Oracle Partner Executive Forum, la diversity unisce e arricchisce

Al motto 'United through diversity' si è svolto l'evento dedicato all'ecosistema del vendor. Svelate le opportunità per l'ecosistema e alcune nuove iniziative incentivanti. C'è attesa per l'imminente apertura della Cloud Region italiana

L'edizione FY2022 di OPEF – Oracle Partner Executive Forum, andata in scena di recente on line, è stata all'insegna della diversity.
L'appuntamento con l'ecosistema di Oracle in Italia, con la partecipazione di Alessandro Ippolito, VP e Country Manager, ha posto l'accento sull'importanza e la ricchezza della diversity per il vendor, sia da un punto di vista etico che di business, evidenziando alcuni grandi fattori che in questo momento rendono attraente l'appartenenza all'ecosistema di Oracle in Italia:
"La Cloud Region italiana di Oracle, in apertura fra pochi giorni a Milano, costituisce già per se stessa un'opportunità enorme per tutti i nostri partner che vogliono sfruttare la potenza, la sicurezza, la bassa latenza dell'Oracle Cloud Infrastructure sul territorio nazionale, con evidenti vantaggi per i loro clienti dei settori privati e pubblico che hanno particolari requisiti sulla residenza dei dati"  – ha dichiarato Alessandro Ippolito – "In secondo luogo, il progetto della Lean Experience Factory, da poco lanciato da McKinsey a Pordenone e che ci vede presenti come vendor di riferimento per le applicazioni cloud ERP ed SCM nel settore del manufacturing, offre ai nostri Partner uno scenario reale (la fabbrica produce veri compressori per frigoriferi) a cui invitare clienti e prospect per far loro toccare con mano l'agilità, la flessibilità e la sostenibilità, fondamentali quanto mai in quest'epoca di cambiamento. Da ultimo, desidero menzionare la task force che abbiamo creato per aiutare Partner e Clienti ad avvalersi dei dispositivi del PNRR, coniugata con un'offerta di Oracle quanto mai vasta, che va dalle soluzioni SaaS cloud-native fino ai sistemi hardware che supportano al meglio la gestione di dati e applicazioni". 
oracle partner executive forum
Arriva la Coud Region italiana 
In video alcune testimonianze di primari partner Oracle per un commento sulla Cloud Region Oracle in arrivo a Milano. A tale proposito sono intevenuti Francesca Moriani, CEO di VAR Group; Giancarlo Stoppaccioli, CEO di R1 Group ed Enrico Piccinin, Principal di T:houghtWorks.

Robert Scapin, Leader Alliance & Channels Cloud & Tech per il Sud-Europa, ha evidenziato l'importanza di alcune recenti implementazioni Oracle di partner di varie dimensioni e ruoli, menzionando ad esempio Accenture e Italware da un lato (caso Poste Italiane, Suite Oracle Cloud HCM per la gestione e la formazione delle risorse umane) e Do-It dall'altro, per l'uso della soluzione di High Performance Computing basata su OCI per Punch Torino, società di sviluppo e prototipazione nell'automotive. 
"Si tratta di competenze ed expertise che vengono premiate da Oracle con una diversa incentivazione percentuale a seconda della certificazione raggiunta, da un lato, e della cloud consumption relativa all'implementazione, dall'altro", ha ricordato Scapin, prima di accogliere sul palco di OPEF Alfredo Nulli, VP Portfolio e CoE (Centre of Excellence) di Noovle, la Cloud Company del Gruppo TIM che di recente ha siglato con Oracle un importante accordo di partnership, fuori dal mercato ICT. 
Nulli ha ricordato come Noovle sia, al contempo, l'artefice dell'accelerazione digitale in corso all'interno del gruppo TIM – e come in tal ruolo abbia scelto di avvalersi anche di tecnologie infrastrutturali e applicazioni Oracle Cloud – e un attore fondamentale per offrire servizi in ottica multicloud ai propri clienti del settore privato e pubblico.alessandro ippolito oracleAlessandro Ippolito, VP e Country Manager
La tavola rotonda
A seguire, una tavola rotonda con gli altri leader Alliance & Channels di Oracle, rispettivamente Laura Lorenzini per SaaS/Applicazioni Cloud (ERP/EPM, SCM, HCM, CX), Samuele Mazzuferi per tecnologia DB on-premise e Cloud Systems, e Fabio Sanginesi per IaaS/PaaS Cloud Tech. 
Laura Lorenzini ha ricordato l'impegno di Oracle nel coinvolgere i propri partner applicativi (system integrator e società di consulenza) già nella fase di demand generation, all'inizio del ciclo di vendita, per generare e accelerare insieme tutte le opportunità di trasformazione digitale di cui i comuni clienti sentono oggi più forte l'esigenza, e ha confermato l'intenzione di continuare in modo sempre più strutturato e incisivo su questa strada. Si è soffermata poi su alcuni nuovi strumenti a disposizione dei partner  che prevedono un compenso di referral ai Partner dell'OPN (Oracle Partner Network) con la certificazione "Service" per i contratti SaaS (purché approvati da Oracle), come percentuale del valore delle subscription del primo anno. Si tratta di uno strumento molto importante per il Mid-Market, segmento strategico per la realtà italiana, dove anche i partner con la certificazione "Sell" saranno compensati per il referral con una percentuale ancora più alta sul valore del deal potenziale segnalato. 
"Si capisce bene come il ruolo del partner sia oggi più che mai strategico per Oracle, per intercettare le esigenze di trasformazione digitale delle PMI - e non solo" ha concluso Lorenzini, prima di rivelare la grande novità per l'ecosistema Oracle SaaS: "Quest'anno l'obiettivo che ci siamo dati è quello di aumentare il mercato potenziale in ambito applicativo, facendo squadra e portando a bordo le competenze di Oracle Consulting, con un modello di ingaggio flessibile, che sarà collegato a linee guida per la governance del progetto. La consulenza interna di Oracle si metterà a disposizione dei partner svolgendo il ruolo di co-delivery o quello di semplice advisor, a seconda delle esigenze del partner e del cliente. L'obiettivo comune sarà quello di completare la delivery del progetto del cliente con il massimo successo e nei tempi prestabiliti".
Previste comunque anche delle masterclass di formazione organizzate dalla struttura A&C con la partecipazione di esperti Oracle Consulting in grado di condividere expertise ed esperienze maturate in fase progettuale.  "Mai come oggi è importante fare squadra: ognuno – partner, Oracle Consulting, Oracle Soluzioni – deve contribuire secondo il proprio DNA e i propri punti di forza al successo comune, come ci ricorda la tagline di questo evento, United Through Diversity", ha concluso Laura Lorenzini.
Samuele Mazzuferi ha spiegato la situazione della tecnologia di Oracle (Database ad esempio) on-premise e dei sistemi ingegnerizzati Cloud Systems, ormai di business consolidati, il cui giro d'affari – specie in ambito Cloud Systems - passa quasi totalmente dai partner di canale in Italia, e che vedono ancora una crescita significativa anno su anno. "Quando si parla di dato, Oracle è uno standard. Inoltre, in Italia oltre il 70% dei Database Oracle sono ospitati su sistemi ingegnerizzati Oracle Exadata, una percentuale molto più alta che in altri Paesi europei.  Perciò quest'anno la parola d'ordine per i nostri Partner è 'concretizzare', ovvero aiutare i clienti a realizzare i propri progetti di trasformazione digitale data-driven. Il che significa anche, per i partner, investire nei percorsi formativi, in modo da avere gli strumenti utili per essere capaci di proporre le soluzioni e di fare integrazione secondo nuove tendenze. Ad esempio, una è quella di facilitare il passaggio verso il cloud grazie alle nostre soluzioni - fiore all'occhiello - Exadata Cloud at Customer, ovvero sistemi ingegnerizzati che, posizionati nel datacenter del Cliente, gli permettono di usufruire di servizi di public cloud conservando i propri dati all'interno del proprio firewall, e risolvere così eventuali problemi legati a questioni normative o precisi accordi di compliance". 
Fabio Sanginesi ha raccontato come sta cambiando il ruolo dei partner in ambito cloud instrastrutturale, cioè IaaS e PaaS. "I progetti cloud IaaS e PaaS che ci vedono coinvolti come Oracle sono per la maggior parte trasformazionali e nella stragrande maggioranza dei casi toccano workload critici. I Partner svolgono in essi un ruolo fondamentale, come 'trusted advisor' dei nostri comuni Clienti e integratori delle diverse tecnologie. In ambito multicloud, ad esempio, con le nostre alleanze strategiche con Microsoft Azure e VMware, sono proprio i Partner a giocare il ruolo centrale di coordinamento". Proseguendo: "Oggi in Oracle non si avvia una conversazione su un progetto trasformazionale con un nostro Cliente, se al tavolo con noi non c'è un nostro Partner che si occupi del design architetturale prima e della delivery poi. Vogliamo coinvolgere il Partner sin dal primo momento, con l'obiettivo di lavorare in maniera sinergica". 
Dal canto suo Oracle, ha ricordato Sanginesi, ha sviluppato un serie di strumenti a disposizione dei partner per supportarli in ambito IaaS e PaaS su Oracle Cloud Infrastructure (OCI): 
  • Un piano di incentivi legati al consumo dei crediti OCI: Per tutti i partner che hanno sottoscritto il "Service" track, fatto il percorso certificativo e che portano storie di implementazione di successo è possibile arrivare a un incentivo fino al 35% del consumo del cloud del cliente, una delle cifre più alte del mercato.
  • Unlimited training: da diversi mesi, e fino a dicembre 2021, i Partner avranno la possibilità di accedere alle piattaforme Oracle di training su OCI in maniera totalmente gratuita, il che permetterà loro di ottenere più facilmente le certificazioni indispensabili per ottenere gli incentivi di cui sopra.
  • Cloud Region italiana: sarà già attiva dall'ultima settimana di novembre, come strumento abilitante per i partner, che avranno a disposizione attività di enablement.
  • Support Rewards e Lift Services: due dei principali programmi recentemente lanciati da Oracle per semplificare la transizione al cloud. Support Reward permette ai clienti di risparmiare fino al 33% sul proprio monte supporto a fronte del cloud consumato, il costo del supporto andrà quindi via via abbassandosi con l'aumentare dei consumi cloud infrastrutturale. Il servizio Lift serve a lavorare insieme ai Partner e ai Clienti nelle prime fasi della migrazione verso il cloud, perchè migra il primo workload dei clienti in modo totalmente gratuito.
 "Un nuovo strumento quindi  che permette ai sSystem integrator di ottimizzare costi e risorse e incrementare marginalità ed efficienza nei grandi progetti trasformazionali già citati prima, insieme agli incentivi, alla Cloud Region e al programma Support Rewards. Un ottimo mix che conferma il nostro impegno, a mio parere", ha concluso Sanginesi. 
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