Uno dei punti forti del nuovo sistema operativo Chrome OS è l'avvio tempestivo dei computer in soli 7 secondi. La velocità sarà anche l'aspetto chiave dei netbook con il sistema operativo di Google. E non solo per il software.
Il nuovissimo
sistema operativo di
Google,
Chrome OS, permetterà l'
avvio del computer in tempi brevissimi, circa 7 secondi. Questo è un aspetto chiave del nuovo sistema operativo Google, infatti, secondo quanto dichiarato dalla stessa società, l'esperienza che Chrome OS offrirà agli utenti sarà in linea con la filosofia di Google: velocità, leggerezza e applicativi totalmente
web-based. Infatti, per quanto riguarda l'interfaccia, il nuovo sistema operativo
dovrebbe assomigliare ad un browser.
I computer a cui punta Chrome OS sono i
netbook, proprio per le loro caratteristiche di portabilità e connettività: i primi dispositivi con l'Os preinstallato arriveranno per
Natale 2010 e saranno soprattutto di
fascia consumer con standard hardware probabilmente più alti.
E proprio su questo argomento
Sundar Pichai, Vice President of product management di Google, ha rivelato una serie di
linee guida a cui i produttori dovranno attenersi. Evidentemente l'azienda di Mountain View vuole
rivoluzionare il personal computing non solo a livello software: Pichai sembra essere d'accordo con
Tim Cook di
Apple sul fatto che i netbook attuali, con tastiere e trackpad microscopici, non saranno un successo a lungo termine.
Senza scendere nei dettagli Pichai ha fatto capire che i
netbook con Google Chrome avranno tastiere più comode e schermi più grandi della media attuale. Il nuovo Os funzionerà sia su
processori x86 che
ARM, lasciando una certa libertà di scelta ai costruttori. Quet'ultimi dovranno però utilizzare s
oluzioni di storage a stato solido basate su memorie flash, probabilmente per questioni di performance e affidabilità. I nuovi netbook comunque non avranno bisogno di memorie capienti, visto che la maggior parte dei servizi sarà "
in-the-cloud", ossia risiederà su server remoti riducendo la necessità di spazio in locale. Anche i dati verranno salvati sul web: in pratica i dispositivi saranno più simili a dei
web browser "estesi".
Per quanto riguarda i
prezzi di tali macchine Pichai non si è sbilanciato: tutto dipenderà dai prezzi di mercato al momento del rilascio di Chrome OS ai partner hardware di Google. Una cosa è certa, l'OS open source presenta delle
interessanti opportunità di guadagno anche per i costruttori, in primo luogo perché non dovranno pagare per l'utilizzo del software. Infatti, il modello di business attuale per i netbook Windows-based impone ai produttori il pagamento a
Microsoft di una
licenza d'uso. Licenza che con il nuovo Windows 7 è più onerosa dei tempi di Windows XP, riducendo ulteriormente i margini dei costruttori. La scelta di Google potrebbe risultare in
macchine più potenti o con componenti di qualità superiore, grazie al denaro che i produttori risparmierebbero sull'Os.
Sembra che Chrome OS sia, ancora una volta, un'ottima idea da parte di Google, con la capacità di fare felici utenti e produttori. Microsoft e, in minor misura, Apple sono avvisate.
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