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Extreme Networks, il futuro del networking è tutto cloud-driven

Lo specialista californiano punta a un fatturato globale di 2 miliardi di dollari, facendo leva su una doppia strategia di crescita che passa dal rinnovo tecnologico pressoché completo dell’offerta e nuove acquisizioni. L’ultima in ordine di tempo è stata quella di Aerohive, il cui canale sarà presto integrato grazie al nuovo partner program in rilascio il prossimo gennaio.

Vendor
Una visione interamente cloud-driven domina il futuro di Extreme Networks, lo specialista di networking che a livello globale oggi conta 50.000 clienti e un fatturato di 1,2 miliardi di dollari. Un giro d’affari che, secondo i piani del vendor, arriverà a toccare i 2 miliardi già nei prossimi anni, grazie a una strategia di crescita pronta a fare leva su un rinnovo tecnologico pressoché completo dell’offerta e su nuove acquisizioni. L’ultima in ordine di tempo, avvenuta lo scorso agosto, è stata quella di Aerohive, preceduta dall’acquisizione dei business networking di Avaya e Brocade nel 2017, del braccio Enterprise di Motorola Solutions nel 2016 e di Enterasys nel 2013.

“Una serie di operazioni che negli anni hanno aggiunto tasselli importanti alla nostra offerta, oggi pronta a una trasformazione in cui va perfettamente a innestarsi il contributo tecnologico di Aerohive e la sua fortissima esperienza in ambito cloud” afferma Vicenzo Lalli, country manager di Extreme Networks Italia. Un innesto che richiede naturalmente un percorso di armonizzazione, già previsto all’interno di una strategia a medio e lungo termine articolata su tre punti fondamentali. “Il primo è rappresentato da un refresh di circa l’80% di tutte le nostre soluzioni a portafoglio entro i prossimi 12/18 mesi. Un rinnovo che non andrà solo ad aggiornare le componenti hardware, ma ne cambierà l’intera filosofia in ottica cloud. Il secondo punto è costituito, invece, dal concetto di stratificazione in modo da poter fornire ai clienti la soluzione più adatta dal punto di vista dell’hardware, del software, del licencing e del tipo di subscription. L’ultimo punto, infine, ruota attorno alla verticalizzazione, per affrontare il mercato in modo sempre più specifico con soluzioni mirate per ogni settore” spiega Lalli, sottolineando come tutto questo vada a coniugarsi con una visione di cloud networking capace di indirizzare esigenze Edge, campus e data center, mettendo a disposizione funzionalità complete di security and access control, automation, insights & analytics e oltre che di management & customization.
vincenzo lalliVicenzo Lalli, country manager di Extreme Networks Italia“In ambito networking il cloud offre flessibilità, agilità, sicurezza e tutta la tecnologia necessaria alla digital transformation delle organizzazioni. Per questo la nostra visione è ormai interamente cloud-driven e sfrutta già oggi le caratteristiche di un cloud di terza generazione in grado di aggiungere valore attraverso la logica dei micro servizi” chiarisce il country manager. Un’evoluzione d’offerta apprezzata da Gartner, che nel suo Quadrante Magico relativo all’Enterprise Networking colloca Extreme Networks tra i Leader del settore. “Un riconoscimento estremamente importante per la qualificazione del marchio, così come il livello di soddisfazione registrato tra i clienti dall’ultima indagine Gartner Peer Insights Customers’ choice in ambito data center networking” aggiunge Lalli.


In arrivo a gennaio il nuovo partner program

In seguito all’acquisizione di Aerohive, oggi molti sforzi di Extreme Networks si stanno concentrando sulle operazioni di integrazione dei due ecosistemi di canale. “La loro convergenza sarà veloce e farà leva su un nuovo partner program operativo dal primo di gennaio. Il suo obiettivo sarà duplice: da una parte, aiutare i dealer di provenienza Aerohive ad ampliare il proprio portafoglio di cloud networking, proponendo al mercato tutta l’offerta Extreme; dall’altra, facilitare il percorso verso il cloud dell’ecosistema dei partner Extreme, supportandoli nell’avvicinamento alle soluzioni Aerohive e alla nuova generazione di prodotti in arrivo a gennaio” afferma Roberto Benedetti, Channel Director Souther Europe di Extreme Networks.
roberto benedettiRoberto Benedetti, Channel Director Souther Europe di Extreme NetworksIn questo percorso di abilitazione, la formazione gioca naturalmente un ruolo centrale e non solo con l’obiettivo di ampliare le competenze, ma soprattutto di far abbracciare al canale un nuovo paradigma di business che nel cloud e nel software riconosce ormai il maggior valore da proporre al mercato. “Per questo oggi tutti i training Extreme sono gratuiti e localizzati. Non solo. All’interno delle certificazioni proponiamo anche specializzazioni che riconoscono rebate particolarmente interessanti ai partner che le conseguono” spiega Benedetti, ricordando come gli investimenti a supporto del business di canale abbiano incluso anche un rafforzamento della struttura Extreme locale con l’inserimento di due channel manager. A sostegno dei partner ci sono, poi, i distributori, soprattutto i Vad, chiamati ad accompagnare il canale su progetti sempre più a valore. Numerose le realtà distributive oggi operative in Italia: Advantec Distribution, Attiva, Esprinet (Vvalley), Exclusive (portata in dote da Aerohive), Ingram Micro, Scansource, Tech Data e Westcon, tutte impegnate a sostenere Extreme nei suoi importanti traguardi di business. “Per il prossimo anno l’obiettivo italiano è quello di crescere più del mercato e mettere, quindi, a segno un incremento di fatturato a doppio digit, guadagnando marketshare sui competitor” afferma Lalli, precisando come oggi in Italia Extreme vanti una quota di mercato pari al 4-5% e numerose referenze in mercati verticali come il Manufacturing, il Retail, la Pa, l’Education e la Sanità.
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