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Computerlinks, nel 2011 servizi cloud e la nuova divisione Business Development Management

Dopo un 2010 soddisfacente, la filiale italiana del distributore a valore punta a un 2011 di svolta. Complici l'erogazione di servizi cloud e l'apertura della divisione Bdm al fine di sviluppare nuove opportunità per i vendor. Ne parla l'amministratore delegato Federico Marini e i manager a capo delle nuove iniziative.

Tecnologie & Trend
Computerlinks è oggi una "million dollar company", che vede nel 2011 un anno di svolta.
La filiale italiana del distributore a valore guarda all'esercizio in corso con ottimismo, forte di risultati 2010 soddisfacenti e di progetti per il 2011 innovativi.
Come spiega Federico Marini, amministratore delegato Italia e Austria, nel consueto appuntamento con la stampa di inizio anno:" I risultati riportati in Italia nel corso del 2010, tenuto conto del periodo genarale di instabilità, sono stati più che soddifacenti. La filiale è cresciuta sia in termini di fatturato che di utili e anche a livello di organico. La crescita dimostra il fatto che, ancora una volta, Computerlinks si è distinto nella capacità di portare valore al mercato".
computerlinks-nel-2011-servizi-cloud-e-la-nuova-di-1.jpgNello specifico il fatturato è passato da 37,5 milioni euro a 41 milioni, mentre l'utile si è attestato nell'intorno dei 2 milioni di euro, in linea con le crescite dell'anno precedente. L'organico ha raggiunto le 43 unità, con una crescita omogenea sulle tre sedi di Bolzano, Roma e Milano.
Nel 2010 Il distributore ha performato bene nella parte storica relativa alla sicurezza, è entrata in modo deciso nel networking con brand quali Juniper, Riverbed e Astaro, e sta proseguendo l'orientamento allo storage (Ctera è un recente brand a portafoglio), grazie anche alle nuove attività messe in campo nel 2011.
Ma se il biennio 2009-2010 ha rappresentato un periodo di consolidamento, il 2011 sembra delinearsi come un anno di cambiamento."Il 2011 sarà un anno di svolta, afferma Marini, per le novità che stiamo introducendo. Da una parte la costituzione della divisione Business Development Management - un'idea tutta italiana - con l'obiettivo di creare nuove opportunità per i vendor e dall'altra l'introduzione dei servizi Alvea per il Cloud Computing, attività già avviata in UK e Germania".
Vediamo nel dettaglio le novità. A gennaio è stata aperta la nuova divisione Business Development Management, al fine di "aggiungere valore al valore, dice Marini, creando nuove opportunità per nuovi vendor o vendor consolidati che vogliono introdurre nuove tecnologie".
computerlinks-nel-2011-servizi-cloud-e-la-nuova-di-2.jpgDeclina il concetto alla base della creazione della nuova divisione Filippo Latona, una lunga esperienza nell'It di cui la più recente in Citrix, da gennaio alla guida della divisione: "La struttura Bdm funge da vivaio. L'idea è quella di individuare nuove opportunità e mercati per i vendor e creare le capacità per andarli a indirizzare con un certo grado di profondità, oltre il business 'as usual'. Per intendersi, Computerlinks vuole dare la capacità operative alle idee dei vendor, supportandoli dalla fase progettuale fino a quella realizzativa."
E continua: "Oggi i cicli di vendita si sono allungati, occorre essere sempre più bravi e i vendor vogliono differenziarsi. Con la nuova divisione Computerlinks aiuta i clienti a creare nuove opportunità, sviluppare i progetti al fine di creare mercati aggiuntivi."
Il distributore conta di farlo per vendor nuovi o di piccole dimensioni, che si affacciano al mercato italiano senza una struttura di riferimento, e, pur disponendo di tecnologie innovative sono 'frustrati' dall'incapacità di farsi spazio in un mercato poco conosciuto. Altresì la divisione svolge un ruolo determinante di supporto per brand consolidati, vendor già a listino, noti al mercato per una determinata tecnologia, che cercano di affermarsi in settori attigui o in nuovi ambiti. Ma la divisione pensa di potere svolgere un ruolo importante anche nei confronti degli utenti finali, a cui portare conoscenza e capacità di orientamento. Una sorta di concentratore di conoscenze, in grado di identificare risorse, canali, al fine di sviluppare al meglio il loro business.
La divisione, che ha già a bordo otto persone di Computerlinks – e che conta di espandersi soprattutto nell'area milanese – "è questo un segno tangibile che stiamo facendo sul serio" commenta Latona -  supporta i product manager al proprio interno ma anche le figure commerciali, sfruttuando le sinergie tra i diversi ambiti di competenza.
A pochi giorni dal lancio della divisione i riscontri sembrano essere positivi: "Abbiamo visitato quasi tutti i vendor e l'iniziativa è stata accolta con molto interesse, afferma Latona. Al momento stiamo già lavorando con alcuni vendor entrati di recente a portafoglio e con un paio di vendor consolidati".
[tit:Cloud computing all'orizzonte]
L'altra novità riguarda l'introduzione a portafoglio del servizio Alvea. "Si tratta di un servizio già avviato in mercati più maturi, quali UK e Germania, che viene proposto anche in Italia – dichiara Marini. Computerlinks ha un mangement che fa scelte lungimiranti: lo è stata l'uscita dalla Borsa e ora l'orientamento al Cloud Computing. Alvea è trattato a tutti gli effetti come un vendor, il 25esimo a portafoglio".
computerlinks-nel-2011-servizi-cloud-e-la-nuova-di-3.jpgMichele Puccio, Sales  Directors di Computerlinks Italia dettaglia il tutto: "Computerlinks offre già due tipologie di servizi: quelli classici della distribuzione a valore – di trainig e supporto tecnico – e i Professional Services – che garantiscono un livello di servizio più elevato e aiutano il rivenditore a essere più competitivo sul mercato. La nuova proposta riguarda l'offerta di servizi in the cloud. Il cloud oggi  è in mezzo a noi. I rivenditori si trovano a competere con fornitori cloud internazionali – Amazon, Google e via dicendo; Computerliks vuole alzare il livello di valore, dando loro la possibilità di competere con i big internazionali senza la necessità di farsi carico di ingenti investimenti".
I servizi cloud offerti dal prossimo 1 marzo esclusivamente via canale, basati sul modello "pay per use"ed erogati dall'infrastruttura proprietaria presente in Uk, sono: managed firewall; managed content & application delivery; cloud attached storage; business internet continuity; cloud infrastructure (network, file e server); managed secure back up. A questi faranno seguito: Antivirus, Strong Authetication e Dns.
I vantaggi sono molteplici per partner, utenti finali e vendor. Ne cita alcuni Puccio: "I partner evitano di mettere in piedi una struttura di servizi disponibile 24x7x365, non si sobbarcano costi legali nè attività di formazione e vengono agevolati in iniziative di marketing. Gli utenti finali riducono i tempi di chiusura del progetti, dispongono di un livello elevato di security così come di supporto e dal punto di vista finanziario pagano con modalità agevolate. E da parte sua il vendor aggiunge un'ulteriore proposta da rivolgere al proprio cliente".
"Il Cloud è un gioco di economie di scala, chiosa Marini; il mercato ne aveva la necessità e noi ci siamo attrezzati per rispondere a un trend emergente. Oggi si pone come un'offerta aggiuntiva di vendita che Computerlinks mette a disposizione. Se funziona, potrebbe anche diventare un business a sé stante." 
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