Storage in crisi. Il commento di CommVault

Pubblicato il: 13/06/2014
Autore: Rodolfo Falcone*

Secondo Rodolfo Falcone, country manager di CommVault Italia, la brusca frenata del mercato storage evidenzia che l’hardware storage vira e punta sul valore.

falcone-commvault-italia.jpgIl calo della domanda di sistemi storage di fascia alta fotografato dalla recente analisi IDC conferma un trend che in CommVault vediamo ormai da tempo e sul quale abbiamo costruito la nostra strategia basata su una soluzione totalmente software articolata su un’unica piattaforma.
E’ ormai innegabile, l’hardware storage sta diventando sempre più una commodity, proprio come avviene per l’hardware di telefonini e tablet, il vero valore risiede nelle applicazioni e nei servizi. Non mi stupirei se certe tipologie di hardware saranno a breve ‘noleggiate’ e incluse all’interno del costo del servizio stesso. La macchina fine a se stessa è oggi un mero contenitore di performance, l’intelligence la aggiunge il software.
Disporre di un buon hardware senza un software di data e information management in grado di ottimizzare e dare valore a dati e informazioni è come avere una macchina da corsa senza volante!
Il vero vantaggio di business sta infatti nel capire come utilizzare, sfruttare e rendere produttivi i dati, non solo dove archiviarli e dimenticarli. L’uso intelligente di un software di gestione come Simpana, grazie alla deduplica di nuova generazione, consente di ottimizzare gli spazi e risparmiare fino al 50% sull’hardware e fino al 35% dei costi di supporto. Senza dimenticare che avvalersi di una soluzione software assicura massima libertà e non vincola sulla scelta dell’hardware sottostante.
*Rodolfo Falcone, Country manager di CommVault Italia

Categorie: Attualità

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