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Oracle sboom, a casa 30.000 dipendenti

Con una semplice mail Oracle ha dimissionato ben 30.000 dipendenti, il 18% della forza lavoro. Intelligenza artificiale e la necessità di ridurre i costi e far cassa per nuove linee di business il centro dell'operazione.

Mercato

Oracle scuote il settore ICT con una operazione di taglio dei costi di proporzioni storiche, per non dire impressionanti. Con una semplce email ha avviato un brusco dimensionamento del proprio personale. Di fatto ha messo fuori gioco circa 30.000 dipendenti che in pochi istanti hanno anche scoperto di non avere più accesso ai sistemi aziendali.

“Dopo un’attenta valutazione delle attuali esigenze aziendali di Oracle, abbiamo deciso di eliminare il tuo ruolo nell’ambito di un più ampio cambiamento organizzativo. Di conseguenza, oggi è il tuo ultimo giorno di lavoro” recita il testo della comunicazione aziendale.

Anche se le prime indiscrezioni hanno iniziato a circolare martedì 31 marzo, l’entità dell’operazione è andata delineandosi in modo più chiaro nelle ore successive, grazie alle fonti rese note da BBC e Business Insider. La prima testata aveva inizialmente riportato una stima di 10.000 esuberi, calcolata in base al drastico calo di utenti attivi su Slack, e al tam tam dei dipendenti su LinkedIn che denunciavano tagli importanti di figure dirigenziali come ingegneri senior, architetti del software e manager di diverse aree operative. L'altra fonde, invece, delineava un quadro più drammatico, una riduzione di organici in un range compreso tra 20.000 e 30.000 dipendenti licenziati in una sola mattina. Di fatto questa operazione coinvolgerebbe circa il 18% della forza lavoro globale dell’azienda, concentrandosi in particolare sulle divisioni Revenue and Health Sciences e SaaS and Virtual Operations Services.

Inoltre, secondo quanto riportato da Business Insider, il pesante taglio non sembrerebbe dettato da una crisi finanziaria, di utili, che sono cresciuti del 95% nell’ultimo trimestre, ma da una necessità di cassa. Oracle, infatti, avrebbe l’obiettivo di avere un cash flow tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari a causa del debito complessivo in rapida crescita, passato in pochi medi da 89 a 124 miliardi di dollari, e del titolo in sofferenza, visto che il valore delle azioni Oracle si è più che dimezzato rispetto a settembre 2025, passando dalle precedenti 325 dollari per azione (11 settembre 2025)  alle attuali 145.

Che questo pericoloso taglio di personale sia associabile allo sviluppo dell'AI non è un mistero. E la testata BI svidenzia come "Oracle stia trasformando il costo del lavoro in liquidità” per finanziare la scommessa da 500 miliardi di dollari del progetto Stargate, che ha come scopo finale realizzare data center di nuova generazione, legati all'AI, all'interno degli Stati Uniti.

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