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AGCM, multa da 10 milioni di euro ad HP per pratiche ingannevoli e aggressive

Secondo L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, HP ha introdotto nelle stampanti inkjet e laser significative limitazioni all’utilizzo di cartucce di inchiostro/toner non originali. E queste limitazioni non vengono adeguatamente evidenziate sulle confezioni di vendita. Entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento HP dovrà trasmettere una relazione sulle iniziative assunte per ottemperare alla diffida, ed entro 120 giorni dovrà modificare le confezioni di vendita delle stampanti.

Mercato
AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha concluso un articolato procedimento istruttorio nei confronti di HP Inc e HP Italy S.r.l. al termine del quale ha accertato che, da alcuni anni, HP ha introdotto in molte stampanti inkjet e laser vendute ai consumatori significative limitazioni all’utilizzo di cartucce di inchiostro/toner non originali.
Le due società - sottolinea AGCM - forniscono apposite istruzioni di autenticazione contenute nel firmware - soprattutto tramite un sistema denominato DS, Dynamic Security - in base alle quali la stampante riconosce le cartucce originali HP e le accetta e invece rifiuta di stampare quando riconosce cartucce non originali o prodotte prima di una certa data.
In particolare, secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, HP ha omesso di informare adeguatamente i consumatori - al momento dell’acquisto - sulla presenza di questa rilevante e significativa limitazione, inducendoli a ritenere di dover sostituire le cartucce di inchiostro/toner non originali per carenze o difetti di queste ultime e dunque ad utilizzare soltanto le cartucce originali HP.
Tali limitazioni sono state rinnovate e modificate attraverso successivi aggiornamenti del firmware delle stampanti, proposti da HP ai consumatori, ancora una volta senza informarli in modo corretto sulle conseguenze di questi aggiornamenti, né al momento della loro diffusione, né sul proprio sito internet, né al momento della richiesta di informazioni ai centri di assistenza.
L’Autorità ha inoltre accertato che attraverso il firmware presente su molte stampanti HP registra - sempre senza informare i consumatori - i dati di consumo relativi alle cartucce utilizzate, originali o non: dati utilizzati sia per creare un database utile per formulare le proprie strategie commerciali, sia per negare l’assistenza per le stampanti che abbiano utilizzato cartucce non originali, ostacolando così la prestazione della garanzia legale di conformità.
Entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, HP dovrà trasmettere una relazione sulle iniziative assunte per ottemperare alla diffida, ed entro 120 giorni dovrà modificare le confezioni di vendita delle stampanti in modo da indicare con evidenza le limitazioni all’uso di cartucce di inchiostro/toner non originali secondo il firmware installato.
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