IDC rivela che il 2010 per Android è stato un anno davvero impressionante con 302 milioni di pezzi venduti, in crescita del 75% rispetto all'anno precedente. Nel quarto trimestre il mercato smartphone supera per la prima volta nei volumi il mercato dei Pc.
Android è stato il
re delle vendite nel 2010, secondo l'analista
IDC. La società di ricerche di mercato, infatti, ha divulgato i propri
dati relativi all settore smartphone e ai suoi trend dell'anno passato.
Nel 2010
le vendite di smartphone mondiali sono arrivate a 302 milioni di pezzi, pari a un
aumento del 75%.
A farla da padrone è stato
Android, con una crescita impressionante sopratutto nel
quarto trimestre: secondo IDC, infatti, nel periodo in questione,
sono stati consegnati circa 101 milioni di smartphone,
con una crescita dell'87% anno su anno.Secondo gli analisti IDC, infatti, Android è una vera e propria "
pietra angolare" per molti produttori di smartphone e il
principale competitor di Symbian, recentemente visto nella sua ultima versione sul
Nokia E7.IDC prevede anche un
generale calo dei prezzi per gli smartphone nel 2011, dato dalla competizione accesa fra vendor e dalla produzione di modelli di fascia media e medio-bassa.
La classifica dei
produttori di smartphone, secondo IDC, è rimasta quasi invariata:
Nokia è al primo posto con il 33%, Research In Motion (blackberry) è seconda col 16,1% mentre Apple è terza con il 15,7%. Samsung mantiene la
quarta piazza con il 7,6% e
HTC la quinta con il 7,1%. Nel quarto trimestre l'unico cambiamente l'ha registrato Apple, passata con il 16% al secondo posto, davanti a RIM e al suo 14,5% del mercato.
Un dato interessante di questa ennesima ricerca di mercato è che, per la prima volta,
il settore smartphone ha sorpassato quello Pc.
Nel solo quarto trimestre, infatti,
gli smartphone venduti sono stati 100.9 milioni, contro i 92,1 milioni di Pc venduti. Si tratta di un risultato storico che testimonia la penetrazione capillare dei nuovi cellulari a livello mondiale. Dopo "un Pc in ogni casa" ora si può parlare di "uno smartphone in ogni tasca".