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Il prodotto più conosciuto di Apple: un all-in-one PC che mette in primo piano l'eccellente schermo da 27 pollici, la multimedialità, il design e un potente processore Intel Core 2 Duo da 3,06 GHz.
Il tutto senza mai dimenticare la facilità d'uso e la performance, almeno per quanto riguarda gli applicativi per cui l'iMac è stato progettato. Stiamo parlando di tutti quei programmi multimediali per cui uno schermo da 27 pollici diventa davvero cruciale: editing video, fotoritocco ma anche web design, progettazione e tutto ciò che metta il senso della vista in primo piano.
L'aumento di dimensioni generali è ben mascherato dalle scelte di progettazione: l'iMac non è certo piccolo, tuttavia non appare pesante o troppo voluminoso. L'impressione è anche supportata dai pochi cavi visibili, solo uno nella configurazione base, quello di alimentazione. Sul bordo inferiore troviamo ben 4 alloggiamenti per la RAM, facilmente raggiungibili dall'utente per eventuali upgrade. Sul bordo sinistro è presente la stessa unità Superdrive 8x in dotazione anche agli iMac precedenti. La capacità di leggere o scrivere dischi Blu-ray avrebbe dato qualcosa in più al prodotto e la possibilità di sfruttarne appieno le capacità video. 
La funzionalità wireless, però, si rivela utile ad esempio quando si utilizza l'iMac come media centre: la tastiera senza fili può seguire l'utente anche lontano dalla macchina funzionando da telecomando, ad esempio.
rotella di scroll in funzione di una superficie in plastica reattiva allo sfioramento: il dispositivo riconosce il tocco di una o due dita contemporaneamente ed effettua le diverse funzioni decise dall'utente. In un browser web ad esempio, sfiorando con due dita la superficie, con un movimento da destra a sinistra, si torna alle pagine visitate in precedenza. Lo scorrimento di un documento, di una foto o di un sito web è ottenuto sfiorando il mouse con un solo dito dall'alto verso il basso o viceversa. Negli applicativi che lo permettono, inoltre, si può scorrere liberamente in ogni direzione.
La tecnologia a LED, poi, permette al monitor di raggiungere la massima intensità luminosa molto rapidamente, mantenendo basso il consumo energetico. La risoluzione massima - che è anche quella di default - è di 2.560x1.440 pixel: questo significa poter visualizzare numerose finestre in contemporanea senza doverle rimpicciolire troppo. L'unico neo dello schermo sono, per essere pignoli, i riflessi. Nonostante la superficie venga trattata con una pellicola antiriflesso, l'effetto specchio è abbastanza evidente ma non disturba più di tanto.
La scheda video in dotazione, in ogni caso, permette sì un gaming fluido a tutto schermo, ma con qualche compromesso. Certo, la generazione attuale di iMac è molto più performante in tutti i sensi, ma il prezzo è quasi raddoppiato per le configurazioni "top". D'altro canto, per il sistema operativo Snow Leopard non è ancora stato sviluppato molto software che sfrutti appieno le potenzialità multi-core delle CPU Intel Core e della GPU ATI Radeon 4850 di cui sono dotati i nuovi iMac. Preso atto della politica di prezzo di Apple, quindi, il modello in prova può sicuramente essere una valida alternativa agli ultimi, costosi, iMac immessi sul mercato. Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato