Gli italiani sempre di più devono fare i conti con i debiti e il rosso in banca. Nei primi 6 mesi del 2009 i protesti hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 2,2 miliardi di euro. Sermpre nello stesso periodo assegni, cambiali e tratte non onorate sono cresciute sia nel numero (+5,2%), sia negli importi (+12,7%), rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A evidenziarlo è un'analisi condotta da Unioncamere. Entrando nel dettaglio dell'analisi risulta che alla forte riduzione nel numero degli assegni scoperti (-11,1% nel semestre) ha corrisposto un aumento praticamente uguale nel valore medio (+10,8%), con la conseguenza che il monte complessivo degli assegni a vuoto è diminuita del solo 1,5% (quasi 1,3 miliardi il totale). Indicatori tutti con il segno più per le cambiali a vuoto, cresciute sia nel numero (+15,1%), sia nel valore medio (+20,4%), con il risultato che gli storici ''paghero''' rimasti sulla carta hanno registrato una crescita del 38,7% rispetto ai primi sei mesi del 2008, per un controvalore totale vicino al miliardo di euro (951 milioni, contro i 686 dello scorso anno). Infine, in aumento anche le tratte, strumento di pagamento residuale ma ancora in uso nel mondo degli affari: il numero di quelle non incassate tra gennaio e giugno + cresciuto del 25,9% mentre il loro importo totale è aumentato del 28%.
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