▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Italian Channel Awards

Le votazioni sono aperte! Il tuo voto conta davvero.
È il momento di scegliere i migliori
Vota ora!

Italian Channel Awards

Green? Una presa per i fondelli

Un recente studio della Commissione europea ha stimato che il 53,3% delle dichiarazioni ambientali analizzate è risultato vago, fuorviante o infondato e il 40% è risultato privo di adeguate evidenze a supporto. E questo pasticcio, per non dire altro, si riverbera nella società. Sta infatti crescendo la sfiducia dei consumatori nei confronti della comunicazione ambientale delle aziende: in Italia, 3 cittadini su 4 giudicano poco credibili i messaggi legati alla sostenibilità

Opinione

Riflettendo su quello che ci hanno detto per mesi, negli anni, ci si sente presi in giro. Siamo stati bombardati da comunicazioni e strategie marketing green messe in atto da parecchie aziende che per anni si sono intestate questa parola senza esserlo.

Siamo stati manipolati da furbetti, per non dire truffati. E i numeri di questo fenomeno fraudolento, che passa con l’inglesismo greenwashing parlano chiaro. Un recente studio della Commissione europea ha infatti stimato che il 53,3% delle dichiarazioni ambientali analizzate è risultato vago, fuorviante o infondato e il 40% è risultato privo di adeguate evidenze a supporto. Per non parlare delle Pmi italiane che nella stragrande maggioranza dei casi - secondo quanto scritto nel report TreeBloc - non sono in grado di dimostrare in modo credibile ciò che dichiarano sul fronte ESG mentre continuano a comunicare iniziative green senza fornire metriche, audit o certificazioni di terze parti. E’ il frutto della pratica diffusa del greenwashing dove si pubblicizzano anche etichette “eco”, “green”, “sostenibili” senza criteri chiari, impegni climatici generici, non verificabili.

Partecipa agli ItalianChannelAwards 2026 vota le eccellenze dell’Ict! Esprimi il tuo voto premiando i migliori in molteplici categorie

E questo pasticcio, per non dire altro, si riverbera nella società. Un semplice esempio: nel Sustainability Study 2026 di FFIND, presentato al Parlamento Europeo emerge che sta crescendo la sfiducia dei consumatori nei confronti della comunicazione ambientale delle aziende: in Italia, 3 cittadini su 4 (77,1%) giudicano poco credibili i messaggi legati alla sostenibilità. In questo contesto ben vengano le nuove norme europee contro il greenwashing, entrate in vigore lo scorso 27 settembre (Direttiva UE 2024/825 - D.Lgs. 30/2026) che hanno lo scopo di rendere più trasparenti, verificabili e credibili le comunicazioni ambientali rivolte ai consumatori e sanzionano le aziende disoneste con una multa fino a 10 milioni di euro o il 4% del fatturato.

Si tratta di un passaggio importante: da questa data le aziende non potranno più utilizzare claim green vaghi, non dimostrabili o fuorvianti, e dovranno basare ogni dichiarazione ambientale su prove scientifiche, metodologie standardizzate e informazioni accessibili, con una dimostrazione scientifica completa e pubblicamente consultabile. Ogni dichiarazione ambientale dovrà basarsi su l’analisi del ciclo di vita del prodotto e l’impronta ambientale (LCA), dovrà avere dati misurabili e verificabili con criteri riconosciuti a livello europeo. Inoltre, un’azienda non potrà più dichiarare di essere “carbon neutral” basandosi solo su progetti di compensazione.

Le emissioni devono essere realmente ridotte, e la compensazione può essere comunicata solo come elemento aggiuntivo. Così come le cosiddette etichette “green” dovranno essere autorizzate da un sistema di certificazione riconosciuto, e conseguire criteri trasparenti e verificabili. Questo cambiamento obbligherà le imprese a modificare i processi aziendali legati alla sostenibilità, verificare la conformità delle varie etichette ambientali, produrre documentazione tecnica certificata e consultabile facilmente dagli utenti e rivedere le comunicazioni ambientali (marketing, packaging, comunicazione online e offline).

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter

www.channelcity.it - 8.5.7 - 4.6.4 - X0