Nel terzo trimestre, il prodotto interno lordo della zona euro è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale e dell'1,9% su base annua. Lo ha reso noto l'Eurostat. Il Pil italia cresce dello 0,1% su base trimestrale, dell'1% anno su anno, e non sembra destinato a crescere nemmeno nel 2011.
Nel terzo trimestre dell'anno solare in corso, il prodotto interno lordo della zona euro è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale e dell'1,9% su base annua. Lo ha reso noto l'Eurostat. Risultano dunque confermate le stime preliminari diffuse dall'istituto statistico a metà novembre. Se si considera l'intera Unione Europea, il Pil mostra una crescita trimestrale dello 0,5%, e del 2,2% su base annua. Per l'Eurozona, il secondo trimestre aveva visto per il Pil un incremento congiunturale dell'1% e anno su anno del 2%. Secondo l'Eurostat, a spingere la crescita sono state la spesa pubblica e quella delle famiglie, insieme alle esportazioni. A trainare è soprattutto la Germania, che mostra un incremento annuo del 3,9%. Il Pil italiano cresce dello 0,1% su base trimestrale, dell'1% anno su anno. Il Pil italiano nel 2011 si manterrà a livello 2010 mentre nel 2012 crescerà dell'1,4%. Lo afferma la Commissione Europea, che ha appena pubblicato le previsioni economiche d'autunno rivedendo le previsioni di crescita per il nostro paese. "Principale veicolo" di questo miglioramento saranno, secondo l'organismo, "le esportazioni". Nei prossimi anni, le previsioni per il deficit appaiono in diminuzione: il dato passerà dal 5% quest'anno, al 3,9% il prossimo e al 2,7% nel 2012. "Ci aspettiamo che l'economia italiana - osserva la Commissione - torni al moderato tasso di crescita di prima della crisi. Le debolezze strutturali, come la crescita insoddisfacente della produttività, sono destinate a pesare sulla capacità dell'economia di riprendersi rapidamente dalle severe perdite produttive registrate durante la recessione''. Per quanto riguarda il debito pubblico, la Commissione prevede un dato al 118,9% nel 2010, al 120,2% nel 2011 e al 119,9% nel 2012. La stima è più pessimista rispetto alle previsioni del governo, che indica un 117,5% per il 2012.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita.
Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News!
Seguici
Abbonati alla rivista ChannelCity Magazine e ricevi la tua copia.