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AI enterprise, il canale passa all’azione: TD SYNNEX con IBM e NPO a Torino

TD SYNNEX, IBM e NPO Torino portano a SatellAI il confronto su AI enterprise, watsonx e servizi: le opportunità per partner e system integrator.

Distributori

La tappa Inner Circle di SatellAI mette al centro il percorso dall’opportunità al progetto. IBM watsonx e AI Game Plan tra i riferimenti dell’incontro, mentre i dati sull’adozione dell’intelligenza artificiale indicano nuovi spazi per consulenza, integrazione e servizi.

Per il canale ICT, la partita dell’intelligenza artificiale si gioca sempre più sulla capacità di accompagnare le scelte delle imprese. Individuare un processo da migliorare, capire quali dati utilizzare, costruire una soluzione e verificarne i risultati: è lungo questa sequenza che prendono forma le opportunità dell’AI enterprise.

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Un percorso al centro dell’appuntamento dei giorni scorsi a Torino, dove TD SYNNEX Italy, IBM e NPO Torino hanno portato il roadshow SatellAI nella cornice del ristorante Piano35, nella Torre Intesa Sanpaolo. Per la tappa piemontese, il format scelto è stato quello dell’Inner Circle Edition, dedicato a un gruppo selezionato di C-level e decision maker.

L’agenda dell’incontro ha collegato così la dimensione tecnologica a quella delle decisioni aziendali. Da un lato IBM watsonx, riferimento per portare l’intelligenza artificiale sui dati dell’impresa; dall’altro strumenti come AI Game Plan, richiamati nel programma per sostenere il passaggio dalla definizione delle opportunità all’implementazione.

Adozione AI: il divario che apre spazio ai partner

Il contesto europeo aiuta a leggere la rilevanza di questo confronto. Secondo Eurostat, nel 2025 il 20% delle imprese dell’Unione europea con almeno dieci addetti utilizza tecnologie di intelligenza artificiale, contro il 13,5% del 2024. In un anno la diffusione è aumentata di 6,5 punti percentuali.

In Italia, Istat rileva una quota del 16,4%, con differenze marcate per dimensione: l’utilizzo raggiunge il 53,1% nelle grandi imprese, mentre si ferma al 15,7% nelle PMI. Il divario mostra quanto siano differenti i punti di partenza delle organizzazioni e quanto servano percorsi adeguati alle risorse disponibili.

Per rivenditori, system integrator e operatori di servizi, questi numeri suggeriscono un mercato in cui la capacità di orientare il cliente può incidere quanto la conoscenza dei prodotti. Un’azienda alla prima esperienza avrà bisogno di individuare un caso d’uso sostenibile; una realtà già impegnata in più sperimentazioni potrà cercare supporto nell’integrazione, nella governance o nell’estensione delle soluzioni ad altre funzioni.

Il valore del partner sta anche nel riconoscere questa differenza.



SatellAI e Inner Circle: la tecnologia incontra chi decide

Nel percorso territoriale di SatellAI, l’appuntamento torinese ha proposto un confronto vicino alle responsabilità dei vertici aziendali. Il formato riservato ha messo in relazione decision maker e interlocutori tecnologici intorno alla stessa questione: come rendere l’AI una componente della strategia di crescita.

La scelta delle priorità è un passaggio essenziale. Le applicazioni possibili si moltiplicano, ma ciascuna richiede dati, competenze, investimenti e persone in grado di utilizzarla.

Un assistente per la ricerca nella documentazione interna, per esempio, pone esigenze diverse rispetto a una soluzione per analizzare richieste dei clienti o supportare un’attività amministrativa. Sono esempi di scenari applicativi, ciascuno da valutare in relazione al processo interessato.

Occorre capire dove si trova il problema, quanto pesa sull’organizzazione e quale miglioramento sia ragionevole attendersi. È qui che il confronto tra business e tecnologia diventa operativo e che il canale può esercitare una funzione di consulenza.

IBM watsonx: il progetto parte dai dati aziendali

Nell'intensa discussione dell’Inner Circle, IBM watsonx ha occupato una posizione centrale, quella dello strumento per applicare l’AI ai dati aziendali con un approccio sicuro, governato e misurabile.

La disponibilità delle informazioni, però, è soltanto una delle condizioni del progetto. Per costruire un servizio utile bisogna considerare qualità e aggiornamento dei contenuti, accessi degli utenti, collegamenti con le applicazioni esistenti e modalità di verifica delle risposte.

Per un system integrator, questo significa lavorare sul rapporto tra piattaforma e ambiente del cliente. Il progetto prende forma quando la tecnologia viene collegata ai sistemi, ai flussi di lavoro e alle responsabilità delle persone che dovranno utilizzarla.

La governance entra quindi nelle scelte iniziali: quali informazioni rendere disponibili, quali controlli predisporre e quando prevedere l’intervento umano. Sono elementi che contribuiscono alla qualità della soluzione e alla possibilità di estenderne l’utilizzo.

Cloud e analisi dei dati: una base su cui costruire servizi AI

Un altro dato aiuta a mettere a fuoco le opportunità per l’ecosistema ICT. Secondo Istat, nel 2025 il 68,1% delle imprese italiane con almeno dieci addetti acquista servizi cloud di livello intermedio o avanzato. Inoltre, la quota di aziende che svolge analisi dei dati è salita dal 26,6% del 2023 al 42,7% del 2025. Fonte: Istat, “Imprese e ICT – Anno 2025”.

La diffusione di cloud e data analytics non implica automaticamente la preparazione all’AI. Indica però una base digitale su cui innestare nuovi progetti, attraverso verifiche e interventi mirati.

Per i partner già attivi su infrastrutture, applicazioni e gestione dei dati, si apre così la possibilità di sviluppare ulteriormente la relazione con il cliente: valutare la situazione esistente, identificare eventuali carenze e definire un percorso di adozione.

L’AI può diventare un’estensione delle competenze e dei servizi costruiti nel tempo, con una richiesta crescente di coordinamento tra specializzazioni.

AI Game Plan e il passaggio alle priorità operative

Il richiamo ad AI Game Plan durante la discussione ha completato questo quadro. L’obiettivo dichiarato è aiutare le organizzazioni a trasformare la visione in azione, introducendo metodo nella definizione del percorso.

Per il canale è un punto rilevante: la conversazione con il cliente deve arrivare a una scelta concreta. Quale iniziativa avviare per prima? Con quali risorse? Quali condizioni devono essere soddisfatte prima di procedere?

Anche gli indicatori vanno stabiliti in funzione del problema affrontato. Tempo necessario per reperire un’informazione, durata di una lavorazione, qualità del servizio o riduzione delle attività manuali possono fornire riferimenti utili per valutare il progetto.

Una misurazione impostata all’inizio aiuta sia l’impresa sia il partner a decidere come proseguire.

Distribuzione e integrazione, il valore dell’ecosistema

L’appuntamento di Torino porta infine in primo piano la collaborazione tra distributore, vendor e partner. L’adozione dell’AI richiede infatti di combinare capacità differenti, dalla conoscenza delle piattaforme alla comprensione del contesto aziendale.

Per il canale ICT, questo si traduce in opportunità che attraversano l’intero progetto: valutazione iniziale, integrazione, formazione degli utenti, assistenza e aggiornamento delle soluzioni.

La tappa Inner Circle di SatellAI si inserisce in questa evoluzione. Nel confronto proposto da TD SYNNEX con IBM e NPO Torino, l’AI enterprise diventa un terreno su cui mettere in relazione scelte tecnologiche e obiettivi delle imprese.

È su questa capacità di raccordo che i partner possono costruire una parte significativa del proprio ruolo nel mercato dell’intelligenza artificiale.

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