La GDF con l'operazione Uncino multa clienti e fornitori a Brescia per il software illegale

Pubblicato il: 12/02/2010
Santina Buscemi

La Guardia di Finanza bresciana ha portato a termine l'operazione Uncino, che ha portato alla scoperta di un traffico di materiale illegale coperto da copyright. Multati fornitori e clienti.

Multe ai clienti: questa la novità emersa nell'operazione "Uncino", condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia. Oltre ai fornitori, infatti, i clienti che acquistavano copie illegali di materiale coperto da copyright sono stati perseguiti dalle Fiamme Gialle.
La GdF bresciana è stata l'artefice di quella che è stata definita l'indagine "Uncino": avviata nel 2007 dai militari di Desenzano, l'operazione è giunta a scoprire un traffico nazionale di software pirata.
Per l'esattezza l'indagine ha condotto al sequestro di circa 200.000 tra programmi software, cd-rom, dvd con videogame e file musicali: il tutto aveva un valore di oltre 10 milioni di Euro.
I fornitori sono stati multati di oltre 23 milioni di Euro. I 38 clienti hanno avuto multe minori, da un minimo di 103 a circa 1.000 Euro, per un totale di 5.800 Euro, ma assume rilievo il fatto che anche essi siano stati denunciati.
Oltre alle multe per il traffico di questi materiali, due persone sono state denunciate per la detenzione di materiale pedopornografico.
Le forze dell'ordine hanno portato a termine le indagini dopo essersi infiltrate su internet ed aver trovato un intermediario che le ha aiutate ad individuare opere protette da copyright. I fornitori e i clienti comunicavano attraverso email crittografate o protette e mediante connessioni mobili, non associate a uno specifico utente e quindi difficili da smascherare.
Sei procure, fra cui Milano, Perugia e Firenze, e quattro organizzazioni che lottano contro la pirateria informatica, inclusa Business Software Allilance e la Federazione contro la pirateria musicale, hanno partecipato all'operazione Uncino.

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