Secondo il “Global Unified Commerce Benchmark for Specialty Retail 2026”, i leader raddoppiano la crescita del fatturato, ma solo il 7% dei retailer è realmente all'avanguardia nel commercio unificato. i retailer che investono in esperienze interconnesse e in un’esecuzione accurata stanno ottenendo risultati in termini di crescita, resilienza e forte fidelizzazione dei clienti
Manhattan Associates ha condiviso i risultati del suo “Global Unified Commerce Benchmark for Specialty Retail 2026”, ovvero una valutazione completa del settore volta a misurare l'efficacia con cui i retailer integrano le esperienze digitali e fisiche per promuovere la crescita, la redditività e la fidelizzazione. Condotto da Incisiv, una delle principali società di ricerca nel settore retail, il Benchmark si basa su acquisti e resi reali. Analizza oltre 400 retailer specializzati in EMEA, LATAM e Nord America su 330 funzionalità in quattro aree chiave dell'esperienza: acquisti, checkout, fulfillment e assistenza.
Il Benchmark 2026 rivela che, sebbene il settore abbia compiuto progressi notevoli nella maturità del commercio unificato dal 2023 - anno in cui è stato lanciato per la prima volta - solo il 7% dei retailer ha raggiunto una vera leadership in questo ambito, mentre il 33% è ancora fermo alla categoria base. I leader stanno traducendo connessioni data-driven ma incentrate sul cliente in tassi di crescita quasi del doppio rispetto ai loro omologhi della categoria base.
Il Benchmark mette in luce una nuova realtà competitiva nel retail, dove le dimensioni, l’assortimento e la notorietà del brand da soli non garantiscono più la crescita. Tra i punti chiave troviamo:
“Ai retailer viene chiesto, in questo momento, di fare qualcosa di incredibilmente difficile: offrire esperienze più rapide e personalizzate, proteggendo al contempo i propri margini”, ha affermato Katie Foote, SVP & CMO di Manhattan Associates. “Ciò che emerge chiaramente da questo benchmark o è che i retailer che stanno guadagnando terreno non lo stanno facendo grazie a un unico canale o a una singola funzionalità. Ci stanno riuscendo ripensando l’intero customer journey e adottando un modello di business end-to-end, dallo shopping e dal checkout al fulfillment e all’assistenza”.
Il Global Unified Commerce Benchmark for Specialty Retail 2026 rivela inoltre come si sta evolvendo il livello di maturità dell’unified commerce a livello regionale:
“Non esiste un unico modello per avere successo nel commercio unificato. Le diverse regioni procedono a ritmi diversi e rispondono alle diverse aspettative dei clienti. Tuttavia, il filo conduttore è chiaro: i retailer che investono in esperienze interconnesse e in un’esecuzione accurata stanno ottenendo risultati in termini di crescita, resilienza e forte fidelizzazione dei clienti”, ha aggiunto Foote.