Nonostante la diffusione di BIM e modelli tridimensionali, gli elaborati cartacei continuano a supportare la collaborazione e le attività operative nel settore AEC. Davide Balladore, Marketing & Innovation Director IPSG di Canon Italia, spiega perché stampa tecnica, sostenibilità e sicurezza informatica restano elementi centrali nella progettazione e nella gestione dei cantieri
Il futuro dell'architettura non è paperless, ma information-driven. La diffusione delle tecnologie digitali ha trasformato il modo in cui architetti, ingegneri e imprese edili progettano e gestiscono le opere. Modelli tridimensionali, collaborazione in cloud e metodologie BIM (Building Information Modeling) hanno ridefinito i processi del settore AEC (Architecture, Engineering and Construction). Il passaggio dalla progettazione alla realizzazione concreta, tuttavia, continua a richiedere strumenti capaci di rendere le informazioni accessibili e comprensibili a tutti gli attori coinvolti.
In occasione della Giornata Mondiale dell'Architettura, celebrata il 5 ottobre, Davide Balladore, Marketing & Innovation Director IPSG di Canon Italia, richiama l'attenzione sul ruolo della stampa tecnica di grande formato, che continua a supportare le attività quotidiane negli studi di progettazione e nei cantieri: "Il futuro dell'AEC non è paperless, ma information-driven", sottolinea Balladore. "Se il BIM ha rivoluzionato la creazione e la gestione delle informazioni progettuali, la sfida resta la loro condivisione efficace tra tutti i professionisti coinvolti".
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La transizione digitale del settore delle costruzioni è un processo graduale. L'adozione di piattaforme digitali e software di modellazione continua a crescere, ma l'implementazione delle diverse dimensioni del BIM lungo tutta la filiera, dal modello 3D per la progettazione fino al 7D per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture, richiede ancora tempo, investimenti e un'evoluzione delle pratiche operative.
In questo contesto, la stampa mantiene un ruolo importante nella condivisione delle informazioni. Elaborati tecnici, tavole progettuali, documentazione di cantiere e revisioni su supporto cartaceo continuano a facilitare la consultazione e il confronto tra studi di progettazione, imprese e cantieri.
"La disponibilità immediata di elaborati chiari e facilmente consultabili continua a svolgere un ruolo fondamentale", afferma Balladore. La documentazione stampata consente infatti di verificare dettagli progettuali, confrontare revisioni e favorire un allineamento più efficace tra ufficio tecnico e cantiere.
Un aspetto rilevante in un settore in cui ritardi, non conformità e rilavorazioni possono determinare un incremento dei costi. La possibilità di consultare rapidamente gli elaborati e confrontare le diverse revisioni contribuisce a supportare le attività operative.
Anche l'evoluzione verso digital twin e asset sempre più connessi non elimina la necessità di supporti fisici. Stampa e digitale diventano componenti complementari di un unico ecosistema informativo, rendendo le informazioni accessibili nei contesti in cui vengono utilizzate quotidianamente, dal cantiere alle attività di manutenzione.
La stampa tecnica di grande formato continua a essere utilizzata da architetti, ingegneri e imprese edili anche quando i progetti vengono gestiti attraverso ambienti digitali avanzati. La ragione risiede nella possibilità di consultare elaborati complessi con una visione d'insieme immediata e di condividere lo stesso riferimento durante riunioni e confronti operativi.
"Una planimetria stampata offre una visione d'insieme immediata e un livello di dettaglio visivo che nessun tablet o schermo, per quanto avanzato, può replicare con la stessa naturalezza", spiega Balladore.
Durante una riunione di cantiere o un incontro con il committente, una tavola di grande formato facilita la comprensione reciproca e permette di annotare direttamente sul documento. La carta offre inoltre una modalità di consultazione che non risente dei riflessi e delle limitazioni dimensionali di uno schermo e non presenta le fragilità di un dispositivo digitale utilizzato in cantiere.
Le moderne stampanti tecniche semplificano la conversione dei PDF in stampe ad alta risoluzione e possono integrare scanner che consentono di digitalizzare o replicare documenti annotati a mano, per condividerli con i colleghi in studio o in cantiere.
Accanto alla digitalizzazione, il settore AEC deve confrontarsi con due temi centrali: la sostenibilità ambientale e la sicurezza dei dati.
Sul fronte ambientale, i criteri ESG assumono un ruolo crescente nelle scelte d'acquisto dei dispositivi di stampa. L'attenzione non riguarda soltanto il consumo di inchiostro o di energia, ma anche la riduzione degli sprechi di carta e degli errori, che possono tradursi in rifacimenti e in un inutile impiego di risorse.
"Un errore di stampa su una tavola esecutiva o una scarsa nitidezza dei dettagli tecnici possono tradursi in rifacimenti costosi e in un inutile consumo di risorse", osserva Balladore. "Ridurre gli errori di stampa significa ottimizzare l'uso dei materiali, contenere i costi operativi e ridurre l'impronta di carbonio".
Un altro aspetto riguarda la protezione delle informazioni. Nell'era dell'Internet of Things (IoT) e del lavoro ibrido, la stampante di grande formato non può più essere considerata un semplice dispositivo di output, ma un nodo di rete connesso che gestisce informazioni riservate, brevetti e piani infrastrutturali.
"Salvaguardare la continuità aziendale e la proprietà intellettuale richiede un ambiente di stampa nativamente protetto da accessi non autorizzati e attacchi informatici", afferma il manager di Canon Italia.
Per rispondere alle esigenze del comparto AEC e della stampa professionale, Canon propone le serie imagePROGRAF TM e imagePROGRAF TX. I dispositivi integrano velocità di stampa, tecnologia di elaborazione delle immagini, design compatto e funzioni di scansione che semplificano i flussi di lavoro scan-to-print di grande formato.
La nuova formulazione dell'inchiostro magenta e del nero opaco MBK offre una resa cromatica elevata, con rossi vividi e linee nitide e precise, valorizzando sia i disegni tecnici complessi sia i rendering architettonici destinati alle presentazioni ai clienti.
Sul fronte della sostenibilità, le nuove serie riducono l'impiego di plastica negli imballaggi, eliminando il polistirolo, e presentano consumi energetici ridotti. Entrambe vantano la certificazione EPEAT Gold. Le funzioni di sicurezza informatica integrate sono inoltre progettate per proteggere il flusso di lavoro e mantenere riservati i dati di progetto, dallo studio al cantiere.
Nel settore AEC, la digitalizzazione e la stampa tecnica di grande formato non rappresentano due percorsi alternativi, ma strumenti complementari. Se piattaforme cloud e software di modellazione supportano l'ideazione e l'efficienza ingegneristica, le planimetrie stampate favoriscono la collaborazione sul campo e la consultazione delle informazioni: "Nel settore AEC la digitalizzazione e la stampa tecnica di grande formato non sono forze in contrapposizione, ma alleate indispensabili per affrontare la complessità del costruire moderno", conclude Balladore.
È nella capacità di integrare il mondo virtuale con la realtà operativa del cantiere che la stampa tecnica continua a trovare il proprio spazio, accompagnando l'evoluzione della progettazione e della gestione delle opere.
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