Epson ha ricevuto un encomio da parte di Legambiente riguardo alla sua tecnologia inkjet, promossa rispetto alla laser, e al sistema di stampa a effetto piezoelettrico, brevetto Epson, che consente di consumare fino al 90% di elettricità in meno rispetto a una stampante laser.
Epson e
Legambiente hanno firmato un protocollo d'intesa mirato ad amplificare sia l'efficacia delle azioni ecosostenibili dell'azienda IT che la sensibilizzazione dei consumatori. Le parti dell'accordo sono principalmente due: la prima, mediante
Operazione Parchi per il Clima - Stop The Fever, prevede l'impegno congiunto di ente ed impresa per il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei riguardanti il fenomeno del riscaldamento globale entro il
2020. L'azione prevede in particolare la
piantumazione di nuovi alberi in aree distrutte dal fuoco.
La seconda parte del protocollo mira ad una serie di iniziative (molte delle quali già messe a punto da Epson) per limitare l'impatto industriale sull'ambiente: Epson ha già presentato un piano che per il
2050 prevede la riduzione delle emissioni di CO2 del
90% nell'intero ciclo di vita di tutti i suoi prodotti (fra il 2000 ed il 2008 Epson Corporation ha già ridotto di quasi il
50% l'emissione di sostanze che contribuiscono all'effetto serra).
Sempre in materia di econostenibilità dei prodotti, Epson ha ricevuto un encomio da Legambiente riguardo alla sua tecnologia inkjet, promossa rispetto alla laser, in quanto non presenta toner che necessitano di essere riscaldati fino alla fusione. Sommando questo al sistema di
stampa piezoelettrico brevettato da Epson, i sistemi inkjet consumano fino al
90% di elettricità in meno di una stampante laser, prodotto bocciato da Legambiente.