Ibm studia la media impresa

Pubblicato il: 06/07/2009
Autore: Redazione ChannelCity

Secondo lo studio “Inside the Midmarket: A 2009 Perspective", le medie aziende non rinunciano a realizzare i loro progetti e le loro iniziative strategiche in ambito IT.

Le medie aziende non rinunciano a realizzare i loro progetti e le loro  iniziative strategiche in ambito IT. Lo dice uno studio Ibm, “Inside the Midmarket: A 2009 Perspective".
L’indagine, condotta dall'analista Opinion Research, per conto di Ibm General Business, prende in esame 1.879 aziende in 17 Paesi nel mondo, ed è stata concepita per cercare di comprendere più a fondo il segmento delle aziende midmarket (con 100-999 dipendenti), in particolare per conoscere i trend d’acquisto in ambito IT, le strategie di crescita e innovazione e i punti deboli tipici del settore relative a queste organizzazioni di medie dimensioni. L’analisi ha individuato cinque principali tendenze:
- La gestione delle informazioni è l’area prioritaria per il 75% degli intervistati; consente di trasformare grandi quantità di dati in informazioni di business;
- Occorre agire velocemente in termini di aumento dell’efficienza e della produttività (80%), miglioramento del servizio clienti (74%), utilizzo più efficace delle informazioni (72%);
- il 53% degli intervistati hanno incrementato i loro budget o modificato le priorità relative alle attività informatiche mentre il 37% ha registrato un calo degli investimenti;
- Pur sentendo gli effetti della crisi economica, si procederà nel perseguire i piani di sviluppo It: più di due terzi degli intervistati stanno provvedendo o provvederanno ad attuare le loro principali priorità in ambito IT;
- Per la maggior parte delle aziende il provider di servizi IT  è visto come un consulente tecnologico e informatico ma anche come un consulente di business; il 25% invece lo considera solo come partner commerciale.    


[tit:Efficienza, produttività e attenzione al cliente]
Il miglioramento dell’efficienza è una priorità chiave (per l’83% degli intervistati). Tra le altre priorità aziendali il rafforzamento del servizio ai clienti, l’estensione della base clienti  e il miglioramento dell’agilità commerciale e dei processi di decision-making.
Quasi tre su quattro intervistati punta a migliorare la capacità di prevedere i trend di mercato.        
Anche se la crisi economica imperversa, molte aziende stanno rivalutando la propria situazione finanziaria, senza per questo motivo effettuare tagli suglii investimenti. Per il 53% del campione i budget IT previsti dalle proprie aziende stanno aumentando, per il 14% sono rimasti invariati mentre per il 37% diminusicono. La  maggior parte delle imprese cerca di mantenere invariati o anche di incrementare i propri budget IT per continuare a incrementare l’efficienza, ridurre i costi in altre aree di business o migliorare i rapporti coi clienti. 

[tit:Progetti It avanti tutta]
Non si arrestato i progetti chiave: oltre i due terzi del campione sta portando avanti i progetti  IT prioritari; in particolare relativi a temi quali: affidabilità delle infrastrutture (75%), Disaster Recovery (72%), gestione delle informazioni (71%) e sicurezza (68%).     
Tra gli argomenti su cui si focalizza sempre più l’attenzione delle aziende per migliorare le prestazioni aziendali vi sono: il cloud computing, il green IT, i social media. Aree, queste ultime, che non venivano citate in nessuna analoga ricerca Ibm condotta nel 2007. Il 79% del campione ha intenzione di attuare, ha fissato obiettivi o ha già provveduto ad attuare soluzioni Green IT, seguite a ruota dai Social media/Web 2.0 (71%) e il Cloud Computing (69%).    

[tit:Il valore aggiunto della consulenza]
Le medie aziende nel fornitore di servizi IT cercano un partner, in grado di affiancare alle capacità di vendita  anche competenze consulenziali. Il rapporto esistente  tra le organizzazioni midmarket e i provider  IT  sta cambiando perchè il ruolo dell’IT è sempre più importante per sostenere gli obiettivi di business. Dalla ricerca Ibm risulta che solo una su quattro aziende  considera il rapporto puramente commerciale, mentre il resto degli intervistati  vedono il proprio provider IT come consulente tecnologico o informatico e consulente di business. Il 70% del campione nella scelta di un provider di servizi IT  punta alla capacità di offrire la competenza necessaria per contribuire a migliorare in modo sostanziale il business.

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