La fase 2 del programma di espansione nel nostro continente punta alla leadership anche nella stampa da ufficio.
La ventata di entusiasmo percepita a Vienna al Make More, la partner conference di Fujifilm Business Innovation Group, si aggiunge alle sensazioni raggiunte nelle conferenze di Budapest nel 2024 e di Madrid 2025. Un entusiasmo crescente, frutto di un forte impegno di Fujifilm nel (ri)lancio in Europa, continente in cui il management giapponese crede fortemente e che negli ultimi 5 anni è stato ripagato dai risultati.
Partiti timidamente nel 2021 con le soluzioni per la stampa professionale, nel 2024 l’azienda decide di espandere l’offerta al comparto delle multifunzione per l’ufficio anche nel Vecchio Continente, procedendo con idee e strategie ben strutturate e con il pensiero fisso di una crescita guidata dal canale. Oggi, al raggiungimento della leadership europea con più di 370 unità POD vendute (stampa professionale) e all’incremento della base installata si aggiunge un +200% delle vendite per il 2025 nei 10 Paesi europei in cui è presente Fujifilm.
“Il rilancio del brand - secondo Naoki Hama, presidente e CEO di Fujifilm Business Innovation - segue tre direzioni principali di innovazione: AI, sostenibilità e design”. Direzioni strategiche che, sempre secondo Hama - attecchiscono in modo particolare in Europa, per motivi di compliance (sostenibilità) o semplicemente di attitudine (design). Ma è Sebastiaan Crebolder, Channel Marketing Manager di Fujifilm Europe che riassume gli sforzi fatti e quelli da fare per rendere Fujifilm un leader nei comparti che ha scelto di cavalcare.
Make More è il nome del programma per lo sviluppo del business, di Fujifilm insieme ai suoi partner, inizialmente ipotizzato per il POD - Print on Demand - con l’obiettivo di presentare l’offerta Revoria come piattaforma completa e non come puro hardware di prodotto. La strategia d’attacco condivisa con i partner si basa su pilastri come la qualità, l’automazione e il valore aggiunto. Qualità proponibile grazie al background tecnologico e agli sforzi innovativi sviluppati negli ultimi anni che riguardano le componenti a corredo del prodotto, come i toner, l’automazione grazie all’AI e il design complessivo dei modelli perché, come afferma il manager: “Rispetto a tutti gli altri concorrenti sul mercato, Fujifilm ha dei vantaggi competitivi autentici in termini di tecnologia".
C’è, poi, uno sforzo notevole che riguarda la formazione, sia del canale che degli utilizzatori finali, sintetizzato nell’ecosistema formativo Aspire, di cui c’è tanto bisogno. La nuova intelligenza introdotta negli applicativi di gestione delle macchine richiede competenze avanzate, elementi che spesso mancano alle aziende clienti ma anche ai partner. Questo manca ora, da quanto comprendiamo dialogando direttamente con Crebolder, ma anche con Paolo Zerbi - general manager Fujifilm per l’Italia - e Aldo Barozzi, amministratore delegato di Tyche, unico distributore per l’Italia per le soluzioni di stampa professionale, che si impegna a fornire il supporto necessario per far evolvere il proprio network di rivenditori verso una maggiore maturità e competenza. Perché, vendere le soluzioni di Fujifilm e in generale le soluzioni di stampa a mercati molto specialistici e ai dipartimenti aziendali non è certo da rivenditori a volume, da tempo.
“Siamo entrati nella fase 2 del nostro piano aziendale di crescita in Europa - spiega Matthew Wrighton, Responsabile di Device Technology & Partner Development in Europa - focalizzata su crescita, innovazione e ampliamento del portfolio sia nell'ambito della stampa di produzione (POD) sia delle tecnologie per l'ufficio (DT) per i prossimi 5 anni”. Oggi i partner sono il fulcro per il go-to-market di Fujifilm in Europa. Attualmente, il 90% del business POD e il 100% di quello DT sono gestiti tramite partner commerciali. Tra questi, e lo confermano tutti gli interlocutori italiani che abbiamo incontrato, fanno capolino partner “ibridi” ovvero non necessariamente specializzati. Il pensiero va immediatamente agli MSP globali o ai system integrator IT che - probabilmente attraverso attività di M&A - prevediamo che metteranno le mani su un mercato, quello della stampa digitale da ufficio, che non mostra tentennamenti.
Thrive è il cappello del partner program globale, già lanciato ma ampliato ed esteso negli ultimi anni, che si fonda su pilastri chiave come competenza, copertura geografica con protezione garantita e condivisione di esperienze, ovvero stretta collaborazione su progetti complessi tra vendor, distributore e partner. Al canonico sistema di certificazione a diversi livelli da Partner a Ultimate, Fujifilm ci aggiunge una gamma di prodotto innovativa e concorrenziale, la formazione, nuovi modelli commerciali e iniziative personalizzate di comarketing e sviluppo del business racchiuse nel programma Make More.
L’introduzione di strumenti AI sempre più precisi per l’automazione dei lavori, il controllo in linea e la manutenzione potrebbe preoccupare il partner che vedrebbe erodere la propria quota di valore aggiunto. Ma i partner presenti alla partner conference di Fujifilm Business Innovation Group non sembrano preoccuparsi. Perché non sarà più necessario il supporto relativo ad attività a basso valore aggiunto, mentre aumenta quello di alto livello: supporto consulenziale in fase decisionale, di rollout delle macchine e di formazione e in fase di monitoraggio del ciclo di vita della macchina, perché un controllo dinamico, puntuale e predittivo non fa che evitare rischiosi fermi macchina.
Le novità di prodotto presentate a Vienna comprendono la Revoria Press PC2120, modello di punta pensato per la stampa professionale che, anche a chi non è specialista, fa sgranare gli occhi. Si tratta di un concentrato di tecnologia che presenta una automazione avanzata basata sull’AI, una gamma cromatica ampliata grazie a un toner verde di nuova concezione e una stampa a sei colori in un unico passaggio particolarmente precisa, che utilizza i colori CMYK più due toner speciali.
In questo modo, secondo i manager Fujifilm si raggiungerebbe una copertura fino al 93% dei colori Pantone, contro circa il 60% della media dei prodotti concorrenti. In particolare, è stato introdotto un toner verde di nuova concezione, che va ad affiancare il toner rosa già presente, evidentemente per una maggiore accuratezza nelle aree di colore notoriamente più complesse da riprodurre e inoltre, la nuova macchina semplifica la stampa dei colori speciali con funzioni come la separazione automatica dei colori, che converte i dati RGB in livelli CMYK più i livelli speciali verde e rosa, riducendo i tempi delle operazioni di editing in fase di prestampa.
Fujifilm Revoria Press PC2120.Fonte: Fujifilm
L’AI supporta pesantemente la fase di prestampa, in cui un nuovo Profiler per substrati analizza la carta caricata e suggerisce automaticamente le impostazioni ottimali, riducendo i tempi di configurazione e migliorando l'efficienza operativa. Mentre il server di stampa Revoria Flow utilizza l'AI per scansionare i documenti e suggerisce automaticamente le migliori opzioni per migliorare la qualità dell'immagine. La nuova intelligenza della Revoria Press PC2120 rileva i soggetti presenti nelle immagini e applica le correzioni appropriate per garantire risultati di alta qualità. Inoltre, durante la stampa, lo Smart Monitoring Gate rileva costantemente le variazioni di colore della carta e gli errori di registrazione, correggendoli automaticamente in tempo reale senza influire sulla velocità di stampa. Altre innovazioni riguardano l’utilizzo del toner Super EA-Eco (maggiore granulometria) e la gestione e il riconoscimento più intelligenti della carta.
Da segnalare, ancora, l’introduzione nella gamma Revoria del nuovo Revoria Color Management. Il sistema utilizza una tecnologia sviluppata da Fujifilm e sensori e scanner in linea ad alta precisione per aiutare gli operatori ad automatizzare la calibrazione del colore attraverso la misurazione e la gestione del colore. Questo flusso di lavoro automatizzato consente la stampa, l'analisi e la misurazione delle tabelle cromatiche in un unico passaggio, riducendo il lavoro manuale, diminuendo notevolmente il rischio di errore umano e permettendo l’uso di macchine così sofisticate a chi ha una formazione limitata.
Infine, il portfolio delle multifunzione da ufficio Apeos si amplia con l’introduzione delle nuove Apeos C3567 e Apeos C3061. In particolare, si è lavorato molto nella semplificazione dell’esperienza utente e della manutenzione. Per esempio, la funzione “Scan Auto” ottimizza automaticamente le impostazioni di scansione ed elimina le pagine bianche, mentre l'autenticazione senza server e la stampa on-demand senza server consentono una gestione sicura degli utenti e una stampa flessibile su più dispositivi senza la necessità di un gestore centrale. La larghezza dell’unità principale è stata ridotta di 13 mm e anche il peso è stato ridotto, ma le innovazioni introdotte strizzando l’occhio alla sostenibilità riguardano soprattutto l’utilizzo del toner ELFEAT di Fujifilm che riduce la temperatura di fusione di 15 gradi rispetto ai precedenti. Ciò, evidentemente, significa meno consumo di energia e meno impatto sull’ambiente. Infine, la forma e la struttura delle parti principali sono state ripensate seguendo una precisa strategia di riciclabilità futura (economia circolare che Fujifilm abbraccia secondo un programma di recupero ben preciso) e consentono l'utilizzo di un'unità di finitura senza stazione di pinzatura.
Fujifilm Apeos C3567 e Apeos C3061.Fonte: Fujifilm
In definitiva, da Vienna ci portiamo a casa una nuova Fujifilm con visione, offerta e obiettivi molto chiari: secondo le parole di Kazuo Tamura, Corporate Vice President di Fujifilm Business Innovation “l’obiettivo non è solo quello di introdurre nuove tecnologie, ma di trasformarle in concrete opportunità di business. E quando si tratta di intelligenza artificiale, il nostro approccio è semplice: l'IA non è il punto di arrivo, ma un mezzo per generare più valore”.
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