Snow Leopard 10.6.2 corregge 40 bug ed esclude la piattaforma Intel Atom

Pubblicato il: 10/11/2009
Andrea Sala

Apple ha rilasciato un pacchetto di aggiornamenti per Snow Leopard che così arriva alla versione 10.6.2. Tra i circa 40 errori corretti c'è anche il bug che, in certe condizioni, cancellava tutti i contenuti personali dei Mac. Inoltre, ora l'Os non è più compatibile con le Cpu Atom di Intel: panico nella comunità Hackintosh.

Apple ha rilasciato recentemente il secondo pacchetto di aggiornamenti per Snow Leopard che arriva alla versione 10.6.2. L'update risolve un gran numero di problemi e criticità, oltre 40, che riguardano vari componenti di Mac OS X, dal motore grafico al browser Safari. Tra tutti è da segnalare la soluzione al bug segnalato a metà ottobre che, accedendo al proprio Mac con l'account ospite, cancellava tutti i dati personali dell'utente.
Tra gli update dell'Os troviamo anche il supporto nativo al nuovo Magic Mouse multitouch e una serie di messe a punto di applicazioni come iWork, iLife, Aperture, Final Cut Studio, MobileMe, e iDisk che ora sono più stabili.
Il pacchetto è scaricabile direttamente da Apple o tramite la funzione "software update". Sono stati rilasciati anche il 10.6.2 combo update, Mac OS X Server 10.6.2Server combo updateSecurity Update 2009-006 Client.
Inoltre, secondo  alcune indiscrezioni che girano in rete, con l'ultima versione di Snow Leopard Apple avrebbe eliminato il supporto alla Cpu Atom di Intel, colpendo soprattutto la comunità Hackintosh, ossia quegli utenti che installano Mac OS X su computer generici Intel-based.
Sembra che installare l'update su tali macchine provochi un infinito ciclo di reboot di sistema, rendendo il Pc inutilizzabile. La comunità non si è data per vinta e ha già annunciato che un kernel modificato potrebbe vedere la luce in futuro. Altri utenti, invece, dichiarano di avere già trovato una soluzione per utilizzare l'ultima release di Snow Leopard sulle loro macchine.
In ogni caso Apple sembra voler continuare l'offensiva contro gli utenti che utilizzano il suo software su computer generici, come dimostra l'azione legale intentata a Psystar di cui abbiamo già trattato qui.
Dopo la prima mossa di Apple ora si attende la risposta del mondo Hackintosh.

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