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Bce e Fed lasceranno i tassi invariati almeno fino alla fine del 2010

Secondo l'Ocse, le principale banche centrali non hanno necessità di alzare i tassi di interesse fino a fine 2010, alla luce dell'inflazione contenuta e dell'andamento lento dell'economia. Le politiche monetarie restrittive, quando ripartiranno, dovranno procedere in maniera graduale.

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Le principale banche centrali non hanno necessità di alzare i tassi di interesse fino a fine 2010, alla luce dell'inflazione contenuta e dell'andamento lento dell'economia. Le politiche monetarie restrittive quando ripartiranno dovranno procedere in maniera graduale.
A sostenerlo è l'Ocse nel periodico rapporto pubblicato il 19 novembre. Secondo l'Organizzazione della cooperazione e dello sviluppo economico, la prima mossa in termini di aumento del costo del denaro potrebbe avvenire verso la fine del prossimo anno su iniziativa della Bce e della Fed, mentre la Banca di Inghilterra seguirà l'esempio nel 2011.
"Alla luce della lentezza persistente dell'economia, tassi di interesse vicini allo zero sono appropriati nella maggior parte dei paesi Ocse fino alla seconda parte del 2010, in Giappone oltre il 2011", è scritto nell'Economic Outlook.
Il capo economista dell'Organizzazione, Jorgen Emeskov, ha precisato che verso fine 2010 è da intedersi come il quarto trimestre 2010 anche se l'Ocse ha anche avvertito che non possono essere esclusi rischi di aggiustamento disordinato dei tassi di cambio.
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