garantire resilienza, scalabilità e sostenibilità in ogni fase del ciclo di vita”, spiega Laura Ippolito (qui nella foto).

l Data Center AI-ready prevedono nuovi flussi di potenza e termici che richiedono una revisione importante di alcuni fattori chiave:

Configurazione rack: considerando che oggi, la densità energetica può raggiungere fino a 150 kW per rack, diventa indispensabile realizzare un’infrastruttura elettrica flessibile, modulare e ad alta efficienza.

Architettura Cooling: superati i 50 kW, il raffreddamento ad aria non è più idoneo e deve lasciare spazio al più performante liquid cooling.

Tecnologie di ottimizzazione dell’alimentazione: massima efficienza, scalabilità, minimo ingombro diventano fondamentali per supportare la transizione all’AI.

Software di monitoraggio: disegnati per ottimizzare i consumi e prevenire con anticipo i possibili guasti.

Strategia end-to-end: prestazioni, resilienza e sostenibilità.

La strategia end to end di Schneider Electric parte dal presupposto che ogni componente, dal rack agli UPS, dal raffreddamento ai software di gestione, contribuisce a creare un ecosistema IT coerente, capace di rispondere a continuità operativa, ottimizzazione energetica e gestione termica avanzata.

L’evoluzione del White Space

Per rispondere alle esigenze dell’intelligenza artificiale, i rack devono garantire robustezza, stabilità e massima dissipazione termica. La nuova generazione NetShelter SX Gen2 offre maggiore capacità di carico, materiali più sicuri e porte con perforazione migliorata per una ottimizzazione del flusso d’aria. L’impatto ambientale si riduce del 3,3% rispetto alla generazione precedente.

Inoltre il sistema di contenimento NetShelter Aisle Containment migliora del 20% la capacità di raffreddamento rispetto alla serie precedente e consente una riduzione dei consumi tra il 5 e il 10%. Si può utilizzare per il contenimento di server e macchinari di qualsiasi vendor, e permette un’integrazione completa nell’infrastruttura esistente.

Le Rack PDU NetShelter Advanced con Secure NMC3, con gestione fino a 70 kW per rack, includono schede di gestione di rete per una cybersecurity avanzata con Firmware certificati IEC62443SL2, garantendo protezione dell’alimentazione degli apparati critici.Per accelerare le implementazioni in siti “non nati” per ospitare data center, Schneider Electric propone EcoStruxure Pod Data Center, una soluzione prefabbricata e modulare, preprogettata e preassemblata. L’architettura a pod è scalabile, consente di installare rack ad alta densità e supporta configurazioni fino a 1 MW e oltre. Realizzata su ordinazione, garantisce massima flessibilità e integra tecnologie essenziali per i carichi AI: raffreddamento a liquido, busway ad alta potenza, cablaggi complessi, contenimento a corridoio caldo, climatizzazione InRow e sistemi di raffreddamento con scambiatori di calore posteriori, permettendo deployment rapidi anche su larga scala.

UPS intelligenti e scalabili

Con l’aumento dei carichi AI, gli UPS tradizionali non sono più sufficienti a gestire le improvvise variazioni di assorbimento tipiche dei workload GPU. Nasce così la generazione di UPS AItolerant, progettata per reagire rapidamente ai picchi di carico e garantire stabilità e protezione anche nelle condizioni più critiche.

La serie Galaxy V di Schneider Electric, e in particolare il modello Galaxy VXL, il più compatto della gamma, risponde alle sfide dei carichi AI. I risultati di test eseguiti in laboratorio su simulazione di carichi reali, dimostrano che questi UPS possono gestire fluttuazioni rapide e consistenti senza compromettere la qualità dell’alimentazione, grazie alla tecnologia a doppia conversione e eConversion. L’integrazione con piattaforme di monitoraggio cloud permette inoltre una manutenzione predittiva avanzata e una gestione proattiva degli asset energetici, migliorando l’impatto ambientale.

Liquid Cooling: un must per l’AI

Le soluzioni ad aria non sono più sufficienti a dissipare il calore generato dalle GPU di nuova generazione: l’acqua ha 23 volte la conducibilità termica dell’aria e può assorbire fino a 3.000 volte più calore per unità di volume. Il liquid cooling diventa quindi indispensabile per rack ad alta densità. Per facilitare l’adozione di questa tecnologia, Schneider Electric – in collaborazione con Nvidia – ha sviluppato Liquid Cooling Reference Designs, framework progettuali che riducono i cicli di test, minimizzano i rischi di compatibilità e accelerano il deployment dell’infrastruttura AI. Con l’acquisizione di Motivair (2025), Schneider Electric ha ampliato il proprio portafoglio con CDU di classe megawatt, scambiatori ChilledDoor e piastre Dynamic, soluzioni capaci di garantire controllo termico preciso per rack da 100 kW e oltre, migliorando uptime ed efficienza.

Resilienza ed eccellenza operativa

Oggi il vero vantaggio competitivo deriva dalla capacità di orchestrare dati, prestazioni e processi attraverso piattaforme intelligenti. EcoStruxure IT consente di monitorare a distanza, analizzare trend, identificare criticità e prevedere guasti, trasformando l’IT management in un processo dinamico, snello e basato su insight reali di manutenzione predittiva.

Il valore della partnership: come elemento di crescita

“Conosciamo le difficoltà che gli IT Solution Providers affrontano oggi: hanno bisogno di soluzioni e servizi che li aiutino a minimizzare i rischi legati all’integrazione dell’intelligenza artificiale e, allo stesso tempo, hanno la necessità di formarsi per supportare i loro clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità”, continua Laura Ippolito. “Per questo Schneider Electric ha strutturato un mySchneider IT Partner Program ricco di training, certificazioni, strumenti digitali e aggiornamenti continui sulle tecnologie più recenti, con l’obiettivo di sostenere la crescita dei partner in un mercato in veloce evoluzione”.

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