Sicurezza IT: Attiva Evolution con Positive Technologies

Pubblicato il: 13/11/2017
Autore: Redazione ChannelCity

La divisione B2B di Attiva sigla un nuovo accordo con Positive Technologies per la distribuzione di tutte le soluzioni di sicurezza del vendor.

Attiva Evolution, la BU a valore del distributore Attiva, fa un ulteriore passo avanti nel settore della Sicurezza IT e consolida la propria posizione nella distribuzione, grazie alla nuova partnership con Positive Technologies. Quest'ultima, fondata 15 anni fa, è un brand che si è conquistato nel tempo un importante spazio nella progettazione e fornitura di soluzioni di sicurezza per il mercato enterprise, con un portfolio di prodotti e servizi verticali dedicati alla gestione delle vulnerabilità e delle compliance, l’analisi delle minacce ed alla protezione delle applicazioni.
“Il potere di attrazione tra Attiva Evolution e Positive Technologies è stato molto forte fin dall’inizio” commenta Lorenzo Zanotto, b.u. sales manager di Attiva Evolution. “Come è noto la nostra azienda punta ad essere un riferimento di eccellenza sul mercato italiano della distribuzione, ponendo forte attenzione al mondo della security e non solo. Per raggiungere questi livelli è necessario stringere alleanze con partner affidabili, capaci di sviluppare tecnologie all’avanguardia, di innovarsi e che abbiano un grado di specializzazione e competenze di elevati standard qualitativi. Questo è ciò che rappresenta per noi Positive Technologies”.

La forza di Positive Technologies risiede proprio nei risultati provenienti dal loro Positive Research che con le sedi a Londra, Mosca e Brno nella Repubblica Ceca, ed il contributo di 400 specialisti in sicurezza informatica, costituisce molto di più di un semplice centro di ricerca e sviluppo. Per l’azienda la ricerca è il DNA presente in tutto ciò che realizzano. Ogni anno il team di esperti, riesce a stanare oltre 200 vulnerabilità zero-day e ad aggiornare costantemente le loro soluzioni e servizi, in modo da assicurare la massima sicurezza dei loro clienti.
Soluzioni e servizi che Positive Technologies ha studiato per dare risposte puntuali a specifici ambiti di intervento: quello dedicato all’ambiente SCADA, alle vulnerabilità applicative, al mondo telco ed alle soluzioni di gestione delle vulnerabilità utilizzate da organizzazioni di ogni tipo, per garantire sicurezza e compliance a più ampio spettro. Da qui parte la declinazione dell’offerta di PT Security con un focus su 4 aree per le quali le loro tecnologie ed i servizi professionali si indirizzano: una soluzione di “Vulnerability & Compliance Management” in grado di offrire alle organizzazioni un approccio più valido alle vulnerabilità e alla gestione della compliance, per individuare i punti deboli nascosti nei loro sistemi e prendere il controllo delle infrastrutture di sicurezza più critiche; la suite di“Application Security” pensata per far lavorare le 3 soluzioni che la compongono in modo complementare o singolarmente, e che, se usate insieme, consentono di ottenere una protezione in tempo reale per le vulnerabilità rilevate; la soluzione ISIM acronimo di “Industrial Security Incident Management” che è in grado di fare detect di attacchi sui sistemi ICS/SCADA, anomalie e cyberthreats, dunque rilevare tempestivamente eventuali incidenti di sicurezza senza alcuna interruzione di quanto avviene in produzione, ed il TAD che sta per ‘’Telecom Attack Discovery’’ in grado di offire un real time monitoring sul traffico di segnalazione degli operatori telefonici.

Come sottolinea Sabrina Clementini, Enterprise Sales Director Italy di Positive Technologies “Attiva Evolution si occuperà della nostra intera offerta, nulla escluso. La loro forte presenza sul territorio del triveneto, la loro lunga esperienza sui mercati verticali grazie alla storica distribuzione di Apple e il team di venditori e tecnici continuamente formati, fanno di Attiva Evolution un distributore con la “D” maiuscola. Abbiamo messo a punto un piano di intervento che ci consentirà di essere ancora più presenti in settori per noi strategici quali, per esempio, quello bancario, delle telecomunicazioni e dell’industria manifatturiera, insomma tutto ciò che per noi rappresenta una infrastruttura critica”.

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