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Ingram Micro ha siglato un accordo di distribuzione con Dell Technologies. Una notizia “spessa” destinata a cambiare molti equilibri del canale ICT. Intervista esclusiva con Antonio Masenza, manager esperto, deciso, che ha il ruolo di VP & CCE di Ingram Micro Italia
Intanto la notizia: Ingram Micro ha siglato un accordo di distribuzione con Dell Technologies. Una notizia “spessa” destinata a cambiare molti equilibri del canale ICT.
Il nuovo accordo di distribuzione tra Ingram Micro e Dell Technologies si inserisce in infatti in una fase di trasformazione profonda del mercato ICT, dove il ruolo del distributore non è più confinato alla logistica ma si estende verso funzioni strategiche di orchestrazione, integrazione e generazione di valore. Le evidenze emerse nei principali osservatori internazionali, come il recente GTDC Summit EMEA, indicano chiaramente che la distribuzione ICT può e deve diventare un “orchestratore strategico” nell’era dell’intelligenza artificiale e del cloud, con un impatto crescente sulla creazione di valore lungo tutta la filiera.
Secondo i dati condivisi in ambito GTDC ad Amsterdam, il mercato della distribuzione continua a crescere in modo significativo, con un peso sempre più rilevante delle soluzioni a valore rispetto alla pura transazionalità.
La complessità delle tecnologie, dall’AI al multicloud, rende infatti indispensabile un attore capace di integrare competenze, piattaforme e servizi, rafforzando il ruolo del distributore come snodo centrale dell’ecosistema digitale.
Nel cuore di un simile trend e alla luce di una notizia così rilevante, abbiamo avuto la fortuna e il piacere di intervistare in esclusiva il manager che forse meglio incarna questa fase di grandissimo dinamismo e profondità per Ingram: Antonio Masenza, manager esperto, deciso, che ha il ruolo di VP & CCE di Ingram Micro Italia.
Come spesso accade quando si incrocia la strada di Masenza, la risultante è un confronto a tutto tondo che offre una lettura molto chiara di questo annuncio e di trasformazione per un intero settore. “Oggi la velocità e l’integrazione tra clienti e vendor sulle piattaforme dei distributori è fondamentale”, spiega, sottolineando come il paradigma sia cambiato radicalmente rispetto al passato.
Masenza entra nel merito del concetto di orchestrazione: “Essere orchestratori significa avere una grande efficienza di integrazione, una piattaforma evoluta, capacità di pre-sales e guidare il mercato semplificando le modalità di approvvigionamento”.
Un passaggio chiave riguarda il superamento del modello tradizionale: “Un tempo il distributore era capitale logistica, oggi invece bisogna integrare vendor, rivenditori e system integrator, e persino fare demand generation sull’utente finale”.
Questa visione si allinea perfettamente con quanto emerso al GTDC, dove si sottolinea come i distributori stiano evolvendo verso piattaforme digitali intelligenti, capaci di abilitare ecosistemi complessi e accelerare il time-to-market delle soluzioni.

L’accordo con Dell Technologies rappresenta un tassello strategico nella trasformazione di Ingram Micro. “Dell per noi rappresenta una unicità di vedute, è un vendor a valore che mancava nella nostra line card”, afferma Masenza.
Il manager sottolinea anche il cambio di identità dell’azienda: “Quando abbiamo iniziato, Ingram era percepita come un’azienda transazionale, a volume. Oggi è una trasformazione completa: più della maggioranza dei nostri profitti arriva da vendor a valore”.
In questo senso, l’ingresso di Dell rafforza ulteriormente il posizionamento di Ingram Micro in segmenti ad alta marginalità, contribuendo a costruire un’offerta sempre più orientata a soluzioni integrate e servizi avanzati.
Il mercato italiano della distribuzione ICT, spiega Masenza, si caratterizza per una forte concentrazione, con pochi operatori che controllano gran parte del valore complessivo, stimato intorno ai 9 miliardi di euro. In questo scenario, le dinamiche globali giocano un ruolo determinante.
Masenza evidenzia come “gli accordi transnazionali, almeno a livello EMEA, influenzano sempre di più gli equilibri di mercato locali”, sottolineando anche un parallelo con il fenomeno di aggregazione dei system integrator.
Anche il GTDC conferma questa tendenza, evidenziando come la scala globale e la capacità di operare su più mercati siano diventate leve competitive fondamentali per i distributori.
Un elemento distintivo della strategia di Ingram Micro è rappresentato da IM-Direct, che incarna perfettamente il nuovo ruolo della distribuzione e che si inserisce perfettamente nelle nuove dinamiche del canale con Dell Technologies.
Masenza lo definisce chiaramente: “Un enabler, IM-Direct è qualcuno che permette di aggregare i system integrator, supportarli dal punto di vista tecnico e finanziario e fare demand generation sull’utente finale”.
Questo approccio si traduce in un supporto concreto ai partner, sia in termini di accesso al credito sia nella gestione di progetti complessi, rafforzando il valore del distributore lungo tutta la catena.
Nel contesto dell’accordo con Dell Technologies, IM-Direct diventa quindi una leva fondamentale per abilitare il go-to-market e accelerare la diffusione delle soluzioni Dell nel mercato.
Per sostenere lo sviluppo del nuovo canale, Ingram Micro ha avviato investimenti significativi. “Abbiamo creato una business unit dedicata che arriverà a 15 persone, con competenze commerciali, tecniche e di pre-sales”, spiega Masenza.
La strategia è chiara: presidiare il segmento SMB con soluzioni a valore e rafforzare la presenza nel corporate, dove la complessità delle gare e dei progetti richiede un forte supporto da parte della distribuzione.
Guardando al futuro, il 2026 rappresenta un anno chiave per Ingram Micro. “È un anno entusiasmante, di apertura di nuovi vendor e di ulteriore accelerazione sulla parte a valore”, afferma Masenza.
Tra i driver principali, lo sviluppo della piattaforma digitale e l’integrazione dell’intelligenza artificiale, elementi che secondo il GTDC saranno determinanti per il futuro della distribuzione. Le piattaforme, infatti, non sono più semplici strumenti operativi ma veri e propri hub di ecosistema, capaci di connettere dati, processi e attori del mercato.
L’accordo tra Ingram Micro e Dell Technologies rappresenta quindi un esempio concreto di come la distribuzione stia evolvendo verso un modello più strategico, integrato e orientato al valore.
Le parole di Masenza e le evidenze del GTDC convergono nella stessa direzione: il distributore del futuro è un orchestratore di ecosistemi, un abilitatore di innovazione e un acceleratore della trasformazione digitale. In un mercato sempre più guidato da AI, cloud e piattaforme, questa evoluzione non è più opzionale, ma necessaria.
“Siamo in una fase espansiva molto importante – conclude Masenza – stiamo chiamando a raccolta talenti e manager giovani, di grande valore che in poco tempo stanno ottenendo ruoli di rilievo nella nostra organizzazione. Un processo che prsegue e che anzi apre scenari di opportunità enormi per chi volesse incrociare la nostra strada”
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