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Carte di credito, si profila una Class Action

Class action contro chi emette carte revolving che arrivano a tassi da usura. E' la reazione dei consumatori. Le loro Associazioni tornano all'attacco delle aziende che emettono questo tipo di carte di credito dopo lo stop disposto da Bankitalia a nuove emissioni a carico dell'American Express Service Europe in Italia, e sollecitano un intervento dell'Antitrust e del Governo.

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Class action contro chi emette carte revolving che arrivano a tassi da usura. E' la reazione dei consumatori. Le loro Associazioni tornano all'attacco delle aziende che emettono questo tipo di carte di credito dopo lo stop disposto da Bankitalia a nuove emissioni a carico dell'American Express Service Europe in Italia, e sollecitano un intervento dell'Antitrust e del Governo.
Le stesse associazioni scoprono che oltre all'American Express anche Fiditalia (lo scorso ottobre 2009) è stata interessata da un blocco di Bankitalia, con un analogo intervento preso dall'Antitrust sulle carte revolving Coincard.
Tutto nasce dall'inchiesta di Trani quando, grazie ad alcune intercettazioni, è venuto alla luce un fenomeno di tassi usurai legati proprio alle revolving dell'American Express. Da qui la decisione della Banca d'Italia, emersa ieri, di bloccare le nuove emissioni. L'Adusbef, che ha già chiesto il giorno 8 aprile all'Antitrust di emettere un provvedimento cautelare nei confronti di tutte le società che emettono carte revolving con analoghe caratteristiche, annuncia di avere intenzione di avviare ''una poderosa class action'.
La decisione di Bankitalia ottiene il plauso di Adiconsum che chiede di ampliare l'indagine avviata in Puglia. Anche Federconsumatori invoca un intervento dell'Antitrust ma chiede anche un intervento del Governo affinché '"si riaprano i lavori della cosiddetta Commissione Pinza'". Infine il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, ricorda che sono già arrivate a quota quindici le aziende condannate per irregolarità nell'erogazione di finanziamenti al consumo.
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