Hpe Innovation Lab, al via la fase Next. Sei partner a bordo per un investimento da 8 milioni di euro

Pubblicato il: 13/05/2019
Barbara Torresani

Parte una nuova avventura per sei dei 20 partner che nel 2017 hanno avviato gli HPE Innovation Lab. Ci si sposta dalla tecnologia alle soluzioni in logica di ecosistema, abilitando i trend tecnologici più innovativi del mercato. Ne parlano Stefano Venturi, Corporate VP, Presidente e AD, Hewlett Packard Enterprise in Italia e Paolo Delgrosso, Channel, Alliance, OEM e SP Sales Director Hewlett Packard Enterprise Italia.

Parte la nuova fase degli HPE Innovation Lab, l’iniziativa tutta italiana lanciata da Hewlett Packard Enterprise in Italia nel gennaio del 2017 che, a distanza di due anni, celebra il successo della prima fase e, sulla base di ciò, alza l’asticella dando il via alla fase successiva, denominata HPE Innovation Lab Next.
“L’iniziativa italiana HPE Innovation Lab ci sta dando grandi soddisfazioni. Per questo con alcuni top partner coinvolti abbiamo deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo lanciando una nuova fase che mette al centro le soluzioni in logica di ecosistema e non la tecnologia, incentrate su alcuni tra i temi più innovativi per la trasformazione digitale dei clienti”, afferma Stefano Venturi, Corporate VP, Presidente e AD, Hewlett Packard Enterprise in Italia accanto a Paolo Delgrosso, Channel, Alliance, OEM e SP Sales Director Hewlett Packard Enterprise Italia, ideatore del progetto con il suo team.
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 Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director e Stefano Venturi, Corporate VP, Presidente e AD, Hewlett Packard Enterprise in Italia
Come spiega Venturi, lo scenario di riferimento oggi è quello della Data Economy che mette al centro una mole di dati in crescita esponenziale, da cui trarre informazioni utili per il business in tempi rapidi e a costi sostenibili, attraverso infrastrutture innovative snelle e  sicure, ma, soprattutto, creando soluzioni attraverso un ecosistema in grado di intercettare i trend principali del mercato.

A misura di Pmi
Se come costruttore di tecnologie HPE nel momento in cui sforna una nuova tecnologia riesce a fare  breccia  sulle grandi aziende clienti in tempi brevi, il meccanismo non è così scontato sulle piccole e medie aziende – più numerose e distribuite sul territorio –  diventate negli ultimi anni realtà imprenditoriali in competizione con aziende internazionali, e che, al pari delle grandi aziende devono essere messe nelle condizioni di cogliere i vantaggi offerti dalle tecnologie moderne.
Da qui l’idea di HPE di avviare nel gennaio 2017 gli Innovation Lab, per portare l'innovazione a chilometro zero sul territorio vicino alle imprese attraverso i partner, per un investimento di 10 milioni di euro, a cui hanno aderito 20 aziende disposte a mettersi in gioco, 16 partner e 4 distributori. Un tema molto sentito e un’idea originale tanto che solo un mese dopo Confindustria ha lanciato l’iniziativa Innovation Hub.
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Un format accolto positivamente dal mercato, che oggi entra in una fase ancora più sfidante:Si alza il livello delle sfide per le Pmi alla ricerca di soluzioni sofisticate in grado di entrare subito in circolo nelle aziende. Per questo abbiamo coinvolto alcuni partner già attivi sugli HPE Innovation Lab intenzionati a fare un ulteriore salto evolutivo, che prevede una maggiore profondità nella creazione di soluzioni, applicazioni e nell’attrazione di ecosistema a cui partecipano Università, startup, incubatori, istituzioni e altri vendor, con l’obiettivo di fare diventare ogni Innovation Lab Next un Centro di ecosistema sul territorio”, prosegue Venturi.

Sei partner per la fase Next e un investimento di 8 milioni di euro
 
“L’evoluzione attuale è figlia di ciò che è stato fatto dal 18 gennaio 2017 – chiarisce Delgrosso. Sono stati due anni molto intensi: abbiamo lanciato il progetto in Italia con alcuni nostri top partner per portare le tecnologie HPE a casa del cliente finale grazie alle loro competenze e conoscenze. Con loro abbiamo approfondito la conoscenza reciproca e, a distanza di due anni dal lancio del progetto, siamo molto contenti dei risultati raggiunti: i partner coinvolti hanno incrementato il numero di  clienti e il loro giro d’affari. Per questo è ora di azzardare ancora di più spingendoci oltre”.

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Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director
Come spiega Delgrosso, i partner che hanno abbracciato il progetto hanno migliorato la loro capacità di ingegneria e profondità sui temi e hanno registrato crescite del fatturato a doppia cifra e centinaia e centinaia di visite di clienti nelle formule di workshop e seminari, multi-cliente o singolo cliente, con molti progetti avviati proprio presso questi ‘laboratori di innovazione’.
Alla luce di tutto ciò, è venuto naturale per il vendor ragionare su una seconda fase, introducendo elementi di novità: “Oggi per il cliente è importante la risoluzione del problema specifico non la tecnologia; quindi diventano centrali le competenze e il lavoro del partner, un system integrator evoluto e moderno che conosce a fondo le necessità dei clienti. E il ruolo di HPE è fornire le tecnologie migliori per assecondare questo meccanismo”, sottolinea Delgrosso.
Un cambio sotanziale – dalla presentazione di tecnologie hardware a quella di soluzioni in grado di anticipare e coprire necessità evidenti ma anche latenti come, per esempio, tutto ciò  che oggi gira intorno alla mole di dati generata dalla sensoristica, che oggi porta a  bordo sei partner: ACS Data Systems, CDM Tecnoconsulting, Harpa Italia, Sistemi HS, T.T Tecnosistemi e Var Group, per un investimento combinato pari a 8 milioni di euro.Sono i partner pronti per questa nuova avventura capaci di proporre sul territorio l’innovazione come soluzione; alcuni proporranno al mercato l'intero set di temi innovativi, altri  si sono specializzati e focalizzati su alcuni di essi. Ci sono altri partner ‘in pipe’ non ancora del tutto pronti a partire, mentre i distributori non saranno coinvolti in questa seconda fase”, dice Delgrosso.
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La lista di trend principali da indirizzare attraverso gli Innovation Lab Next è uscita dall’ascolto di partner e clienti e comprende alcuni temi caldi come: AI, Data Analytics, Security, Industrial IoT, Data Management & Protection, Mobile Engagement, Data Center Automation, Smart City, Hybrid IT & Cloud, Managed Services, Smart Working & VDI, IT a consumo. Una lista in continuo divenire come lo è il mercato in trasformazione.

Un ‘boost’ per il Sistema Paese
HPE vuole lasciare il segno nel mercato italiano, portando innovazione sul territorio in modo capillare non solo negli hub come Milano, Roma, Torino,Padova ma su tutta la penisola, rispondendo anche alle ‘verticalità' di soluzione, attraverso quei partner in grado di riconoscere le dinamiche delle filiere verticali  tipiche del nostro Paese.
“E’ tempo di agire cogliendo il bisogno di innovazione del Paese. Crediamo che ciò che HPE sta facendo lascerà un segno non solo per il buon andamento dell’azienda stessa e dei suoi partner, ma soprattutto nell’accelerazione dell’innovazione delle PMI, a cui affianchiamo realtà in grado di accompagnarli nei loro percorsi di innovazione, rispondendo ai loro bisogni di filiera industriale con un approccio di ecosistema capace di creare un circolo virtuoso che genera valore per l’intero Sistema Paese”, conclude Venturi.
Temi centrali che saranno trattati anche all'evento HPE Discover More, al via domani 14 maggio a Milano presso il MiCo, Milano Congressi. Ospite d'eccezione Antonio Neri, Presidente e CEO Worldwide HPE, che illustrerà visione, strategia e le soluzioni innovative dell'azienda a livello globale. Il primo giorno è rivolto ai clienti, mentre il secondo si rivolge ai partner. Sul palco saliranno i partner che si sono distinti in progetti innovativi, molti dei quali  hanno fatto leva sull'iniziativa HPE Innovation Lab.

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