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QNAP World Tour 2026: alta disponibilità, sicurezza e AI per l’evoluzione dello storage

L’evento annuale del vendor dedicato alla rete dei partner si è tenuto di recente a Riccione di fronte a oltre 100 partner: un appuntamento di approfondimento, relazione e confronto per tracciare insieme le nuove linee guida su Business Continuity, intelligenza artificiale, sicurezza e crescita del canale

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QNAP World Tour 2026 ha fatto tappa di recente a Riccione per la sua 11esima edizione, confermandosi l'appuntamento di riferimento per l'ecosistema dei partner dell'azienda. Nato nel 2015 come Partner Conference e diventato negli anni un momento globale, l'evento accompagna la presentazione delle nuove gamme di prodotti e funzionalità QNAP attraverso una serie di tappe che, tra settembre e novembre, coinvolgono i principali mercati internazionali in cui opera il vendor taiwanese.

L'edizione italiana si è focalizzata su un tema cruciale per le infrastrutture IT moderne: la capacità di garantire la continuità operativa, la disponibilità costante del dato e la resilienza aziendale. In un contesto caratterizzato da una crescita esponenziale dei volumi di dati, la la loro gestione richiede infatti soluzioni sempre più idonee, sicure e dotate di intelligenza integrata.

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Sul palco della sessione plenaria – magistralmente moderata da Ilaria Filoia, Marketing Manager -, Alvise Sinigaglia, Country Manager per Italia, Grecia e Malta di QNAP, ha aperto i lavori tracciando il percorso storico di questo evento e l'evoluzione tecnologica del brand: dal lancio delle prime architetture dual controller e dell'adozione del file system ZFS, fino alle soluzioni più recenti dedicate all'alta disponibilità, alla virtualizzazione avanzata e alla protezione multilivello del dato.

Vision e strategia

Alvise Sinigaglia ha sottolineato come la tappa di Riccione rappresenti un’importante occasione di incontro e confronto con oltre un centinaio di partner giunti da tutta Italia. La continuità del format, consolidatosi in undici anni di storia, testimonia la validità di una formula nata in Italia e poi esportata con successo a livello mondiale.

Il World Tour, infatti, costituisce per QNAP la vetrina principale in cui mostrare l'evoluzione costante dei propri prodotti, sia sul fronte hardware sia su quello software e delle applicazioni. Un elemento fondante del modello aziendale risiede nelle sinergie sviluppate con i partner tecnologici, la cui presenza sul palco e nelle aree espositive trasforma la giornata in un momento di reale convergenza tra vendor, system integrator e partner. A calcare il palco e ad affiancare il vendor in questa edizione: CGI, Kingston Technology, NASrecovery, Phison, SANdisk, Seagate, Samsung, Toshiba e WD.

Soffermandosi sul claim scelto per l'edizione 2026 – "Ready & Recovery: Evolve, dall'AI alla totale resilienza aziendale dove l'intelligenza incontra la protezione assoluta" – Sinigaglia ha illustrato le direzioni strategiche seguite da QNAP: “Se negli ultimi anni il mercato ha concentrato l'attenzione sulla pianificazione delle copie di sicurezza, dando il concetto di backup quasi per scontato, QNAP ha deciso di spostare il focus sul tema del recovery”, ha chiarito.

Il punto critico delle infrastrutture risiede infatti nella verifica e nel controllo della reale capacità di ripristino: “Un backup non verificato rischia di rivelarsi inefficace al momento del bisogno”, ha ribadito. In questa prospettiva, la missione di QNAP consiste nel fornire ai partner gli strumenti necessari per garantire un processo di ripristino sicuro, tempestivo e affidabile. A questo pilastro si affianca la progressiva integrazione dell'Intelligenza Artificiale, sviluppata per agevolare sia i rivenditori sia gli utenti finali nelle attività di configurazione, gestione dei NAS e supervisione degli impianti di videosorveglianza.

La centralità della tecnologia

Daniele Nannicini, Presales Manager Italy e Giuliano Mores, FAE Manager, hanno presentato le ultime innovazioni tecnologiche di casa QNAP. 

Alta disponibilità: dalla ridondanza hardware alla continuità di servizio

Nel suo intervento Nannicini, ha strutturato lo 'spettro dell'availaility' in base ai diversi livelli di rischio infrastrutturale: dal guasto hardware ai malfunzionamenti del sistema operativo, fino alle emergenze legate all'intero sito produttivo.

Il primo livello di protezione risiede nelle architetture hardware dual controller. Progettati con due unità di elaborazione ridondate, questi sistemi consentono al controller secondario di subentrare automaticamente in caso di guasto del primario, azzerando i tempi di fermo e garantendo la prosecuzione dei servizi.

Oltre alla ridondanza sul singolo chassis, QNAP oggi propone soluzioni per la replica dei dati su un secondo sito, creando architetture articolate di disaster recovery. L'evoluzione di questa tecnologia trova espressione nelle configurazioni High Availability (HA) tra NAS in modalità attivo-passiva, dove i due sistemi mantengono una sincronizzazione continua in tempo reale. In presenza di un’anomalia sull'unità principale, il carico di lavoro viene trasferito al nodo di standby mantenendo invariato l’indirizzo IP, evitando così impatti o riconfigurazioni lato utente.

Per contesti operativi ancora più sfidanti, la proposta tecnologica consente di estendere la configurazione ad alta disponibilità in modalità active-standby anche tra siti geograficamente differenti. A differenza dell'HA standard in locale (che opera in sincronia), questo modello geografico si basa su una sincronizzazione asincrona dei dati tra i due nodi. In caso di disservizio o indisponibilità del sito principale, le attività possono quindi essere ripristinate sul sito remoto, in modalità automatica tramite HA-Manager, garantendo la continuità operativa del servizio.

Scale-out, virtualizzazione e la nuova regola 3-2-1-1-0

All'alta disponibilità si affiancano le esigenze di crescita dei volumi informativi. Nannicini ha illustrato le architetture di storage distribuito scale-out, come QuTS Mega, progettate per incrementare capacità e prestazioni negli ambienti ad alta densità. L'aggiunta di un nuovo nodo al cluster non solo aumenta lo spazio architetturale disponibile, ma eleva in modo proporzionale le performance complessive. L'approccio scale-out consente inoltre di eseguire un refresh tecnologico progressivo: i singoli nodi possono essere sostituiti uno alla volta senza interrompere l'erogazione dei servizi, rinnovando l'hardware a caldo.

Sul fronte della virtualizzazione, come spiegato da Nannicini le tecnologie in sviluppo consentono la gestione diretta di macchine virtuali sui NAS attraverso configurazioni protette e ridondate. La gestione della virtualizzazione si connette direttamente alle strategie di ripristino. Attraverso software come Hyper Data Protector (HDP) for Business, QNAP permette di effettuare backup immutabili, introducendo la verifica automatizzata con controllo video al termine di ogni operazione. Questa funzione accerta la fruibilità delle macchine salvate, concretizzando l'evoluzione dalla classica regola 3-2-1 al principio 3-2-1-1-0: non solo più copie del dato su supporti e siti differenti, ma zero errori di ripristino confermati da verifiche periodiche.

Protezione del perimetro e la piattaforma ADRA

L'analisi curata da Giuliano Mores ha spostato il focus dalla protezione del dato alla sicurezza dell'intero perimetro di rete. La difesa delle informazioni non può prescindere dal monitoraggio di ciò che accade all'interno dell'infrastruttura, poiché un attacco informatico può penetrare da un singolo endpoint e diffondersi tramite movimenti laterali.

In questo contesto si inserisce ADRA (Network Detection and Response), la soluzione QNAP ideata per analizzare il traffico di rete, individuare comportamenti anomali e isolare le minacce prima che compromettano l'operatività. Qualora il sistema riscontri una violazione o un’attività sospetta, applica le policy di sicurezza isolando l'host coinvolto e contestualmente attiva uno snapshot automatico sul NAS, salvaguardando lo stato dei dati. La piattaforma ADRA sfrutta moduli di Intelligenza Artificiale per elaborare reportistica avanzata e suggerire contromisure. Grazie al nuovo ADRA Connector, è possibile centralizzare la gestione di molteplici server ADRA su switch di core e di accesso tramite un'unica dashboard coordinata.

Videosorveglianza smart e ricerca generativa

L'Intelligenza Artificiale trova ampia applicazione anche nel settore della videosorveglianza, ambito storico per l'offerta QNAP. La piattaforma QVR supporta telecamere di diversi produttori e integra i principali protocolli standard, consentendo la gestione di impianti eterogenei. L'evoluzione della piattaforma risiede nell'analisi avanzata dei metadati associati ai flussi video. Anziché scorrere manualmente ore di registrazioni, gli operatori possono impiegare funzionalità di ricerca intelligente per individuare soggetti o oggetti con determinate caratteristiche. Con l'introduzione del Deep Search, tali ricerche possono essere formulate utilizzando il linguaggio naturale. La suite include inoltre il riconoscimento facciale, il controllo dei perimetri e l'analisi dei target mediante modelli di visione artificiale.

Gestione dei dati e prestazioni di rete

La gestione interna dei documenti beneficia a sua volta delle tecnologie AI. QNAP sta affinando strumenti in grado di indicizzare i contenuti presenti nell'archivio aziendale, permettendo ricerche testuali basate sul linguaggio naturale senza richiedere la conoscenza del percorso esatto o del nome del file. Tali strumenti consentono l'integrazione locale di modelli LLM (Large Language Models) e architetture RAG (Retrieval-Augmented Generation), garantendo la sovranità del dato che rimane interamente conservato all'interno della sede aziendale.

Infine, per evitare che la rete rappresenti un collo di bottiglia nei workflow ad alto impatto – come le lavorazioni multimediali e la post-produzione video – QNAP propone soluzioni di storage full-flash abbinate a connettività ad alta velocità, con schede da 10, 25 e 100 Gb, affiancate dalle ultime generazioni della tecnologia Thunderbolt e da opzioni avanzate di aggregazione di banda.

Marketing di canale e abilitazione dei partner

La crescita di QNAP si è sviluppata negli anni in modo sinergico con l'evoluzione del proprio ecosistema di canale. Come illustrato da Ilaria Filoia, Marketing Manager Italy dell'azienda, le attività di marketing del vendor non si limitano alle iniziative promozionali, ma si concretizzano in un percorso continuo di affiancamento e abilitazione del canale.

L'impianto formativo proposto alla rete si articola in una progressione formazione graduale. Il percorso prende il via con il corso Core, pensato per trasferire le competenze fondamentali legate alla prima installazione e alla configurazione iniziale dei dispositivi NAS. A questo si affianca il corso QNAP Advanced, indirizzato alle architetture più complesse, alla gestione dell'alta affidabilità (High Availability), alla business continuity e a tutti i più recenti aggiornamenti in materia di salvaguardia dei dati. La proposta si completa infine con il corso Cybersecurity, che fornisce un quadro approfondito sulle minacce informatiche attuali e sulle soluzioni sviluppate da QNAP per la protezione delle infrastrutture di rete.

A supporto dell'operatività del canale, QNAP promuove e sviluppa campagne di lead generation in stretta collaborazione con i propri distributori, organizzando al contempo eventi in presenza su tutto il territorio nazionale per favorire il contatto diretto tra reseller e clienti finali. Sul piano tecnico e consulenziale, gli specialisti QNAP operano attivamente come trainer ufficiali della QAcademy, affiancando i system integrator nella progettazione e nello sviluppo delle infrastrutture più articolate. L'offerta formativa si completa con sessioni commerciali online a cadenza trimestrale e un calendario periodico di webinar tecnici fruibili nella sezione Training del portale aziendale.

L’obiettivo dell'azienda è trasferire competenze operative complete, permettendo ai system integrator di gestire sia le esigenze standard sia i progetti verticali più complessi, dalle farm dedicate al rendering 3D fino alle infrastrutture di videosorveglianza su vasta scala.

Partner Program ed evoluzione del canale

Un percorso di sviluppo commerciale di cui ha parlato anche Cristian Di Cesare, Project Sales Manager di QNAP, soffermandosi in particolare sul Partner Program, dorsale primaria del percorso con i partner che si conferma la colonna portante delle attività commerciali, ideato per strutturare la crescita dei rivenditori all'interno di un mercato caratterizzato da una crescente complessità tecnologica.

Il programma misura l'esperienza e la maturità progettuale acquisita dai partner, offrendo strumenti commerciali, supporto tecnico dedicato e benefit crescenti articolati su diversi livelli di partnership. Un elemento centrale dell'edizione 2026 riguarda l'accesso gratuito ai corsi di formazione per tutti i partner certificati. La decisione risponde alla volontà di rimuovere le barriere d'ingresso alla formazione, garantendo un aggiornamento costante sull'evoluzione del portafoglio prodotti.

I dati illustrati da Di Cesare mostrano un'ampia partecipazione alle attività della QAcademy: nel biennio 2025-2026 i percorsi formativi, svolti sia online sia in presenza, hanno coinvolto circa 270 professionisti, registrando il tutto esaurito in diverse sessioni tecniche.

Dal punto di vista dei risultati economici, Cristian Di Cesare ha evidenziato come il Partner Program abbia fatto registrare una crescita del 22% nel 2025 rispetto all'anno precedente, ponendosi l'obiettivo di confermare un trend analogo anche per il 2026. L'aumento del valore medio dei progetti riflette la capacità del canale di proporre architetture complesse e ad alto margine. In questa prospettiva, la complessità tecnologica smette di essere un ostacolo e si trasforma in un'opportunità per valorizzare le competenze consulenziali del system integrator.

E’ tempo di case study

Per illustrare il riscontro pratico delle architetture QNAP, Ilaria Filoia ha presentato sul palco insieme ai diretti protagonisti due case study rappresentativi di come le esigenze infrastrutturali varino in relazione ai carichi di lavoro e alla criticità delle informazioni aziendali.

  • Tredigraph e la gestione di asset 3D complessi

Il primo progetto ha visto protagonista Tredigraph, studio specializzato in produzione video e animazione 3D, in collaborazione con il partner QNAP MISTERWEB. La sfida principale dell'azienda risiedeva nella gestione e condivisione in tempo reale di asset 3D molto pesanti destinati alla Render Farm, un contesto in cui i colli di bottiglia causati da storage e reti tradizionali rischiavano di provocare blocchi della produzione, compromettendo scadenze e progetti ad alto budget.

Per superare queste criticità, MISTERWEB ha implementato un’architettura QNAP Enterprise basata su file system ZFS, connettività 10GbE e tecnologia Flash Caching, garantendo storage ad altissime prestazioni per azzerare i tempi di latenza. A protezione della continuità operativa è stata integrata una soluzione di Data Protection evoluta, basata su snapshot immutabili e massima ridondanza dei dati, trasformando il ruolo del partner da semplice fornitore hardware a consulente IT strategico.

  • Dolciaria Loison e la protezione della rete industriale OT

Il secondo caso ha analizzato la realtà di Dolciaria A. Loison Srl (guidata da Dario Loison), storica azienda dolciaria con oltre il 65% del fatturato concentrato nei periodi festivi e, di conseguenza, con una tolleranza pari a zero per i fermi macchina. L'infrastruttura presentava forti vulnerabilità legate all'ambiente OT e Industria 4.0, caratterizzato da macchine connesse, PC di linea privi di agenti di protezione e accessi in teleassistenza esposti al rischio ransomware e ad attacchi laterali.

Insieme al partner QNAP Nemesi IT, l'azienda ha protetto la rete industriale attraverso l'implementazione di ADRA NDR, che analizza il traffico East-West sugli switch OT rilevando e isolando tempestivamente le minacce senza impattare sull'operatività dei PC di linea. Per mettere al sicuro i dati è stato inoltre creato un sistema di backup inattaccabile in modalità AirGap+, ovvero un repository fisicamente isolato dalla rete che si espone unicamente all'interno della finestra di lavoro. Un intervento integrato che ha permesso a Nemesi IT di guidare la transizione aziendale da fornitore IT a consulente strategico per la continuità e la gestione del rischio d'impresa.

La finanza agevolata come leva di vendita

L'evento si è concluso con l'intervento di Alessandro Ortolan, Account Manager Triveneto Credit Data Research Italia, focalizzato sulle agevolazioni fiscali del nuovo iperammortamento 4.0, applicabili anche a IT e cybersecurity.
Grazie ai contributi per beni tecnologici materiali e immateriali, le imprese possono beneficiare di sgravi fiscali fino al 43,2% dell'investimento nell'arco di cinque anni (come illustrato nell'esempio di un progetto da 100.000 euro composto da hardware, software e servizi).

Per la rete dei partner, comprendere questi meccanismi rappresenta una leva commerciale fondamentale per accelerare le decisioni d'acquisto dei clienti. Senza doversi sostituire ai consulenti finanziari, i commerciali del canale possono identificare l'ammissibilità dei progetti e proporre un'offerta integrata, riducendo il costo effettivo dell'innovazione e abbattendo la barriera economica d'ingresso.

Un’ampia area espositiva ha fatto da cornice all’evento che si è concluso con una cena e una festa nella suggestiva ambientazione – terrazza e piscina – dell’Hotel Corallo a Riccione.

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