In una riunione d'emergenza convocata per domani. 9 maggio, alle ore 13, la Commissione europea "discuterà e adotterà piani dettagliati che dovranno essere approvati nella stessa giornata nel summit straordinario dei ministri delle Finanze Ue", ha spiegato un portavoce dell'esecutivo europeo. La Commissione, ha aggiunto il portavoce: "Sta lavorando sulle proposte da fare al Consiglio per il meccanismo di stabilizzazione europea per preservare la stabilità finanziaria in Europa". Misure che saranno presentate prima della riapertura dei mercati lunedi' prossimo. Ieri sera, dopo i colloqui con la Banca centrale europea e la Commissione Ue, i capi di Stato e di governo dei 16 paesi della zona euro hanno detto di essere pronti a intraprendere i passi necessari per proteggere la stabilità dell'area euro. I leader dell'Eurozona hanno concordato di accelerare i tagli di bilancio e di garantire che gli obiettivi sul deficit siano rispettati entro il 2010. L'accordo riguarda anche una rimodulazione più stringente delle regole di bilancio dell'Unione e l'imposizione di sanzioni più efficaci. I governi hanno inoltre ribadito pieno sostegno alla Bce per la sua azione a sostegno della zona euro. Nella dichiarazione finale del vertice si legge che tutte le istituzioni dell'area della moneta unica, compresa la Bce (la banca centrale europea), useranno "Il completo ventaglio di misure disponibili per garantire la stabilità della zona euro". Questa mattina il presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, ha precisato che il nuovo meccanismo "sarà adottato nelle possibilita' finanziarie esistenti del bilancio comunitario". L'Eurogruppo, dopo gli intensi intensi colloqui bilaterali e negoziati che si sono protatti fino a notte fonda, hanno partorito l'accordo che dovrebbe salvare l'euro da quella che è già diventata, nelle parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, "...una crisi sistemica". Punto centrale dell'intesa è la creazione di un meccanismo che operi nelle situazioni di mergenza, ovver che sia in grado di intervenire rapidamente a sostegno di un Paese in difficoltà e che all'inizio potrebbe contare su un contributo della Commissione per una cifra che si aggira intorno ai 70 miliardi di euro. D'altronde, anche la cancelliera tedesca Merkel, dopo settimane di tentennamenti, ha definito la situazione "molto grave".
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