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Eset, protezione massima dall’Smb all’enterprise

Il vendor, che in Italia ha aperto la filiale nell’aprile 2019, sta costruendo un canale qualificato per indirizzare le esigenze di un mondo business alla ricerca di soluzioni di security avanzate ed erogabili come servizio. In arrivo un partner program che premierà i dealer in base a fatturato e certificazioni

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La protezione dalle minacce cyber è un tema da tempo affrontato e regolato in sede legislativa europea. La direttiva NIS (Network & Information Security), approvata nel 2014 e condivisa da tutti gli Stati membri dell’Unione, ha imposto agli operatori dei servizi essenziali (energia, trasporti, finanziari, sanità, eccetera) di dotarsi di un’efficace gestione del rischio cyber tramite l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate per prevenire e minimizzare l’impatto degli incidenti. “La necessità di adeguarsi a questa normativa ha purtroppo portato in primo piano alcune importanti criticità, tra cui ricorrenti problemi di budget e grandi lacune culturali in materia di security, mettendo in evidenza il fatto che sul mercato permangono forti difficoltà nel far convergere i mondi dell’It e dei sistemi Ot. Questi ultimi, infatti, utilizzano spesso a impianti particolarmente obsoleti” afferma Fabio Buccigrossi, Country Manager di Eset Italia, che tra le tante criticità cita anche la mancanza di skill adeguati a colmare il gap tra domanda e offerta nella gestione della cyber security. A tutti questi fronti aperti si sta aggiungendo oggi l’importante cambio di scenario tecnologico dettato dall’emergenza coronavirus: molti dei dipendenti e dei collaboratori che lavorano da remoto, utilizzano infatti router di utenze casalinghe, mettendo in pericolo la sicurezza delle reti stesse.

“L'impennata del coronavirus ha creato nuove ‘opportunità’ per i criminali informatici. La stessa parola chiave “Coronavirus” ha raggiunto livelli di ricerca senza precedenti, dando modo a sviluppatori malevoli di aggiornare i toolkit delle truffe online con link a siti dannosi. Gli hacker, poi, stanno sfruttando sempre di più le vulnerabilità generate da chi lavora al di fuori dalle reti aziendali protette” spiega Buccigrossi, elencando le semplici regole che Eset consiglia di rispettare per proteggersi con efficacia: controllare le impostazioni del router di casa e modificare le impostazioni predefinite; eseguire la scansione della rete domestica alla ricerca di dispositivi indesiderati; e infine aggiornare il firmware del router, utilizzando una rete privata virtuale (Vpn) per crittografare la comunicazione. In aggiunta, Eset suggerisce l’uso dell'autenticazione a due fattori (2FA) per rendere doppiamente sicure le tecnologie di accesso remoto come Vpn e Rdp. Un doppio livello di protezione garantito dalla richiesta di inserimento di un codice una tantum, solitamente fornito tramite un'applicazione di autenticazione (l'opzione più sicura) o un Sms, che va a sommarsi al consueto nome utente e alla password aziendale.

“Per aiutare il mercato a risolvere tutte queste problematiche tecnologiche, Eset sta costruendo in Italia un canale qualificato e distribuito sul territorio. Un obiettivo a cui abbiamo iniziato a lavorare a partire dall’apertura della filiale italiana avvenuta nell’aprile 2019, espandendo la rete dei nostri rivenditori in tutte le regioni e avviando nuove collaborazioni mirate” prosegue il Country Manager, che chiarisce l’intenzione di mantenere la massima attenzione nei confronti degli Msp, pronti a investire in soluzioni avanzate di cyber security per rispondere a un’evoluzione sempre più rapida e aggressiva del malware. “Attualmente stiamo selezionando gli Msp più esperti in sicurezza, mettendo in campo servizi che liberano i clienti da qualunque rischio cyber” puntualizza Buccigrossi. In particolare, il vendor sta spingendo Eset Security Management Center (ESMC) versione 7.1, che consente la protezione ottimale dei dati sui dispositivi aziendali grazie alla funzionalità Full Disk Encryption (EFDE). La soluzione automatizza molti task degli amministratori sfruttando la sua completa integrazione con Eset Msp Administrator (EMA). Quest’ultimo è uno strumento che aiuta gli Msp a gestire facilmente le licenze e le sedi dei clienti: nel momento in cui un Msp aggiunge un nuovo cliente in EMA, questo viene infatti automaticamente sincronizzato con ESMC.
2020 fabio buccigrossi country manager italia no logo ldFabio Buccigrossi, Country Manager di Eset Italia

Al via un nuovo partner program
“A brevissimo annunceremo un nuovo partner program strutturato su quattro livelli di partnership per premiare i dealer con maggior numero di certificazioni e fatturato. Il nuovo programma, che attraverso la Deal Registration assicura la protezione delle opportunità, riconosce anche marginalità superiori in relazione a rinnovi e new business, garantendo fondi per le attività marketing da sviluppare congiuntamente” afferma Buccigrossi. Grande fermento anche sul fronte formativo. Per i prossimi mesi sono già in programma webinar per la certificazione tecnica e commerciale degli specialisti presenti all’interno delle realtà distributive, che potranno così assicurare ai dealer tutte le competenze necessarie per lo sviluppo di demo e Poc (Proof of Concept) presso i clienti. Non appena saranno rimosse le limitazioni agli spostamenti dettati dal coronavirus, saranno poi organizzati eventi itineranti per presentare l’intero portfolio Eset agli operatori del territorio. “Si tratta di attività che svolgeremo in modo coordinato con tutti i nostri distributori, realtà che per noi svolgono l’importante ruolo di Competence Center” sottolinea Buccigrossi, ricordando come all’accordo siglato prima di Natale con Allnet.Italia siano andate ad aggiungersi a febbraio le partnership con Esprinet e Icos, portando a tre la lista dei distributori ufficiali Eset per l’Italia: tutte realtà di spessore tecnologico, capaci di formare un canale qualificato e selezionare dealer evoluti, interessati a sviluppare il business della sicurezza rivolgendosi a imprese di ogni dimensione e appartenenti a ogni segmento di mercato.
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