HPE Global Partner Summit e HPE Discover: live da Las Vegas, il mondo di HPE ruota intorno al canale

Pubblicato il: 22/06/2018
Marco Lorusso

Investimenti per 4 miliardi di dollari in ambito Edge e un impegno netto, in direzione della sensibilizzazione, analisi, valorizzazione delle competenze dei partner a livello di comunicazione, marketing, strategia digitale. Il “mondo” HPE in questi giorni è a Las Vegas per uno dei più importanti appuntamenti dell’anno. HPE Global Partner Summit e HPE Discover, le novità più importanti dalla voce della delegazione italiana guidata da Paolo Delgrosso, in cabina di regia del canale HPE in Italia.

Oltre 4 “billions” di dollari sulla tecnologia Edge e una spinta decisa, concreta dei partner in direzione dei nuovi modelli di business as a service e delle competenze digitali. E’ la settimana di HPE la settimana del “suo” mondo che si è dato appuntamento a Las Vegas in occasione dei due appuntamenti, in uno, più importanti dell’anno. Il cappello più grande, come da tradizione è quello di HPE Discover (che ha anche una versione annuale in Europa, qui il reportage da HPE Discover Madrid) e, al suo interno, con un giorno di precedenza, è andato in scena l’attesissimo Global Partner Summit. Attesissimo perché da sempre e mai come oggi, proprio il canale è il motore più potente di HPE nel mondo e, soprattutto in Italia dove da poche settimane si è conclusa, con un clamoroso successo la due giorni di HPE Italian Summit e HPE Reimagine (qui il video reportage esclusivo della due giorni di HPE Italian Summit  e qui il reportage con tutte le novità strategiche dedicate ai partner ).

HPE Global Partner Summit e HPE Discover, la delegazione italiana
foto 1Un’Italia che si è presentata a Las Vegas con una delegazione di oltre trenta persone tra system integrator e distributori informatica in rappresentanza anche di quell’eccellenza mondiale che è diventato il progetto HPE innovation Lab, la “rete” di laboratori a km0 che proprio HPE ha inaugurato, presso le sedi dei suoi più importanti partner, tra lo scorso anno e quest’anno, per portare sul territorio spazi di sviluppo tecnologico, incontro e network.  A guidare gli “italiani” a Las Vegas ovviamente Paolo Delgrosso, manager che ha in mano le chiavi del canale in Italia e che ha firmato il successo sia del progetto HPE Innovation Lab sia della due giorni di HPE Italian Summit, con lui Paola Rigoldi, Channel & Alliance Sales Manager e Franco Marro, Distribution & Services Manager. Raggiunti in esclusiva nel corso delle intense giornate di Las Vegas Delgrosso e il “suo” team hanno raccontato le novità più importanti lanciate in questi giorni.  

HPE Global Partner Summit e HPE Discover, 4 miliardi in 4 anni sull’Edge
foto 2"C’è grande dinamismo e fermento qui a Las Vegas – racconta Delgrosso – il format ormai è collaudato e ha grande riscontro. HPE Discover di scena dal 19 al 21 giugno e, al suo interno, il Global Partner Summit dal 18 al 20 giugno sempre qui all’interno dell’incredibile Hotel Venetian. Le novità sono moltissime e, come del resto spiegato a Milano nel corso di HPE Italian Summit, hanno come filo rosso sempre più il canale di system integrator e distributori informatica. Lo strato di alto valore aggiunto che ha il compito di costruire soluzioni verticali, e di business, componendo la nostra offerta e quella dell’ecosistema di Alliance che ruota intorno a noi. Nel dettaglio però l’annuncio tra i più importanti, riguarda la tecnologia. Il nostro numero 1 Antonio Neri – racconta Delgrosso – ha infatti annunciato, in prima persona, un investimento di 4 miliardi di dollari, in quattro anni, sulla tecnologia EDGE che è sempre più a chiave di volta da cui passerà il successo e la competitività di tutte le imprese del globo. Proprio l’EDGE infatti determina la corretta elaborazione e gestione dei dati".
A livello pratico, l’edge computing è infatti un’architettura IT distribuita e aperta con potenza di elaborazione decentralizzata, predisposta per le tecnologie di mobile computing e Internet of Things (IoT).
Nell’edge computing, i dati sono elaborati dal dispositivo stesso o da un computer o server locale, invece di essere trasmessi al data center.
"L’Intelligent Edge – ha spiegato lo stesso Antonio Neri, presidente e CEO di HPE, dal palco di HPE Discover - permette di accelerare i flussi di dati, che vengono elaborati in tempo reale senza latenza. Consente alle applicazioni e ai dispositivi smart di rispondere ai dati quasi istantaneamente, già in fase di creazione, eliminando così i ritardi, il che è fondamentale per tecnologie come le automobili senza autista e offre vantaggi altrettanto rilevanti per le aziende".
hpe antonio neriQuesto investimento strategico sarà incentrato sull'aiutare i clienti a trasformare tutti i loro dati, da qualsiasi “edge” a qualsiasi cloud, in un'intelligenza che favorisce interazioni tra persone e cose, offre un'esperienza utente personalizzata e utilizza il machine learning per adattarsi continuamente ai cambiamenti in tempo reale.
"I dati sono la nuova proprietà intellettuale e le aziende che riescono a distillare l'intelligenza dai loro dati saranno quelle che guideranno il mercato - ha affermato Antonio Neri -. HPE è stata in prima linea nello sviluppo di tecnologie e servizi per l'Intelligent Edge, e con questo investimento stiamo accelerando la nostra capacità di guidare questa categoria in crescita per il futuro".
Secondo Gartner, entro il 2022, il 75% dei dati generati dall'azienda verrà creato ed elaborato al di fuori del tradizionale data center o cloud centralizzato, rispetto a meno del 10% nel 2018. Sarà creato al limite. "Trasformare i dati in intelligenza richiede che i dati vengano analizzati esattamente dove vengono creati, in modo trasparente e istantaneo, con tolleranza zero per rallentamenti o latenza. La prossima evoluzione della tecnologia aziendale sarà nell'architettura edge-to-cloud - ha continuato Neri - Le aziende richiederanno milioni di cloud distribuiti che consentono approfondimenti in tempo reale e esperienze personalizzate esattamente dove sta accadendo l'azione".

HPE Global Partner Summit e HPE Discover, verso modelli di business intelligenti
Venendo poi al cuore del Global Partner Summit, Delgrosso, Marro e Paola Rigoldi, da Las Vegas, raccontano di una fortissima attenzione verso i nuovi modelli di business e, soprattutto, verso il supporto, l’analisi e lo sviluppo di competenze “digitali” presso i partner di canale. "Proprio così – spiega Delgrosso -. Qui a Las Vegas, per esempio, è stato alzato il sipario su HPE GreenLake Flex Capacity, si tratta di una nuova offerta che rende più facile e redditizio per i partner vendere le nostre tecnologie con un modello 'as a service' e a consumo".
Secondo IDC, entro il 2020, i progetti di acquisto basati sul modello a consumo rappresenteranno il 40% delle spese per le infrastrutture IT delle imprese. I clienti vogliono in sostanza sempre più pagare per l'infrastruttura che consumano ogni mese, consentendo alla flessibilità di aumentare o diminuire a seconda delle esigenze, evitando le spese in conto capitale.
"Riconoscendo questa tendenza e le opportunità di mercato – spiega Delgrosso -, HPE sta introducendo una nuova offerta per i partner di canale per aiutare i clienti ad adottare un modello pay-per-use e accedere a nuove tecnologie on-premise senza un investimento iniziale significativo".

HPE Global Partner Summit, l’Accademia digitale per i partner
Ma non è finita, in parallelo HPE ha anche sviluppato una serie di iniziative per sviluppare e amplificare lo storico programma Partner Ready.
"Poiché il percorso di acquisto dei clienti continua a spostarsi online – ha infatti spiegato a Las Vegas Paul Hunter, Worldwide Head of Partner Sales, HPE -, i partner devono essere in grado di fornire contenuti digitali in modo pertinente e che soddisfi le esigenze dei loro acquirenti in ogni fase del loro viaggio. A supporto del miglioramento della competenza digitale del suo canale, HPE ha dunque varato nuove offerte formative e una piattaforma di “valutazione” a livello di marketing digitale personalizzata per aiutare i partner a migliorare l'efficacia del marketing e delle vendite".
Nello specifico si tratta di HPE Partner Ready Marketing Pro Academy, "HPE – ha spiegato Delgrosso - introduce risorse didattiche per aiutare i partner a migliorare le competenze e l'efficacia del marketing digitale a sostegno della generazione di lead, pipeline e ricavi aggiuntivi. All'interno di Marketing Pro Academy, i partner autorizzati HPE avranno pieno accesso a video, white paper, presentazioni e guide progettati per educarli sugli ultimi argomenti e tendenze del marketing digitale. Inoltre, qui a Las Vegas abbiamo lanciato la piattaforma HPE Digital Marketing Maturity Assessment, che consente ai partner di comprendere meglio le loro capacità digitali e social attraverso un sondaggio online strutturato e un quadro di valutazione per valutare la maturità del marketing digitale. La valutazione fornisce rapporti personalizzati con passi e azioni raccomandate per il miglioramento in cinque aree chiave, tra cui: Digital Identity, Organizational Commitment, Analytical Framework, Customer Relationship Management, and Campaign Planning & Execution".

HPE Global Partner Summit, l’eccellenza mondiale del canale italiano
foto 3Las Vegas, come sempre poi, è stata terra di riconoscimenti e premi. Premi che, ancora una volta hanno toccato il canale italiano che già, come detto, in questi anni ha richiamato l’attenzione del management mondiale di HPE grazie al successo del progetto HPE Innovation Lab. "Sono state premiate le eccellenze delle varie “geografie” raccontano Delgrosso, Franco Marro e Paola Rigoldi – e, per quanto concerne l’area Sud Europa due nostri top partner come NPO ed Elmec hanno ottenuto riconoscimenti di eccellenza, per altro in aree di grande innovazione a livello di modello di business".
Nello specifico infatti Elmec ha ottenuto il riconoscimento come Southern Europe Service Provider of the Year e NPO Sistemi è stata premiata, sempre in area Southern Europe per l’eccellenza della parte HPE Financial Services. "Per noi – racconta orgoglioso Delgrosso – questa è la certifica che il lavoro sul canale in Italia sta pagando moltissimo. I partner ci seguono e, soprattutto, ottengono risultati sulle aree più importanti ma anche complesse e critiche di cambiamento a livello organizzativo, strategico ecc. HPE Global Partner Summit e HPE Discover hanno puntato moltissimo, come è corretto, proprio sulla trasformazione digitale dei clienti finali ma anche dei partner puntando sui modelli di business a consumo, sui servizi finanziari a supporto del modello “as a service”… il fatto che due nostri partner Platinum abbiamo ottenuto riconoscimenti di eccellenza proprio in queste aree ci gratifica e offre grande spinta per quello che ci attende".


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