I servizi cloud? Ottima opportunità anche per il canale

Pubblicato il: 19/03/2019
Redazione ChannelCity

Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director Italy di Lexmark, prende spunto dalle analisi di IDC (che prevede che la spesa in cloud software rappresenterà il 60-70% dell’intera spesa software entro il 2020) per sottolineare come la stampa costituisce un elemento interessante in questo senso poiché il modello cloud per la fornitura di servizi IT continua a evolvere e diventa strategico il ruolo dei partner di canale.

lexmark pietro rendaLa tecnologia cloud si è evoluta rapidamente negli ultimi anni e, di pari passo, i servizi virtuali e quelli nella nuvola hanno assunto un’importanza sempre crescente per clienti e partner. In effetti, IDC stima che la spesa in cloud software rappresenterà il 60-70% dell’intera spesa software entro il 2020. Per i partner di canale, trarre vantaggio dalle opportunità offerte in questo ambito, differenziandosi al tempo stesso come service provider, sarà cruciale per consolidare la loro crescita negli anni a venire.
Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director Italy di Lexmark
La stampa costituisce un elemento particolarmente interessante in questo senso poiché il modello cloud per la fornitura di servizi IT continua a evolvere e i clienti sono alla ricerca di metodi per evitare di gestire in-house i loro requisiti di stampa. Grazie a servizi strutturati cloud-based per la gestione dei dispositivi installati, i partner sono in grado di potenziare l’offerta, tracciare l’utilizzo e aumentare i profitti dei contratti, che possono essere gestiti ovunque nel mondo.
Anche se molti partner di canale sono specializzati nella stampa e forniscono supporto e manutenzione dell’infrastruttura ai loro clienti, la sfida legata alla gestione delle realtà medio-piccole può essere significativa. La diversità degli ambienti IT, esigenze specifiche e location lontane le une dalle altre aggiungono complessità e costi a ogni visita, e i tecnici devono essere onsite per ogni stampante anche per attività elementari quali gli aggiornamenti firmware, la configurazione e il troubleshooting. Poiché ogni visita fa lievitare i costi e diminuire i profitti, un’alternativa alla tradizionale gestione e configurazione dei dispositivi premise-based – una soluzione che riduca il numero di visite presso il cliente e il downtime – è fondamentale.
I servizi di fleet management cloud enabled permettono di evitare qualunque visita superflua. Offrendo la possibilità di visualizzare, gestire e modificare device e app da remoto, i costi operativi scendono e l’efficienza aumenta. Update tecnologici, patch di sicurezza, configurazione e installazione di app posso essere tutti effettuati off-site semplificando la manutenzione, migliorando le performance della flotta e risultando in clienti più soddisfatti.
Quando si tratta di lungaggini amministrative, la connettività cloud significa che i partner possono accedere automaticamente ai contatori e ai log, senza richiedere email, fax o telefonate per raccogliere queste informazioni. La fatturazione sarà più accurata e l’accesso da remoto ai log significa che il troubleshooting può essere svolto offsite. Gli ingegneri potranno così inserire una notifica di status su un touchscreen, diminuendo il numero di chiamate all’assistenza per lo stesso problema.
Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director Italy di Lexmark


Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ChannelCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Area Social