Yuri Gagarin, il sottile senso dell'umorismo del primo uomo nello spazio

Pubblicato il: 12/04/2011
Paolo Frigerio

In occasione del 50° anniversario del primo viaggio nello spazio, è stata pubblicata la conversazione avvenuta il 12 aprile 1961 fra Yuri Gagarin e la torre di controllo pochi minuti prima del lancio.

Martedì 14 aprile è il 50° anniversario del primo volo spaziale. Esattamente il 12 aprile 1961 il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin diventò un moderno Prometeo, il primo uomo nello spazio.
In occasione di questa importante ricorrenza il sito web lifenews.ru ha ‘pubblicato alcuni stralci della conversazione che intercorse fra il cosmonauta e la torre di controllo, appena pochi minuti prima della missione che lo fece entrare di diritto nella storia dell'umanità. E da quello che si può leggere, al cosmonauta sovietico non mancava neppure un sottile senso dell'umorismo, anche in un momento di tensione come possono essere stati i minuti antecedenti all'accensione del motore del Vostok.
Dalla torre di controllo Serghiei Korolev, colui che da tutti è considerato il padre delle missioni spaziali sovietiche, disse al cosmonauta: "nel tuo pacchetto ci sono il pranzo, la cena e la prima colazione: salame, confetti e marmellata per il tè. Diventerai ciccione". "Appena atterri dovrai mangiare tutto", continuò Korolev. E Gagarin, con ironia e sicuro del successo della sua missione, rispose "soprattutto il salame per accompagnare la vodka!". 
La missione nello spazio di Gagarin durò complessivamente 108 minuti, il lasso di tempo necessario al cosmonauta sovietico per completare un'orbita intorno al nostro pianeta.
"Vedo la Terra, è azzurra e bellissima", sono state le prime parole di Gagarin nello spazio.

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