HPE, il futuro è partner first. Sei percorsi di business carichi di opportunità

Pubblicato il: 13/06/2018
Barbara Torresani

Nel corso dell'HPE Italian Summit a Milano Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director Hewlett Packard Enterprise Italia, inquadra il momento favorevole per i partner. Trasformazione, innovazione e crescita le direzioni da seguire. Focus su tre iniziative locali: Channel Presales Academy, Channel Digital Marketing Academy e HPE Innovation Lab. In arrivo le Super 6, un carico di opportunità del valore complessivo di 87 miliardi di dollari

HPE Italian Summit, una due giorni intensa - declinata in HPE Partner Conference e HPE Reimagine - in cui i partner del vendor hanno potuto ancora una volta sentirsi parte del disegno HPE, l'azienda abbozzata nel 2015 dall'allora Ceo Meg Whitman e oggi nella sua configurazione definitiva guidata da Antonio Neri, il primo Ceo interno all'azienda dopo 20 anni, azienda che oggi più di ieri vede nei partner un elemento fortemente integrato nella strategia stessa come ha più volte sottolineato sul palco Stefano Venturi, Presidente e Amministratore Delegato, Hewlett Packard Enterprise Italia: "HPE l’azienda del futuro, snella, focalizzata e molto orientata a lavorare in partnership che vuole abilitare il nuovo’ per i clienti e, in senso lato, per la società, facendo le migliori architetture attorno alla valorizzazione dei dati in combinata con l’Intelligenza Artificiale – l’automazione che sale di livello e non sostituisce l’uomo - per ottimizzare i processi e i calcoli consentendo alle architetture di dare il meglio, partendo dalle infrastrutture tecnologiche su cui i clienti hanno investito, trasformando l’esistente".


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Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director Hewlett Packard Enterprise Italia
Sul palco Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director Hewlett Packard Enterprise Italia, ribadisce una volta di più la strategicità dei partner nel disegno aziendale in una logica oggi ‘Partnership first’, con lo spostamento sempre più forte verso i partner lungo tre declinazioni portanti: trasformazione“HPE ritiene di essere l’azienda più adatta per guidare il processo di trasformazione dei clienti”; innovazione“Un tema che permea la storia aziendale con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie e soluzioni sempre all’avanguardia per creare nuove opportunità di business”;  crescita:Il tutto con l’obiettivo di ampliare lo spettro di opportunità per crescere di fatturato, margini, nuove soluzioni e nuovi stream di fatturato e  competenze e allargare il mercato di opportunità da indirizzare”.
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Un ruolo che, come spiega Delgrosso, HPE sta portando avanti lavorando su vari fronti, passando dall’essere complessa a semplice e snella, cambiando anche i sistemi informativi; da lenta a veloce – “oggi la velocità fa la differenza”; da volume a volume+valore – “Nel valore c’è un margine differente per tutti"; da capex a opex & capex per rispondere al modello di IT ibrido; da azienda con caratteristiche tecniche ad azienda di soluzioni di business grazie alle partnership delle alleanze.

Iniziative locali per i partner
Tra le iniziative locali messe a punto da HPE per i partner in cui il vendor convoglia risorse e fondi ne spiccano tre di riferimento: HPE Channel Presales Academy, un percorso formativo in partenza dall’11 giugno prossimo (nel corso dell’anno ne sono previsti altri) aperto a tutti i partner per formare le figure presales, in collaborazione anche con i partner tecnologici, con l’obiettivo di accompagnarli  nell’apprendimento delle tecnologie più innovative per abilitare i processi di trasformazione. Della durata di sei settimane full time e suddiviso in quattro fasi, il corso è organizzato per massimo otto persone per sessione presso la sede HPE con tutor dedicati; HPE Channel Digital Marketing Academy (partita ad aprile da replicare nel corso dell’anno), un’iniziativa attraverso cui HPE punta ad aggiornare e dotare di strumenti innovativi le figure marketing del canale in una logica moderna; un marketing a 360 gradi che prevede una full immersion di due giorni presso HPE con contributi di consulenti esterni e in cui l’Italia fa da pilota per le altre country; HPE Innovation Lab (a gennaio è stato rinnovato il sito), l’iniziativa lanciata nel gennaio 2017 per un investimento iniziale di 10 miliardi di euro con l’obiettivo di portare la tecnologia a chilometro zero sul territorio a casa dei partner vicino ai clienti.
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Un'iniziativa di successo, che ad oggi conta 20 HPE Innovation Lab sul territorio (destinati a diventare 21 entro settembre), di cui quattro presso i distributori e 17 presso realtà partner per un investimento che oggi sfiora i 15 miliardi di euro: “E’ un progetto dinamico e in continuo divenire che coinvolge HPE e i partner in investimenti sulle tecnologie più innovative come quelle di Synergy, Simplivity e Nimble solo per citarne alcune, richiedendo persone dedicate e attività marketing, che ha sollevato molto interesse sul territorio. L’ambizione è quella di farli diventare poli di aggregazione e di know-how non solo per fare toccare con mano le nuove tecnologie ma per fare ecosistema e cultura sulla trasformazione”, afferma con orgoglio Paolo Delgrosso a cui va la paternità del progetto, oggi esempio virtuoso anche per altre country.  
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‘The Super 6’: 87 miliardi di opportunità da cogliere
E le novità si arricchiscono ulteriormente: dal 29 maggio HPE ha svelato il programma ‘The Super 6’, un’iniziativa focalizzata su sei aree principali di trasformazione da indirizzare con i partner per un mercato dal valore potenziale pari a 87 miliardi di dollari:Un’opportunità immensa da cogliere per allargare il proprio raggio d’azione e abbracciare i processi trasformativi in atto aprendo nuove porte ed elevando il livello di conversazione con i clienti”, spiega Delgrosso.
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Queste le sei aree di trasformazione: Everything as a Service – 20 miliardi di total addressable market di opportunità legata alla formula ‘as a service’, spinta anche con PointNext GreenLake; Intelligent Edge (28 miliardi) per un’area che guarda alla gestione del dato in modo intelligente: ”Nei prossimi anni il 43% dei dati sarà gestito in modo intelligente all’edge, campus e fabbrica”; Blades Plus, 6 miliardi di opportunità legate ai nuovi data center e all’upgrade da sistemi della competition; Gen10 transition, (20 miliardi) al fine di accelerare il passaggio alla nuova tecnologia; Storage to flash“Siamo alla terza onda del  rinnovo tecnologico dello storage flash”Shift to software defined (4.8 miliardi)un potenziale tecnologico pari a circa 5 miliardi di dollari che guarda alla frontiera del software e all’iperconvergenza, una tecnologia a misura di  PMI.
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Sei percorsi da seguire secondo Delgrosso lungo tre direttrici: continuità: “bisogna continuare a costruire laddove si procede con passo spedito dove si sono sviluppate le competenze senza fermarsi”; focus: “Fare i tutologi non paga, occorre specializzarsi ed essere leader nell’ambito di riferimento, operando in partnership”; velocità: La trasformazione digitale è ovunque e tocca tutti i comparti – per questo velocità e agilità fanno la differenza per competere e vincere”.

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