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I vantaggi del cloud nella gestione on-premise: le soluzioni di VMware

I software per la gestione delle risorse IT in cloud si distinguono per via della loro intuitività e semplicità d’uso. Ciò avviene grazie all’impiego di interfacce centralizzate, capaci di offrire un’elevata visibilità per grandi quantità di carichi di lavoro distribuiti attraverso le soluzioni di molti cloud provider. Vediamo tutte le novità delle soluzioni VMware in questo senso

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I software per la gestione delle risorse IT in cloud si distinguono per via della loro intuitività e semplicità d’uso. Ciò avviene grazie all’impiego di interfacce centralizzate, capaci di offrire un’elevata visibilità per grandi quantità di carichi di lavoro distribuiti attraverso le soluzioni di molti cloud provider.

Ben presto, ci si è resi conto che la praticità delle interfacce centralizzate che consentono di gestire e orchestrare i carichi di lavoro in cloud si adattano alla perfezione anche per le risorse on-premise, estendendo anche al cloud ibrido i benefici introdotti in ambito multicloud.

Per dare una risposta concreta all’esigenza delle aziende nei confronti delle proprie risorse IT on-premise, VMware ha introdotto VMware vSphere+ e VMware vSAN+. Rispetto alle versioni di base, le soluzioni “plus” hanno strumenti che consentono di portare nelle infrastrutture IT on-premise tutti i vantaggi che in precedenza erano stati di esclusivo godimento delle risorse in cloud. L’obiettivo, anche in questo caso, rimanere garantire una visibilità elevata in maniera trasparente rispetto ai carichi di lavoro.

Il controllo cloud based delle risorse in locale consente di implementare nel workflow aziendale delle funzionalità moderne come Kubernetes, per l’orchestrazione dei microservizi containerizzati.

Le soluzioni di VMware vSphere+ e VMware vSAN+ erano state presentate per la prima volta nel corso dell’evento corporate VMworld 2021, con il nome work in progress di Project Arctic, prima di essere rese disponibili con la denominazione attuale nel corso del 2022, attraverso formule di abbonamento flessibili come quella basate sui modelli a servizi.

VMware vSphere+ e VMware vSAN+: l’offerta di VMware Cloud per gli ambienti on-premise

L’annuncio di VMware vSphere+ e VMware vSAN+ va nella direzione di rendere sempre più solida e articolata l’offerta di VMware Cloud nei confronti di un’infrastruttura IT funzionale alla distribuzione in ambienti ibridi, in particolare quando gran parte delle applicazioni vengono ancora eseguite e mantenute in locale.

Nel corso della presentazione ufficiale, avvenuta nei mesi scorsi, VMware ha raccolto i pareri di alcune personalità, tra aziende e clienti, per offrire una serie di punti di vista circa le soluzioni “plus” di VMware.

Secondo Krish Prasad, senior vice president and general manager for VMware Cloud Platform Business, Cloud Infrastructure Business Group, VMware: “VMware vSphere+ e VMware vSAN+ rappresentano la più importante evoluzione di quelle soluzioni indispensabili che i nostri clienti conoscono e di cui si fidano. […] Ovunque i clienti si trovino nel loro percorso di trasformazione digitale e nell’implementazione della propria strategia multi-cloud, vSphere+ e vSAN+ contribuiranno ad accelerarlo, portando i benefici del cloud all’infrastruttura e ai carichi di lavoro on-premise esistenti, insieme a un consumo semplificato tramite un modello di abbonamento flessibile”.

Sul fronte degli early adopter, Gary Chen, IDC Research Director, Software Defined Compute ha focalizzato l’attenzione sul fatto che: “La trasformazione dell’infrastruttura on-premise in servizi cloud è una tendenza emergente di modernizzazione che IDC sta vedendo attirare un interesse significativo da parte delle aziende. Abilitando l’onnipresente hypervisor del data center con i servizi cloud, gli utenti saranno in grado di integrare funzionalità innovative che possono essere fornite immediatamente e completamente gestite dal cloud per risolvere un’ampia gamma di problemi, come l’efficienza della gestione, le operazioni Kubernetes su scala e il DR. Le possibilità future di questo modello di delivery, come ad esempio vSphere+ e vSAN+, sono infinite e possono essere uno strumento fondamentale per le aziende per modernizzare rapidamente l’infrastruttura esistente con un onere minimo“.

La scalabilità dei modelli in cloud consente a VMware vSphere+ e VMware vSAN+ di assistere i carichi di lavoro sia nelle grandi realtà enterprise e che nelle PMI, grazie a nuove funzionalità di gestione, con la sicurezza e la performance tipica dei rilasci CI / CD, semplificando sensibilmente il lavoro dei sistemisti, che si ritrovano in gran parte sollevati dell’onere derivante dall’adozione di modifiche sostanziali alle applicazioni on-premise e ai server necessari per eseguirle e renderle disponibili.


Le criticità delle applicazioni on-premise oggi

Uno dei principali limiti delle applicazioni on-premise è legato al fatto che i carichi di lavoro, se non godono di una regia ben orchestrata, finiscono per essere distribuiti in autentici silos su vari server collocati nei data center e nelle sedi delle singole linee di business. Questa logica appare penalizzante in quanto non favorisce in alcun modo la connessione tra dati e servizi, da cui dipende la generale efficienza dei processi.

Godere di dati e informazioni senza saperli valorizzare in maniera adeguata equivale a rendere vano qualsiasi sforzo di generare valore aggiunto grazie alla trasformazione digitale dei processi aziendali.

Senza un adeguato livello di comunicazione, le differenti linee di business tenderanno a lavorare sempre guardando soltanto al loro orticello, senza possedere una visibilità end-to-end sull’intera attività aziendale. A maggior ragione, questo limite appare molto condizionante per il reparto IT, se non è in grado di comprendere lo stato di esecuzione dei vari carichi di lavoro e le risorse che li vedono coinvolti.

I silos derivanti dalla mancata visibilità creano ovviamente anche delle possibilità criticità in fatto di sicurezza informatica. Non conoscere nel dettaglio la collocazione e lo stato dei carichi di lavoro equivale a trascurare una condizione, si pensi ad un mancato aggiornamento, da cui può derivare una vulnerabilità sfruttabile dai cybercriminali per esfiltrare i dati e condurre attacchi ransomware, che le conseguenze ormai ben note che ne conseguono.

Le complessità nel ciclo di vita delle applicazioni, se gestita con strumenti e procedure non consone, può generare una serie di inefficienze tali da pregiudicare addirittura alcuni obiettivi di business di elevata rilevanza strategica. Una metodologia di sviluppo come DevOps, per citare un esempio, è senza dubbio agile per natura, ma se non viene gestita ed orchestrata con certi criteri, rischia di generare numeriche di applicazioni tali da rendere molto critica la fase di mantenimento. La stessa gestione delle API e la configurazione dei vari asset rischia di rivelarsi un pericoloso boomerang.

Un ulteriore problema, quando si ha a che fare con problemi di visibilità delle applicazioni, subentra quando si tratta di risolvere un problema, un crash, un blocco o malfunzionamento. Diagnosticare correttamente il problema rischia di rilevarsi dannatamente difficile.

La soluzione cloud based per l’on-premise: VMware vSphere+ e VMware vSAN+

VMware dispone ormai di un know-how consolidato nell’ambio della gestione dei servizi in cloud ibrido e in multicloud, dove la visibilità rappresenta un fattore determinante in termini di efficienza. Dal momento che molte aziende continuano a mantenere on-premise molti servizi e applicazioni, anche per via del fatto che non possono o non sono indirizzate a trasferire i propri dati al di fuori del perimetro, VMware ha pensato a soluzioni in grado di coniugare la disponibilità delle risorse in locale con un modello di gestione flessibile come quello utilizzato per gli ambienti cloud.

Tali soluzioni sono infatti nativamente progettate per semplificare la visibilità e l’orchestrazione dei carichi di lavoro, e oggi, grazie a VMware vSphere+ e vSAN+ è possibile farlo anche senza dover migrare alcuna risorsa in cloud.

La soluzione risiede infatti in strumenti SaaS (Software-as-a-Service) accessibili da qualsiasi luogo per gestire le risorse presenti all’interno dell’azienda, con modalità pressoché analoghe rispetto alla gestione di un servizio in cloud pubblico.

Le due soluzioni consentono di ottenere un’esperienza di gestione unificata dell’infrastruttura per gli ambienti distribuiti, utilizzando la console di VMware Cloud per affrontare la configurazione, gli avvisi, l’amministrazione e la gestione di vari aspetti specifici, come lo stato di sicurezza dei dati e delle applicazioni.

Gli admin dei sistemi on-premise possono pertanto eseguire una serie di task tramite la Console di VMware Cloud, automatizzando i vantaggi di una gestione centralizzata per la definizione delle configurazioni e delle policy per i vari deploy. Esattamente come avviene nel caso di un servizio in cloud ibrido.

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