Le buone idee di Datamatic

Pubblicato il: 24/09/2009
Francesco Merli

Con Stefano Martini, amministratore delegato di Datamatic, parliamo del mercato, del recente accordo con Symantec ma soprattutto su cosa vorrà fare il distributore con il marchio e la catena Vobis e come la potrà differenziare rispetto a Wellcome. Una chiacchierata a tutto campo che si sofferma anche sui nuovi trend di mercato e relativi prodotti.

Con Stefano Martini, amministratore delegato di Datamatic, parliamo di mercato, dei possibili trend, di quali sono i nuovi segmenti di prodotto a cui guarda con interesse ma ci soffermiamo anche sul recente accordo con Symantec per i prodotti Norton e sull’intesa commerciale siglata con Master, che ha permesso al distributore di portarsi in casa il marchio Vobis e centinaia di punti vendita che fanno riferimento all’insegna.
le-buone-idee-di-datamatic-2.jpg“Diciamo subito - esordisce Martini - che nell’incertezza generale, nel mercato che non decolla, noi come Datamatic non ci lamentiamo visto che siamo cresciuti del 10% nel primo semestre 2009 (rispetto al primo semestre 2008), su una base di fatturato che lo scorso anno si è attestata a 346 milioni di euro. Soprattutto facciamo bene in un mercato che non cresce. Incrociando le dita ci sono i presupposti per far bene anche nei prossimi mesi che però vedo più problematici del primo semestre soprattutto perché la crisi si fa sentire nel budget familiare e, conseguentemente, il mercato consumer – alias gdo e retail – sarà, molto probabilmente, quello che ne subirà le maggiori conseguenze”.
Quello che però non manca a Datamatic è lo spirito imprenditoriale visto che nelle ultime settimane ha messo a segno due importanti contratti come quello con Symantec (Norton) e con Master, la proprietaria del marchio Vobis, per il quale è stato siglato un accordo commerciale per la cessione a Datamatic della licenza d'uso esclusiva del marchio Vobis. Questo significa che Datamatic si occuperà per conto di Vobis della distribuzione delle soluzioni IT - hardware e software –, dello sviluppo della rete Vobis, e della gestione dei contratti nonché delle attività marketing.
Proprio su questo Stefano Martini puntualizza la strategia. “Accanto a Wellcome, che oggi può avvalersi di circa 200 punti vendita, possiamo mettere sul piatto della bilancia anche la catena Vobis che oggi è presente nel territorio nazionale con oltre 130 insegne. Stiamo costruendo un'offerta differenziata per prodotto e per target. Nel mese di settembre abbiamo realizzato il primo flyer e valuteremo la strategia anche in relazione al risultato del primo volantone”.
Ma le iniziative in direzione Vobis non finiscono qui anche perché Datamatic può contare sulla propria struttura “tecnica” e nei pensieri dell’amministratore delegato c’è anche l’ipotesi di costruire PC a marchio Vobis da immettere nella rete Vobis.

[tit:Norton, Mediacom, Indigo: marchi per generare ulteriore crescita]

L’altro piatto forte di questa estate è stato l'accordo con Symantec per la commercializzazione dei software Norton, con cui prima aveva già una partnership, però in sub-distribuzione.
“Ora abbiamo un accordo diretto – puntalizza Martini – che attraverso una strategia mirata ci consentirà di crescere nel mercato retail e business, molto orientato allo small e home office. Dobbiamo però essere bravi a proporci sul mercato per far valere le nostre sinergie in ambito consumer e in quello small business”.
Se da una parte le partnership esterne possono dare ulteriore slancio a Datamatic anche sul versante interno, con i propri marchi Indigo e Mediacom, il distributore può dire la sua. “Oggi possiamo dire di essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo e di quello che possiamo fare anche con i prodotti a marchi Indigo e Mediacom – sintetizza Martini -. Abbiamo un buon mix di prodotti che stiamo differenziando sui due nostri marchi, stiamo facendo molto bene nel segmento degli hard disk multimediali tanto che in poco tempo abbiamo acquisito una share importante in Italia. Così come stiamo differenziando l’offerta Mediacom con prodotti video “particolari”, come la videocamera in soggettiva SportCam o con soluzioni interessanti anche per il mercato della musica digitale”.

[tit:Mercati maturi e nuovi mercati]
Datamatic con tante idee. Che ha tante frecce da utilizzare per “movimentare” il proprio mercato ma soprattutto, come ci dice Martini, che non ha problemi con le banche, che sta in piedi con le proprie gambe, cosa non banale vedendo le difficoltà del mercato della distribuzione. Una realtà che però ancora non ha nel proprio portafoglio prodotti una solida offerta di fascia alta nell’ambito server. Così come nell’arena networking non può avvalersi di contratti con attori come Cisco, per fare un esempio.
“Diciamo che in periodo difficile come questo essere poco esposti sui server - vedendo anche come è in difficoltà questo mercato - ci permette di non essere costretti a rivedere drasticamente i business plan. E’ vero che ci manca un attore importante come Cisco per i prodotti di networking di fascia alta ma noi abbiamo un target di riferimento che per ora non intercetta questa domanda”, precisa Martini, che però non si preclude nulla.
Stefano Martini, oltre a essere un uomo d’azienda, è anche una persona a cui piace sperimentare le nuove tecnologie, i prodotti trend. Oggi lui stesso sta sperimentando la validità di essere sempre online, di poter usare prodotti come gli smartphone. Non lo dice apertamente ma proprio questo ambito potrebbe essere un settore interessante da perseguire nei prossimi mesi potendo proprio contare sulle due insegne Wellcome e Vobis. Così come guarda con interesse, in un mercato più tattico che strategico, a tutto quello che ruota intorno al digitale terrestre che fino alla fine del 2010 è in grado di riservare sorprese positive.


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