: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Da Massive Group a ProXima Distribution: un’evoluzione naturale volta a valorizzare il percorso tecnologico del distributore a valore specializzato in Green IT, IT Security, Cloud & Professional Services. Per farsi conoscere a system integrator e MSP è in partenza un roadshow sul territorio in quattro tappe. Appuntamento il 12 febbraio a Milano
Un cambio di pelle significativo, non una semplice operazione di rebrandig: è il ‘nuovo capitolo’ che il distributore Massive Group sta oggi scrivendo con i suoi due fondatori Lorenzo Mariano, Founder e CEO e Vito Vona, Founder, affiancati da Antonio Serra, un veterano del settore, Sales Director, nel dar vita a ProXima Distribution.
Una nuova realtà distributiva che si presenta sul mercato della distribuzione a valore, con una focalizzazione spinta su asset ricondizionati di livello enterprise, forte di un decennio di attività in quest’ambito, con un nuovo assetto e un nuovo management e l’obiettivo di rendere accessibile l'innovazione tecnologica promuovendo modelli di consumo responsabili e sostenibili, all’insegna della continuità operativa e della sicurezza.
Un progetto molto ambizioso, fortemente voluto dai protagonisti, orientato al mondo del ricondizionato/rigenerato, con la convinzione che sia questo il momento giusto per farlo: “Perché lo chiede il mercato, perché è una necessità stringente del Pianeta”, dicono all’unisono i manager nella recente presentazione alla stampa della rinnovata realtà (nella foto di apertura).
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Alla base del nuovo progetto un paradigma destinato a segnare i tempi moderni e futuri: quello dell’’usato’ nella sua accezione più positiva e nobile: “Così come oggi succede in molti ambiti, oggi anche il mondo IT è infatti pronto ad abbracciare il concetto della ‘seconda vita’ di un prodotto, garantendo la sua continuità operativa”, afferma Serra.
Nulla di così nuovo, si potrebbe dire, ma di sicuro un progetto innovativo per il mercato IT, soprattutto quello italiano, in ritardo rispetto ad altri mercati, dove gli asset proposti dal nuovo distributore non sono i soliti PC e smartphone, ma bensì server, switch, networking, storage ovvero elementi infrastrutturali di data center nonché software: “Si tratta di asset che possono e devono vivere una seconda vita; ed è ciò che noi proponiamo spostando l’attenzione dall'oggetto in sé all'organizzazione che lo propone, alla sua reputazione, fatta di profonda esperienza ed elevate competenze”, prosegue Serra.
D'altronde, “è un decennio che ci muoviamo in quest’ambito, forse un po’ sottotraccia: ci siamo entrati quando la logica di allungare il ciclo di vita di un prodotto era agli albori e vista con sospetto”, dichiata Lorenzo Mariano. Ma oggi i tempi sono maturi, il momento è ora: “Il mondo va in questa direzione: sostenibilità, saving economico, compliance e normative, riuso e riciclo, sono temi all’attenzione di tutti. E non si tratta solo di greenwashing, lma di concretezza: di ragionare in modo moderno, combinando in una spirale virtuosa tecnologia e sostenibilità, innovazione e risparmio. È un’urgenza del Pianeta e il mondo va in quella direzione. E in questo panorama, ProXima Distribution crede di essere un precursore e di avere caratteristiche uniche sul mercato. L’Italia sconta un po’ di ritardo rispetto ad altri paesi soprattutto quelli nordici dove questo paradigma è già diffuso, ma ora anche il mercato italiano sa a chi rivolgersi“, sostengono.
Nel nome aziendale c’è l’essenza della nuova realtà: ProXima Distribution, the Power of green tech, dove tecnologia e sostenibilità convergono. Il riferimento va a ProXima Centauri, la stella più vicina al Sole e il nome incarna un’idea di prossimità fisica e concettuale, con l’intenzione di eliminare le distanze tra il distributore e il suo ecosistema di partner. Una prossimità che significa vicinanza costante e continua, fatta di consulenza a 360 gradi – “non vendiamo solo prodotti, ma servizi e una visione per guidare i partner passo dopo passo, facendo leva su un modello di business aperto, dove la relazione è alimentata e sostenuta quotidianamente e si basa sulla fiducia perché è questo che diamo al cliente puntando a crescere insieme”, chiariscono.
E poi c’è la X, firma dell’identità aziendale: il punto di incontro e convergenza tra tecnologia e sostenibilità, intersezione di competenze multidisciplinari che si combinano al meglio per creare soluzioni complete e moltiplicare il valore, amplificando il potenziale e i risultati. Anche il colore lime green del logo prova a uscire dagli schemi dell’IT classica: un verde audace, frizzante, innovativo, che evoca la natura e strizza l’occhio alla sostenibilità esprimendo energia e innovazione: “ProXima Distribution si propone al mercato come un partner affidabile nel mercato per tutti quei clienti che hanno a cuore il tema ‘green’ ma anche le proprie tasche. E il saving è palpabile: "nell’allungare la vita del prodotto si riducono gli investimenti e al contempo si agisce in termini di sgravi fiscali e di rendicontazione ESG", commentano.
Da sx a dx: Maria Santilli, Marketing Manager; Lorenzo Mariano, Founder e Ceo; Antonio Serra, Sales Director; Vito Vona, Founder
Tre le Business Unit su cui poggia la nuova organizzazione. Come raccontato dai manager, Green IT è la Business Unit su chi il VAD sta scommettendo maggiormente, destinata ad accelerare nei prossimi anni: tecnologie a ciclo esteso per un’IT sostenibile e performante, puntando a una riduzione dell’impatto ambientale senza compromessi.
Il tutto si traduce in un paniere di hardware enterprise rigenerato – fatto da server, storage e networking dei principali vendor, pronti all’uso e configurati su misura. Tecnologie testate e garantite a vita per offrire elevata affidabilità e continuità operativa, con stock sempre disponibile. I manager aziendali parlano di risparmi fino al 70% rispetto al prodotto nuovo, senza comprometterne la qualità e di prestazioni e affidabilità verificati da rigorosi test di laboratorio, con copertura di garanzia a vita su quasi tutti i prodotti, nonché di una drastica riduzione del carbon footprint grazie all’estensione del ciclo di vita dei prodotti.
“Grazie a un approccio innovativo basato su un’alta selezione, sulla rigenerazione e la continuità operativa degli asset, vogliamo garantire elevata efficienza senza compromessi, trasformando la tecnologia in un fattore strategico per una crescita aziendale responsabile, duratura e competitiva”, spiegano.
I canali di approvvigionamento del VAD sono grandi player europei del settore che ricondizionano con elevati livelli di qualità – smontando, ‘pulendo’ e testando i prodotti mentre ProXima subentra in un secondo step verificando le principali feature richieste dal cliente. “A questo punto il prodotto è perfettamente funzionante e garantito: "un meccanismo che negli ultimi tre anni ci ha portato ad avere un ritorno del prodotto a ciclo continuo inferiore all’1%”, afferma Lorenzo Mariano.
In questa proposta, inoltre, si fa spazio anche la componente software, nella fattispecie quella di Microsoft: licenze pre-owned, con la possibilità per le aziende di accedere alle edizioni Enterprise a un costo vantaggioso: “Si tratta di licenze garantite, dismesse correttamente e re-immesse sul mercato. In questo caso il saving sfiora valori del 50%. Immaginabile quanto possano risparmiare clienti interessati a volumi ingenti di software”, prosegue Mariano.
C’è poi la BU IT Security che si configura come un hub di tecnologie verticali iperspecializzate per la protezione del dato e la sovranità tecnologica italiana. In questo campo ProXima Distribution si focalizza su soluzioni 100% made in Italy – Cylock (security assessment) I-Vertix (Networking Monitoring), Reevo (cybersecurity SOC), Stoorm5 (IoT security), Cyber Global (training & phishing)) per ridurre la dipendenza estera e rafforzare il controllo nazionale sulle infrastrutture critiche, garantendo una protezione del dato by design e la piena compliance alle normative, ma non disdegnando qualche integrazione strategica internazionale come quella con SOTI – Mobile Device Management, e Stormagic in ambito Software Defined Storage. “Vogliamo affiancare i vendor meno conosciuti sul mercato, che non hanno nulla da invidiare a nomi globali blasonati, proponendo al mercato tecnologie robuste e molto innovative,” enfatizza Serra.
Non ultima, la dimensione Cloud & Professional Services, popolata da soluzioni cloud flessibili su cui lavora un team di oltre 55 esperti certificati per abilitare la trasformazione digitale delle organizzazioni. Al centro della proposta un vendor strategico come Reevo con l’obiettivo di offrire soluzioni cloud di eccellenza del Made in Italy, con un’infrastruttura solida che garantisce massima affidabilità per i dati critici. E un’offerta di servizi Iaas flessibili, Backup as a service, disaster recovery, il tutto facendo leva su data center italiani a garanzia di sovranità del dato. Spiccano inoltre servizi professionali erogati da un team con elevate competenze per supportare il partner in ogni fase del progetto. Un mix equilibrato di supporto completo (in italiano – 24x7) e consulenza strategica su tecnologie Cisco, Dell Technologies, HPE, IBM, NetApp, Nutanix, Red Hat, VMware.
Una distribuzione verticale a valore, specializzata
Una struttura agile, snella flessibile, svincolata dalle tradizionali dinamiche vendor-distributore che sovente penalizzano e imbrigliano il distributore: “Anche i grandi hanno nel cassetto queste attività orientate al green, ma operano con logiche differenti. Noi non possiamo né vogliamo giocare la partita del volume; non possiamo competere con loro su sul piano della logistica e dei finanziamenti. Muovere scatole non è il nostro mestiere; puntiamo al valore, mettendo in campo servizi tailor-made, consulenza, competenze, prossimità e velocità d’azione”, sottolinea Vito Vona. “Non saremo gli unici a seguire la strada del ricondizionato, ma di sicuro siamo i precursori. Oggi la verticalità paga e il ricondizionato è un vantaggio per l’utente finale ma anche per il reseller e le marginalità che diamo ai partner sono sempre a due digit”, prosegue Vona.
Proxima Distribution è quindi pronta a sfidare il mercato con un progetto quinquennale in cui rientra anche la valutazione di società simili. Una realtà con un organico di circa 15 persone con un fatturato nell’intorno dei 6 milioni di euro nell’ultimo quadriennio, un numero ‘corretto’ di vendor a portfolio (ad oggi 8) e un’organizzazione vendite differente da quelle della distribuzione tradizionale: “Non ci interessa lavorare con un numero esagerato di vendor: abbiamo un parterre corretto per la nostra dimensione, seguito da una forza vendita rappresentata da profili che incarnano tre figure contemporaneamente: account manager, product manager e Direct Touch unificati, in modo bilanciato e controllato, a cui mettiamo a disposizione tutti gli strumenti per svolgere il proprio lavoro al meglio e fare sentire la nostra prossimità al cliente”, ribadiscono.
Un nuovo assetto supportato da un interessante piano marketing – per la prima volta nella storia di Massive – con una funzione marketing dedicata, a testimonianza della volontà dell’azienda di investire con intensità nel progetto come spiegato dalla Marketing Manager, Maria Santilli.
Primo segno tangibile dell’attività, un roadshow in quattro tappe sul territorio italiano, da Nord a Sud. Si parte il 12 febbraio a Milano, per raggiungere Roma il 17 febbraio, Padova il 26 febbraio e Bari il prossimo 5 marzo. Un evento multi-vendor, con la presenza di tutti i vendor protagonisti, durante il quale ProXima Distribution si racconterà al canale dei partner per accrescere la propria conoscenza e valorizzarne la proposizione e posizione sul mercato. Oltre a ciò, in programma una serie di campagne di comunicazione, il lancio del nuovo sito in cui è integrato la componente di e-commerce e la realizzazione di una serie di podcast, veri e propri Green Talks per spiegare la tecnologia green.
In definitiva, ProXima Distribution parte da qui.