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Gli AI PC saranno adottati in massa già da quest’anno: parola di IDC

Secondo la società di ricerca l’82% delle aziende comprerà AI PC già nel 2025, per i benefici attesi di produttività, sicurezza e costi e per la fine del supporto a Windows 10

Mercato Tecnologie & Trend

L’82% delle aziende si aspetta forti benefici di produttività dagli AI PC, e conta di iniziare a comprarli entro la fine di quest'anno. Questa la principale conclusione di un’indagine condotta da IDC su incarico di AMD alla fine del 2024 su 670 IT decision maker (ITDM), cioè in questo caso manager che decidono o possono influenzare l’acquisto dei pc aziendali.

Le aziende, spiega IDC, stanno adottando un approccio "misto” all’AI, combinando capacità cloud, on-premises ed edge computing. Il cloud offre potenza scalabile per modelli AI complessi, ma c'è una crescente domanda di elaborazione dei workload AI all’edge, cioè vicino a dove i dati sono generati. E qui entrano in gioco gli AI PC, che consentono appunto la gestione edge di workload AI non massicci, con vantaggi come bassa latenza, capacità avanzate di privacy e sicurezza, e riduzione dei costi legati al cloud.

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Cos'è un AI PC

IDC definisce come gli AI PC come sistemi che combinano una CPU, una GPU e una NPU (Neural Processing Unit) sullo stesso processore fisico, detto system on a chip (SoC). La NPU è progettata proprio per eseguire carichi di lavoro AI, perchè né le CPU né le GPU sono molto efficienti su questo aspetto.

IDC distingue poi gli AI PC con NPU capaci di gestire meno di 40 TOPS (trilioni di operazioni per secondo), e gli AI PC sopra i 40 TOPS: tra questi ultimi ci sono i Copilot+ PC, proposti da Microsoft e dai suoi partner tra cui appunto AMD, che offrono molte funzionalità uniche basate su Windows, tra cui risconoscimento vocale in tempo reale, e ricerca potenziata.

Nel frattempo, i fornitori di software indipendenti (ISV) stanno ottimizzando le loro applicazioni per sfruttare l'elaborazione AI locale degli AI PC, aprendo la strada a funzionalità innovative a supporto della produttività come assistenza alla scrittura o alla progettazione CAD.

IDC prevede una rapida adozione dei PC AI, anche grazie all’imminente fine del supporto di Windows 10, ma in generale per il fatto che questi prodotti possono essere fondamentali per diffondere e rendere sistematico l’uso dell’AI nelle aziende.

In questo scenario si colloca appunto l’indagine citata all’inizio, che analizza prima l’approccio generale all’AI delle aziende intervistate, e poi l’atteggiamento specifico verso gli AI PC.

Il 95% delle aziende ha già soluzioni AI, e il 43% dei dipendenti le usano

Innanzitutto il 95% degli intervistati – il campione è formato da 670 decisori IT di aziende oltre 500 dipendenti dei settori manufacturing, healthcare, financial e retail operanti in UK, Francia, Germania, Giappone e USA – riferisce che le loro aziende stanno già usando o testando soluzioni AI cloud-based. E che in media il 43% dei loro dipendenti le utilizza, soprattutto per sintesi di documenti, creazione di contenuti, e cybersecurity.

Praticamente tutti (97%) pensano che la percentuale di utenti interni dell’AI aumenterà, ma riconoscono che ci sono preoccupazioni che rallentano questa diffusione, per la privacy dei dati (36%), i rischi per la cybersecurity (32%), i costi (31%), e la conformità con norme in continua evoluzione (29%).

L’AI PC, spiega IDC, può essere una risposta a queste preoccupazioni. Siccome è progettato per gestire workload AI localmente, abbatte la necessità di connettersi continuamente al cloud, e quindi i relativi costi, e anche i rischi di sicurezza e di privacy connessi all’invio e ricezione di dati sensibili via internet. I ricercatori come esempio citano la possibilità nel settore finanziario di eseguire gli algoritmi AI di fraud detection localmente su AI PC, evitando che informazioni finanziarie sensibili lascino la rete aziendale.

Le tre capacità degli AI PC più interessanti e i tre reparti dove si diffonderanno

Per il rapido decollo del mercato AI PC è indispensabile una forte domanda delle aziende utenti, e in effetti l’indagine di IDC e AMD dà indicazioni positive in questo senso.

Nonostante gli AI PC siano ancora relativamente nuovi sul mercato, gli intervistati mostrano di aver già approfondito questi nuovi prodotti e i loro potenziali benefici per la propria azienda. Le tre capacità degli AI PC che più li convincono sono la possibilità di esperienze più personalizzate per i dipendenti (77%), quella di proteggere meglio la privacy dei dati (75%) e quella di ridurre i rischi di cybersecurity (74%).

Alcuni esempi di esperienze personalizzate sono raccomandazioni in tempo reale per la gestione dei progetti, moduli di formazione personalizzati, adattamenti delle interfacce utente alle preferenze individuali. Per la privacy abbiamo già citato l’importanza dell’elaborazione locale dei workload AI. Per la cybersecurity gli AI PC hanno più possibilità degli attuali PC di identificare e neutralizzare vulnerabilità in tempo reale, e “autoproteggersi” contro malware, tentativi di phishing e accessi non autorizzati.

In sintesi, come anticipato, ben l’82% dei rispondenti si aspetta che gli AI PC abbiano un impatto abbastanza o molto positivo sui dipendenti, soprattutto eliminando compiti ripetitivi, permettendo ai dipendenti di concentrarsi su compiti a valore aggiunto, e favorendo aumenti della produttività.


Altra indicazione interessante è sulle funzioni aziendali in cui gli AI PC si diffonderanno prima, che secondo gli intervistati sono IT, marketing e operations. Nell’IT possono semplificare la gestione dei ticket e automatizzare in parte la manutenzione dei sistemi. Nel marketing possono aiutare nella creazione delle campagne e a capire meglio tendenze e preferenze dei clienti. Nelle operations possono aiutare a migliorare la pianificazione e gestione della produzione e del magazzino.

Fine del supporto a Windows 10 e AI PC accelerano i piani di refresh

Le aziende quindi secondo l’indagine di IDC e AMD sembrano disposte ad adottare in massa gli AI PC. Addirittura l’87% ha già predisposto meccanismi di misurazione del ROI, e più della metà è pronta a pagare un sovrapprezzo fino al 10% per comprare AI PC con capacità oltre i 40 TOPS, e in particolare PC Copilot+.

Questa predisposizione è rafforzata dall’imminenza della fine del supporto a Windows 10 prevista per il prossimo ottobre. Su circa il 58% dei PC installati presso le aziende del campione dell’indagine gira ancora Windows 10: il 60% degli intervistati riferisce che sostituirà questi dispositivi con nuovi PC Windows 11, e il 73% ha accelerato i piani aziendali di rinnovamento del parco PC grazie alla disponibilità di AI PC.


A questo punto il decollo del mercato AI PC dipende anche dagli ISV che devono dotare le loro applicazioni software di funzionalità AI, o svilupparne di nuove, ma questo processo, assicura IDC, sta procedendo speditamente.

Il risultato di tutto questo è il dato citato all’inizio: ben l’82% dei decisori IT intervistati nell’indagine intende iniziare ad acquistare AI PC da qui alla fine del 2025.

La domanda di insight e di automazione basati sull'AI, conclude IDC, sta aumentando in tutti i settori, mettendo pressione sui decisori IT affinché implementino soluzioni che bilancino innovazione e sicurezza. In questo panorama, l'AI PC sta emergendo come pilastro delle strategie AI perché offre una combinazione unica di potenza di elaborazione sul dispositivo, riservatezza dei dati e funzionalità personalizzabili.

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