▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Prestiti alle imprese, gli interessi possono arrivare al 25 percento

Per gli scoperti di conto corrente si supera il 24% e per gli sconti commerciali delle fatture si arriva oltre il 15%. Per i mutui si può arrivare fino al 10,46%, per il credito al consumo quasi al 20%. Lo rivela il centro studi di Unimpresa.

Mercato
Allo stato attuale delle cose possono sfiorare il 25% i tassi di interessi praticati dalle banche per i prestiti erogati alle imprese. Ad appesantire il mercato del credito, già fiaccato dalla serrata dei rubinetti da parte degli istituti, contribuiscono pure tassi quasi sempre a doppia cifra. L’abbassamento del costo del denaro deciso dalla Bce – che ha confermato il tasso al livello record dello 0,25% – non ha effetti positivi allo sportello. Per gli scoperti di conto corrente si supera il 24% e per gli sconti commerciali delle fatture si arriva oltre il 15%. Per i mutui si può arrivare fino al 10,46%, per il credito al consumo quasi al 20%.
Lo rileva il Centro studi Unimpresa che ha analizzato i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alla determinazione della soglie d’usura.
Quanto alle aziende, gli anticipi e gli sconti commerciali vengono concessi con tassi medi all’8,90% (fino a 5mila euro), all’8,06% (da 5mila euro a 100mila euro) e al 5,49% (oltre 5mila euro); la soglia d’usura è rispettivamente fissata al 15,13%, 14,08%, 10,86%.
Per il factoring (cessione dei crediti) sono stati registrati tassi medi al 7,43% (fino a 50mila euro) e al 4,67% (oltre 50mila euro), con la soglia d’usura rispettivamente al 13,29% e al 9,84%.
“Il drastico taglio del costo del denaro allo 0,25%, confermato dalla Banca centrale europea, non ha effetti positivi allo sportello: famiglie e imprese continuano a ottenere finanziamenti, sempre meno, a prestiti e condizioni insostenibili: l’inasprimento dei tassi, peraltro, è una tattica praticata dalle banche anche per ridurre la stessa domanda di crediti”, commenta amaramente il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Notizie correlate

-------------------------------------------------

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter

www.channelcity.it - 8.5.0 - 4.6.4 - X5