googletag.pubads().definePassback('/4143769/channelcity-sfondo', [1, 1]).display();

IoT, il mercato Italiano vale 6,2 mld di euro in crescita del 24 percento rispetto al 2018

I segmenti con la crescita più significativa sono la Smart Home (530 milioni, +40%), trainata in particolare dal boom degli assistenti vocali, la Smart Factory (350 milioni, +40%), che negli ultimi tre anni ha beneficiato degli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, e la Smart City (520 milioni, +32%), che ha visto crescere il numero di progetti avviati da Comuni italiani e la nascita di nuove iniziative e collaborazioni fra pubblico e privato.

Mercato
Il mercato italiano dell’Internet of Things (IoT) nel 2019 ha raggiunto un valore di 6,2 miliardi di euro, con una crescita di 1,2 miliardi e del 24% rispetto all’anno precedente, allineata a quella dei principali paesi occidentali (dove oscilla fra il +20% e il +25%) e trainata sia dalle applicazioni più consolidate che sfruttano la “tradizionale” connettività cellulare (3,2 miliardi di euro, +14%), sia da quelle che utilizzano altre tecnologie di comunicazione (3 miliardi, +36%). Questi, in sintesi, i principali aspetti finanziari presentati nella Ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.
Se andiamo un po' in dettaglio emergono sostanziali differenze tra le varie componenti che determinano l'ecosistema IoT.
Per esempio, una forte spinta viene anche dalla componente dei servizi abilitati dagli oggetti connessi, che registra un +28% e raggiunge un valore di 2,3 miliardi di euro, segno di una crescente maturità del mercato.
Smart Metering e Smart Asset Management nelle utility sono il primo segmento del mercato IoT, con un valore di 1,7 miliardi di euro (+19% rispetto al 2018), pari al 27% del fatturato complessivo, spinto soprattutto dagli obblighi normativi, che hanno portato nel 2019 all’installazione di 3,2 milioni di contatori smart gas (il 58% del totale) e di 5,7 milioni di smart meter elettrici (il 37% di tutti i contatori elettrici).
Seguono la Smart Car, che vale 1,2 miliardi di euro (19% del mercato, +14%) e conta 16,7 milioni di veicoli connessi, e lo Smart Building, con un valore di 670 milioni (+12%), legato principalmente alla videosorveglianza e alla gestione dei consumi energetici negli edifici.

I segmenti con la crescita più significativa sono la Smart Home (530 milioni, +40%), trainata in particolare dal boom degli assistenti vocali, la Smart Factory (350 milioni, +40%), che negli ultimi tre anni ha beneficiato degli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, e la Smart City (520 milioni, +32%), che ha visto crescere il numero di progetti avviati da Comuni italiani e la nascita di nuove iniziative e collaborazioni fra pubblico e privato.

In linea con la media di mercato è invece la crescita delle soluzioni di Smart Logistics (525 milioni, +26%), utilizzate per la gestione delle flotte aziendali e di antifurti satellitari, delle applicazioni di Smart Asset Management in contesti diversi dalle utility (330 milioni, +22%), concentrate sul monitoraggio di macchine per il gioco d’azzardo, ascensori e distributori automatici, e della Smart Agriculture (120 milioni, +20%), dedicata perlopiù al monitoraggio di mezzi e terreni agricoli.

Smart Metering acqua e calore, Smart Retail e Smart Health sono ancora marginali ma di grande prospettiva futura.In questa fase di emergenza legata al Coronavirus alcune applicazioni Internet of Things svolgono un ruolo importante nel supportare cittadini e imprese. Ad esempio, servizi di teleassistenza tramite dispositivi hardware permettono di monitorare i parametri vitali dei pazienti da remoto; veicoli a guida autonoma robotizzati possono effettuare consegne a domicilio senza rischiare il contagio, come avvenuto in Cina; sistemi di sorveglianza connessi controllano sedi produttive, uffici e magazzini chiusi, attivando centrali operative e pronto intervento in caso di tentativi di infrazione. Inoltre, si stanno diffondendo alcuni nuovi modelli “pay-per-use” e “pay-per-performace” per l’acquisto di oggetti connessi che permettono di dilazionare i pagamenti di macchinari industriali, automobili o dispositivi smart per gli edifici (ad esempio sistemi di illuminazione), pagabili sulla base dell’effettivo utilizzo misurato dagli oggetti connessi.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ChannelCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Speciali Tutti gli speciali

Speciale

Come costruire un’azienda sicura? La guida definitiva nel cuore della ripartenza

Speciale

Cybersecurity 2020, la sicurezza dei dati si estende allo smart working

Speciale

Security digital tour, come costruire una "nuova" sicurezza a prova di "nuova" normalità

Speciale

World Backup Day 2020

Speciale

Un approccio sostenibile per il benessere del pianeta

Calendario Tutto

Ago 25
Bitdefender TECH Tuesday #4 Quick Summer Session: Integrated Solutions – Q2 2020 Features
Set 09
SSL-VPN - Strumenti di configurazione avanzati
Set 11
Zyxel Discovery: la panoramica su Soluzioni e Programma di Canale
Set 15
Certificazione DCSA di DataCore
Set 15
Webinar Kaspersky - La protezione Endpoint: scoprite l'efficacia e i vantaggi della nostra soluzione dal livello “ Select” al più esteso “Advanced”
Set 16
Certificazione DCSA di DataCore - parte 2
Set 16
La soluzione Fortinet alla gestione degli eventi e delle informazioni sulla sicurezza
Set 16
Come costruire un’azienda sicura? La guida definitiva nel cuore della ripartenza
Set 17
Webinar Kaspersky - Il valore aggiunto dei Managed Service Provider (MSP) in un mercato in continua evoluzion

Magazine Tutti i numeri

ChannelCity Magazine


Leggi il Magazine

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter

statistiche