Citrix abilita il Virtual Computing con il supporto del canale

Pubblicato il: 17/06/2010
Barbara Torresani

La società presenta nuove soluzioni che si inseriscono nel contesto del Virtual Computing. Per diffondere questo concetto il contributo del canale distributivo diventa sempre più importante.

A Synergy 2010, evento annuale di Citrix Systems rivolto ai clienti di tutto il mondo tenutosi lo scorso maggio a San Francisco, la società ha presentato alcune soluzioni chiave che si inseriscono nel contesto del Virtual Computing.
citrix-abilita-il-virtual-computing-con-il-support-1.jpgWes Wasson, Citrix Senior Vice President e Chief Marketing Officer, impegnato in un tour europeo per presentare le recenti novità, ha incontrato la stampa italiana: "Virtualizzazione, networking e cloud computing tendono sempre più a convergere, afferma Wasson. E Citrix, riconosciuta come la ‘Virtual Computing company',  indirizza questi temi combinandoli in un disegno di ampio respiro di Virtual Computing, un modello che trasforma il business, separando il fisico dal logico e l'hardware dal software".
La società ha posto l'accento sull tema della virtualizzazione desktop. Nel mercato IT è in atto una profonda trasformazione. La virtualizzazione desktop si sta affermando come modalità per erogare desktop agli utenti aziendali. Portare i desktop virtuali agli utenti mobili necessita di un desktop basato su una Virtual Machine locale portatile che garantisce sicurezza e capacità di gestione, ma anche flessibilità e mobilità in un contesto di riduzione dei costi.
"Da una survey effettuata proprio durante Synergy 2010, racconta Wasson,  è emerso che nel prossimo triennio il 100% delle aziende virtualizzerà i propri desktop. E Citrix, che ha oltre il 75% del proprio business in ambiente Windows desktop, è l'azienda che meglio può aiutare a diffondere questo metodo per erogare desktop Windows agli utenti aziendali". 
E proprio a Sinergy 2010 il concetto di virtual desktop ha preso forma in XenClient, la soluzione per la virtualizzazione lato client sviluppata in collaborazione con Intel, che permette ai desktop virtuali gestiti centralmente di girare su pc aziendali e portatili, anche se non connessi alla rete.
XenClient è un client hypervisor bare metal che consente a ogni Virtual Machine di girare direttamente sull'hardware, invece che come guest di un sistema operativo host. Un modello che consente di garantire ambienti aziendali sicuri, flessibili e in grado di dare un'elevata esperienza utente. Con XenClient è possibile gestire in modo sicuro più di un desktop virtuale sul portatile aziendale, consentendo ai dipendenti di gesitre le apllicazioni personali sullo stessa macchina.
Oltre a Intel che ha preso parte allo sviluppo della soluzione, er la parte di computing Citrix sta collaborando con partner di peso come Dell e HP, che, a partire dalla seconda metà dell'anno (quando sarà disponibile XenClient con la prossima release di Citrix XenDesktop) rendereanno disponibile la soluzione sulle proprie macchine.
Tra le altre novità sul lato utente: Citrix Receiver, un software client che gli utenti possono scaricare gratuitamente per portare desktop e applicazioni Windows su device quali iPad, iPhone, Android e Blackberry; la tecnologia "Safe Zone" sviluppata per garantire la sicurezza dei dati della forza lavoro virtuale, che, mediante la cifratura automatica dei dati creati dalle applicazioni aziendali messe a disposizione degli utenti tramite Citrix XenApp o Microsoft App-V, li archivia in directory dedicate (safe-zone), prottegendoli. Così operando i dati in questione possono essere anche recuperati da remoto in caso di furto o smarrimento del portatile.
Le novità relative all'infrastruttura datacenter riguardano in particolare la nuova versione Citrix XenServer 5.6 e la nuove licenze NetScale Pay-as-you-grow.
"La virtualizzazione mette le persone nella condizione di lavorare in modo più flessibile, dice Wasson. Citrix sta cercando di portare gli "economics" del cloud nei server e nella rete. E gli annunci di Synergy 2010 vanno proprio in questa direzione."
La nuova release di XenServer offre funzioni più estese per la gestione della virtualizzazione (migliori performance e densità, controllo dinamico della memoria, altà disponibilità, capacità di reporting e alerting,...) sia all'interno della versione gratuita di XenServer che nelle edizioni a costo contenuto. E le nuove licenze Netscaler Pay-as-you-grow "Burst Pack" sono concepite nell'ottica di incrementare l'elasticità del networking (appliance hardware NetScaler Mpx e soluzioni virtuali NetScaler Vpx). I clienti NetScaler invece di acquistare una capacità non necessaria possono acquistare licenze Burst Pack (durata 90 giorni) utilizzandole nel momento in cui si verificano picchi di traffico applicativo, senza dover sovra dotare la rete e sotto utilizzare le risorse.
citrix-abilita-il-virtual-computing-con-il-support-2.jpg"Il potenziale della virtualizzazione desktop è molto elevato anche in Italia, sostiene Aldo Rimondo, Citrix Country Manager Italia. Le aziende italiane mostrano un forte interesse al tema; in particolare il finance, le telco, ma anche il settore industriale. Procede a rilento la Pubblica Amministrazione. Bisogna valutare i benefici della virtualizzazione a tutto tondo, senza fermarsi ai costi iniziali ma entrare nella mentalità dei costi totali del processo di virtualizzazione: la fattibilità tecnica, il supporto, il networking, valutare cioè il ritorno dell'investimento".
E il contributo del canale distributivo diventa sempre più importante. "L'idea di Citrix, spiega Rimondo, è quello di supportare sempre di più i partner storici, la "punta di diamante tecnologica" di Citrix, e a questi affiancarne altri sia lato system integrator per entrare in modo più deciso nelle grandi aziende, sia partner specializzati nell'area  reti e appliance capaci di parlare la lingua del networking.

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