La parte bassa della nube, compresa fra il suolo e circa 6500 metri di quota, è quella più pericolosa per il volo e invaderà il mar Ligure e Tirreno e poi man mano il resto dell'Italia a cominciare dalla parte occidentale, mentre la parte alta della nube, compresa fra i 6500 metri e circa 11 mila metri, invaderà tutta l'Italia settentrionale.
Torna l'incubo Eyjafjallajokul, il risveglio e le ceneri del vulcano islandese. L'espansione di nube di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda sta, infatti, provocando "ritardi sostanziali" nei voli tra America ed Europa e viceversa. Lo ha reso noto l'Agenzia Europea per la Sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol). I ritardi si devono principalmente alle rotte alternative che gli aerei devono prendere per evitare le zone interessate dalla nube sull'Atlantico. L'area con problemi per la cenere si estende dall'Irlanda, nel nord, fino al Portogallo nel sud e potrebbe raggiungere città come Barcellona, in Spagna, e Marsiglia, in Francia. La riduzione dello spazio aereo sta interessato i voli in entrata e in uscita dalla penisola iberica, per cui possono esserci ritardi in tutta la zona.
Ma se questa è la situazione attuale ben più complessa diventerà la situazione sui cieli italiani nelle prossime ore. Stando alle previsioni del Vaac, il Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche per la sicurezza del volo, la nuova nube di cenere generata dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokul, è attesa sullo spazio aereo italiano tra mezzanotte e le 7 del mattino. "La parte bassa della nube, compresa fra il suolo e circa 6500 metri di quota - si legge nell'ultimo aggiornamento del bollettino Vaac - è quella più pericolosa per il volo e invaderà il mar Ligure e Tirreno e poi man mano il resto dell'Italia a cominciare dalla parte occidentale, mentre la parte alta della nube (compresa fra i 6500 metri e circa 11 mila metri) invaderà tutta l'Italia settentrionale ma tenderà a dirigersi sui Balcani". Entro le ore 13 la parte bassa della nube coprirà tutta l'Italia, esclusa la Sicilia e la Sardegna, ma compreso l'Adriatico, per spingersi fino alla Grecia. L'Enac, infine, invita i passeggeri a contattare le rispettive compagnie aeree per informazioni sull'operatività dei propri voli nelle prossime ore e nella giornata di domani.
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