: Scopri i vincitori di Italian Channel Awards 2025
Dallo scorso marzo, Dacom è stata data in affitto a V-Valley, all’interno di un percorso che porterà nei prossimi mesi alla completa integrazione.
Questa è la notizia in sé, ma dietro la forma si sviluppa una sostanza ben più articolata, fatta di specializzazione e allo stesso tempo di ampiezza di offerta. Due direttrici che da tempo rappresentano il motore strategico del gruppo Esprinet anche a livello internazionale.
Una dinamica che racconta molto del cambiamento profondo che sta attraversando il mondo della distribuzione ICT. Un’evoluzione che il gruppo ha affrontato con decisione, in particolare attraverso il rafforzamento della propria componente a valore, incarnata proprio da V-Valley.
Una realtà guidata dall’esperienza concreta e dalla visione pragmatica di Luca Casini.
I dati dei principali analisti, da Context a Canalys, evidenziano come il mercato stia andando sempre più verso modelli capaci di integrare tecnologie, prodotti e servizi. Il tutto con competenze verticali solide ma anche con la capacità strutturale di gestire complessità tecnologiche e finanziarie crescenti.
In questo contesto, l’operazione Dacom rappresenta una fotografia particolarmente significativa di un passaggio cruciale per l’intero settore. Un momento che lo stesso Casini approfondisce, illustrando il significato e la direzione strategica intrapresa da V-Valley, anche alla luce della fusione completa prevista entro la fine del 2026.

L’integrazione tra Dacom e V-Valley si configura come un passaggio strategico rilevante. Dal primo marzo 2026, infatti, Dacom è stata affidata in gestione a V-Valley, con il trasferimento immediato di contratti, risorse umane, asset e relazioni commerciali. Un’operazione pensata per accelerare concretamente i benefici per partner e clienti.
Come sottolinea Casini, questo modello consente una transizione fluida, riducendo i tempi tecnici tipici delle fusioni. Fin da subito si realizza una piena continuità operativa: clienti e fornitori interagiscono già con V-Valley, mentre Dacom mantiene una presenza formale fino al completamento del processo.
Un elemento chiave resta la forte identità di Dacom nel mondo dell’Auto-ID. Il team, composto da circa quindici specialisti, continua a operare mantenendo un focus preciso sulle tecnologie di identificazione automatica, con un canale dedicato ai rivenditori specializzati.
Si tratta di un approccio coerente con la strategia internazionale del gruppo, che punta a integrare competenze verticali all’interno di strutture più ampie senza disperderne il valore distintivo. Ne deriva una combinazione tra profondità tecnica e ampiezza dell’offerta. I clienti di V-Valley possono così accedere a un portafoglio più esteso di soluzioni Auto-ID, supportati dalle competenze del team integrato.
L’ingresso in V-Valley apre inoltre nuove prospettive per i clienti Dacom, soprattutto sul fronte dell’integrazione tecnologica. Le soluzioni Auto-ID si affiancano sempre più ad ambiti come networking, videosorveglianza e sicurezza, dove V-Valley rappresenta già un riferimento consolidato.
Parallelamente, i partner possono cogliere opportunità emergenti legate a cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale. Questo consente anche agli operatori storicamente focalizzati sul barcode di evolvere verso offerte più complete e a maggior valore.

Un ruolo centrale in questo scenario è svolto da Innovexya, la nuova unità del gruppo dedicata ai servizi a valore. Un tassello fondamentale anche nella visione di V-Valley, che punta a trasformare l’Auto-ID da tecnologia verticale a piattaforma abilitante per processi, dati e integrazione.
Innovexya nasce con l’obiettivo di accompagnare vendor, partner e clienti lungo tutto il ciclo del valore, dalla consulenza fino all’erogazione operativa dei servizi. Un modello che trova applicazione diretta anche nell’Auto-ID, sempre più integrato con cloud, sicurezza, analytics e AI.
Come evidenzia Casini, non è più sufficiente limitarsi alla distribuzione di tecnologia: diventa necessario costruire un ecosistema di servizi in grado di rendere gestibili e scalabili progetti complessi. In questo senso, Innovexya rappresenta un vero cambio di paradigma.
Attraverso questa struttura, i partner possono contare su servizi evoluti di prevendita, supporto tecnico, integrazione applicativa, servizi gestiti, formazione e iniziative di marketing orientate alla generazione di domanda. Il tutto perfettamente integrato nel modello V-Valley, che unisce specializzazione, ampiezza e capacità esecutiva.
L’operazione Dacom si inserisce quindi in un percorso più ampio di trasformazione della distribuzione a valore, dove Auto-ID, servizi e innovazione diventano leve strategiche sempre più centrali.
Un altro elemento distintivo riguarda il focus sui mercati verticali, tra cui la Pubblica Amministrazione. V-Valley dispone infatti di competenze specifiche su strumenti come MEPA, SDAPA e CONSIP, supportando i clienti nella partecipazione a gare e nella gestione operativa dei progetti.
Non si tratta solo di supporto tecnico o logistico, ma anche legale e commerciale, inclusa l’analisi dei capitolati e la gestione delle richieste di chiarimento. Una capacità che rappresenta un vantaggio competitivo importante in un contesto in cui la domanda pubblica resta strategica.
Parallelamente, si amplia anche l’ecosistema dei vendor. Accanto ai marchi già consolidati nel networking e nella sicurezza, sono previsti nuovi ingressi nel mondo Auto-ID e Rugged, con soluzioni avanzate dedicate a settori come logistica, trasporti e sanità.
Un’evoluzione che sarà al centro anche dell’edizione 2026 dell’evento “Auto-ID & Friends”, in programma il 29 aprile sul Lago di Como. L’appuntamento segnerà un momento di confronto tra partner e vendor e sarà l’occasione per presentare la nuova proposta integrata di V-Valley.
Guardando al futuro, Casini evidenzia come il 2026 si configuri come un anno di transizione. Da un lato pesano ancora gli effetti dello shortage di memorie, con impatti su volumi e prezzi. Dall’altro emergono opportunità rilevanti in ambiti come cybersecurity, networking e cloud, con l’intelligenza artificiale sempre più centrale, spesso in sinergia con la sicurezza.
Le risorse economiche sono disponibili, ma la vera sfida sarà indirizzarle verso progetti capaci di generare valore attraverso l’integrazione di competenze diverse.
Infine, il modello adottato con l’integrazione di Dacom non rappresenta un caso isolato, ma rientra in una strategia già applicata in altri Paesi europei, come la Spagna. Un approccio pensato per essere replicabile e scalabile.
L’obiettivo è costruire un ecosistema che sappia coniugare specializzazione e capacità di integrazione, offrendo ai partner strumenti concreti per competere in un mercato sempre più complesso. In questo scenario, V-Valley si propone come abilitatore del cambiamento, mettendo a disposizione non solo prodotti, ma un sistema completo a supporto della crescita e dell’evoluzione del business.