GoogleDNS, ecco il nome per il Domain Name System di Mountain View. Sì, perché ora Google ha anche il suo DNS. In seguito alla moltitudine di servizi che passano per i suoi server, il colosso americano ha deciso di diventare anche un nodo di risoluzione DNS, aspetto che di solito è compito dei provider. Con la novità Google promette addirittura di velocizzare la Rete. Ovviamente più di addetto ai lavori si è interrogato sugli ovvi problemi di privacy: se tutto il traffico passerà dai server di Mountain View, Google avrà virtualmente accesso a tutte le informazioni degli utenti. La società dal canto suo ha subito garantito neutralità e trasparenza, anche se, ad esempio, registrerà temporaneamente gli IP dei naviganti per "velocizzare il servizio". Negli ultimi tempi la questione privacy in Rete è sotto i riflettori di media e governi. Google dovrà muoversi cautamente anche su un altro tema molto "caldo", ossia le possibili accuse di monopolio: il DNS pubblico di proprietà rafforza non poco la posizione di Google sul mercato del Web. Forse troppo.
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