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3Com: quali mercati e con quali marchi

L'offerta per il segmento enterprise viene veicolata e sostenuta dalla gamma di soluzioni a marchio H3C. La scelta permette una rifocalizzazione del business dove il marchio 3Com verrà dedicato al mercato delle Pmi e quello TippingPoint per la security.

Tecnologie & Trend
3Com ha delineato la strategia per offrire alle grandi imprese la gamma di soluzioni a marchio H3C. Il primo annuncio, infatti, riguarda la prossima disponibilità di tutto il portfolio prodotti di H3C. A questo punto l'azienda avrà tre brand e per la precisione quello 3Com dedicato al mercato delle i-mercati-di-3com-con-tre-marchi-differenti-1.jpgPmi, il brand H3C per il mondo enterprise e quello TippingPoint per la security, come ha dichiarato Edoardo Accenti, Sales Manager 3Com per l'Italia.
Tutte le soluzioni enterprise quindi ricadranno nel raggio di H3C, anche se in alcuni Paesi il brand era già presente. L'operazione infatti è già stata effettuata in alcuni Paesi "pilota" come per esempio la Francia.
H3C è la parte dell'azienda che detiene la maggior parte della ricerca e sviluppo, settore in cui 3Com ha investito circa il 15% del fatturato e può contare su tre laboratori di ricerca e uno in fase di allestimento in Silicon valley. L'azienda comunque precisa che non si tratta di uno stravolgimento nelle strategia o di un cambiamento di rotta, ma piuttosto di una conferma di un percorso già iniziato da tempo. Di fatto restano i precedenti programmi 3Com così come le roadmap e i prodotti.
Il secondo annuncio riguarda invece il programma di canale per H3C. Le tre soluzioni avranno infatti dei programmi di canale differenziati. Per H3C il programma sarà limitato a un numero molto ristretto di partner, e sarà a invito, sarà cioè H3C a contattare i possibili partner per verificarne la disponibilità. La scelta di rivolgersi a un numero molto limitato di partner viene giustificata dall'esclusiva dell'offerta del portfolio di prodotti e dalla necessità di assicurare margini interessanti. La scelta dei partner richiederà, secondo l'azienda, qualche mese.
I tre punti su cui si basa la collaborazione riguardano aspetti come l'attenzione alla riduzione del Tco per i clienti, l'offerta a di prodotti "a prova di futuro", in grado cioè di operare adeguatamente con le prossime tecnologie e con standard aperti, e la vicinanza con il cliente in termini di persone e di contatti diretti: di fatto resta un'azienda di canale.

[tit:I prodotti]
Il terzo e il quarto annuncio riguardano i prodotti e per la precisione la serie di switch s5800 e 12500. Per la serie 5800 i punti di forza risiedono, secondo l'azienda, nella massima flessibilità e espandibilità per il futuro. Di fatto si tratta di una nuova categoria di switch che usa una architettura di chassis flessibile visto che può funzionare sia come chai-mercati-di-3com-con-tre-marchi-differenti-2.jpgssis modulare, sia come fixed-form-factor stackable switch. Le soluzioni della famiglia s5800 offrono inoltre una elevata densità di porte, sino a 192 di tipo 10 Gigabit oppure 640 porte Gigabit Ethernet, con il supporto di applicazioni embedded di security, wireless e network monitoring. I prezzi indicativi partono da 6.495 dollari per s5800 e 17.995 dollari per s5820. La serie s12500 invece è dedicata ai data center ad alta densità e permette di gestire fino a 864 porte Gbit oppure fino a 128 porte a 10 Gigabit conservando elevate prestazioni. Questo prodotto sarà disponibile in due versioni, tagliate per adeguarsi a diverse esigenze in termini di prestazioni e capacità. La prima utilizzerà uno chassis a otto slot con capacità di switching ad alte prestazioni pari a 3 terabit al secondo (tbps) e una velocità di forwarding di 960 milioni di pacchetti al secondo (pps).
Il secondo, invece, userà uno chassis a 18 slot con una capacità di switching pari a 6,6 tbps e una velocità di forwarding di 2,2 miliardi di pacchetti al secondo. I prezzi per le configurazioni base partono da 60.000 dollari. Questi prodotti saranno disponibili a metà 2009.
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